Maya Jane Coles Maya Jane Coles

Benvenuti a “Blog on the dancefloor”, l’aggiornamento settimanale di Red Bull sul meglio della vita notturna. Questa settimana, in onore del giorno dedicato a tutte le donne, Kate Hutchinson ci indica le Dj da tenere d’occhio quest’anno…

Quando la rivista Dj ha pubblicato lo scorso ottobre i vincitori dell’annuale Top 100 ha contribuito a rafforzare un’idea diffusa sulla musica elettronica: non è una cosa per donne. Unica eccezione, al novantatreesimo posto, Claudia Cazacu, una Dj di cui poche persone hanno sentito parlare.

In confronto la Top 20 del 2010 redatta da Resident Advisor, ha fatto un pochino meglio inserendo ben due Dj donne, Steffi e Anja Schneider.

Naturalmente ci sono un sacco di altre brave Dj, rispetto alle poche selezionate per queste classifiche, e il numero è destinato a crescere. “Nonostante la maggior parte dei Dj sia uomo, una Dj donna non è più una cosa rivoluzionaria” ha commentato Nick Stevenson, editore associato della bibbia della dance music Mixmag.

Marie Anne Hobbs, la sacerdotessa della dubstep recita i nomi di “Ikonika, Cooly G, Tokimonsta, Fatima, Ahu, Vaccine, Subeena, Shuanise, Kito, Mizz Beats, Anneka, Nikki Randa, Laura Darlington, Souljah, Melissa Bradshaw, Georgina Cook, Ashes…” elencando alcune tra le sue Dj preferite, molte delle quali sono state incluse nella lista stilata dal magazine Timeout nel 2008 sulle Dj dubstep da tenere d’occhio. “Quando la gente afferma che non ci sono donne nella scena elettronica io gli rispondo che probabilmente hanno guardato nei posti sbagliati”.

Nel mondo del clubbing molti siti internet, come ad esempio Beatportal, hanno celebrato la festa della donna stilando una classifica delle loro Dj preferite. Ma se la promozione delle donne ci fa sempre piacere, ciò che ci ha meravigliato è che la maggior parte delle Dj nominate sia già in giro da un po’. Abbiamo tutti sentito parlare di Anja Schneider e Ellen Allien, Magda e Steffi, Annie Mac e Mary Anne Hobbs ma non sappiamo nulla, o quasi, della nuova generazione. C’è ne qualcuna in particolare da tenere sotto osservazione?

Fortunatamente ce ne sono parecchie e sono tutte bravissime. Di seguito le nostre scelte…
 


Deniz Kurtel

Di tutti i produttori, maschi o femmine, sulla scena house, l’americana Deniz Kurtel è visivamente quella che colpisce di più. Come una vera e propria scultrice interattiva crea delle istallazioni spettacolari con Led e specchi, uno show incredibile che ha portato in giro per il mondo con il tour Rebel Rave per la sua etichetta Crosstown Rebel.
Membra del collettivo con sede a Brooklyn Wolf+Lamb, è della stessa pasta di altre donne della scena elettronica come Cassy, Maayan Nidam, Anja Schneider e Dinky. Il suo album di debutto “Music Watching Over Me”, che verrà pubblicato il 14 marzo, è però programmato per porsi come una voce fuori dal coro.
 


Maya Jane Coles

Sembra una che potrebbe rubarti il portafoglio alla fermata dell’autobus, ma la ventitreenne Maya Jane Cole sta portando nella musica house una ventata di freschezza. La Dj di Londra ha fatto un singolo lo scorso ottobre “What they say” cucendo insieme la musica groove con il garage inglese. Il suo ultimo singolo prodotto per l’etichetta di Anja Schneider, Mobilee, prosegue con quell’energia ipnotica. Coles ha già al suo attivo un podcast per le venerate serie di Resident Advisor ( la numero 241), una sfilza di remix per artisti diversi- da Maceo Plex a Tom Middleton passando per MSTRKRFT- e diverse serate che vanno dal Fabric all’imminente tour americano previsto per aprile.


Emika

Quando capita di pensare alle donne del futuro, Emika è uno dei nomi che ti viene in mente. La cantante e produttrice, nata a Londra ma residente a Berlino, sta velocemente guadagnando notorietà anche grazie alla serie di registrazioni fatte all’interno dell’enorme club tedesco Berghain e utilizzate come campioni per la compilation del quinto anniversario dell’etichetta Ostung-Ton, “Funf”. Non c’è da stupirsi se Ninja Tune l’ha presa sotto la sua ala e se è riuscita ad attirare l’attenzione di Mister Thom Yorke, che ha incluso le sua traccia “Double-Edged nella classifica ufficiale del sito dei Radiohead.
 

Tokimonsta

L’ape regina dell’etichetta Brainfeeder di Los Angeles, che include tra i suoi membri Samiyam, Ras G, Daedelus e Gaslamp Killer, Jennifer Lee, aka Tokimonsta, fa musica hi-hop strumentale con un’anima soul e un spruzzo di psichedelia. Ha attirato l’attenzione della Red Bull Music Academy, di cui è stata studentessa a Londra, lo scorso anno. Questa traccia, Sweet Day, è presa dal suo album “Midnight Menu” e mette in mostra i suoi tratti distintivi e i diversi suoni assorbiti durante i suoi tour.

 

 

J.Phlip

Parte del gruppo di Claude VonStroke di san Francisco, Dirtybird, J.Philip si è coalizzata con il resto della crew ultimamente per promuovere in giro il suo sound techno, tribale ed irrequieto. Le sue qualità l’hanno portata dal Fabric di Londra allo Space di Ibiza.


Kito

Con nomi come Diplo, Skream e Mary Anne Hobbs alle spalle, Kito può contare sull’appoggio della grande famiglia del Dubstep. Nel 2009 il luminare Magnet Man ha pubblicato la sua traccia “What if” e lei è stata chiamata per registrare per l’ex show di Hobbs Radio 1 e per il radio show di Skream, Stella Session, on air sulla stazione radio underground Rinse Fm. Nel 2011 continuerà la collaborazione con la vocalist Reija Lee, con la quale sta incidendo un EP. “Sweet Talk” sarà disponibile dal 29 marzo insieme a un video musicale girato nella sua terra natale, l’Australia.

 

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