Punta Ala
© SuperEnduro - Matteo Cappè
MTB

Itinerari MTB: Punta Ala, il paradiso dell'Enduro

Cos'ha di speciale Punta Ala? Ne parliamo con Marco Tiberi il trailbuilder della Bandit Trail Area
Di Marco Trabucchi
4 minuti di letturaPublished on
Punta Ala Bike Paradise

Punta Ala Bike Paradise

© Matteo Cappè

La bella località marittima in Toscana da qualche anno è diventata un paradiso per biker esigenti. L'epicentro per gli appassionati è il PuntAla Camping Resort, divenuto ormai la struttura di riferimento per gli amanti della mountain bike sulla costa toscana. Sui suoi bellissimi sentieri dal sapore mediterraneo si è svolto la seconda tappa del Superenduro PRO e prima l'EWS.

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Punta Ala si è confermata una delle tappe più selettive del circuito Superenduro. Discese tecniche e veloci, tratti guidati, strappi in salita e sprint pedalati, gli stessi ingredienti che un anno fa spinsero gli organizzatori della Enduro World Series a scegliere Punta Ala per la storica prima mondiale. Ottimi i feedback dei rider, tutti d’accordo sul definire questa edizione una delle migliori nella storia dell’enduro.
La Bandite Trail Area, situata tra Castiglione Della Pescaia e Follonica è un parco naturale, un posto meraviglioso da scoprire in bici, curata in ogni angolo dal trailbuilder Marco Tiberi e dal suo staff.
Marco Tiberi trailbuider Punta Ala

Marco Tiberi trailbuider Punta Ala

© [unknown]

E' il quinto anno che Marco si occupa della manutenzione e preparazione dei sentieri. Ha iniziato a fine 2009 quando Thomas Daddi del PuntAla Camping, appassionato di MTB, ha deciso di investire nel turismo sportivo, ospitando da allora due Funky Day e 6 gare di Enduro Mtb, tra cui un EES. Da lui cerchiamo di capire perché Punta Ala è così speciale per i biker in cerca di percorsi vari, sicuri e veloci.
Il lavoro che avete fatto a Punta Ala è stato enorme, quali sono state le priorità?Abbiamo ripristinato e reso percorribili in MTB, la quasi totalità dei sentieri esistenti; erano infatti in condizioni tali da essere percorsi solo a piedi, ma soprattutto abbiamo individuato e pulito vecchi sentieri, oramai abbandonati da decenni e che sono andati a formare un fitta rete di percorsi diversissimi e in cui tutti possono trovare divertimento, dal neofita al professionista. Tutto questo grazie anche al supporto delle Bandite di Scarlino, l' Ente che gestisce la superficie boschiva in cui si snodano i sentieri.
Come lavora un trailbuider? A parte la ricognizione, qual'è il lavoro dietro?
Passo molto tempo in un lavoro di ricerca, sia su cartina che andando a girare a piedi nei boschi, sfruttando il mio intuito e la conoscenza che ho del territorio. Non abbiamo costruito nuovi sentieri, stiamo infatti sfruttando il potenziale di questa zona, che è ricchissimo. Ho infatti individuato molti altri sentieri da pulire, vedremo quelli che meritano di più e che vale la pena ripristinare. Il lavoro di ripristino si avvicina molto a quello di costruzione: devi individuare la linea che pensi sia la migliore e dare un senso al sentiero, in modo che chi lo percorre ne tragga tutto il massimo divertimento possibile.
MIlivinti Superenduro

MIlivinti Superenduro

© [unknown]

Quali sono gli elementi da curare particolarmente?La cosa bella è che i sentieri sembrano assolutamente naturali, ma dietro c'è un grandissimo lavoro, passo infatti molto tempo in un lavoro di rifinitura, cercando di fare in modo che il sentiero sia il più intuitivo possibile, più sicuro soprattutto dal punto di vista passivo, diversificandoli più che posso e mettendoci dentro del gran "flow". Sono assolutamente pignolo nel cercare di eliminare tutti quelli elementi di pericolo passivo, in modo che cadendo le conseguenze sia le minori possibili. Andando in giro vedo che questo aspetto non è quasi mai curato, e mi è capitato che degli amici si siano fatti male cadendo su un tronco tagliato o un roccia appuntita, cadute banali che se non ci fossero stati questi elementi sarebbero state senza conseguenze.
Punta Ala Spiaggia

Punta Ala Spiaggia

© SuperEnduro - Stefano Bertuccioli

Quanto è importante incoraggiare il turismo sportivo a livello territoriale?
Gli obiettivi che ci siamo sempre proposti sono infatti quelli di offrire sempre gare diverse fra loro e su sentieri nuovi, in modo da valorizzare il più possibile il territorio e far scoprire le potenzialità che nasconde. E' giusto che una gara di enduro offra percorsi diversi fra loro, da quello veloce a quello più lento e tecnico, da quello in cui c'è più da guidare a quello in cui far scorrere di più la bici, da quello più ripido e pietroso a quello più tortuoso. Ed è quello che troveranno i rider che decideranno di venire qui a Punta Ala.