Le gare MTB più strane (e dure) del mondo

Se avete voglia di avventure epiche in sella a una MTB dovete provare queste
di Red Bull Team

Vi piacerebbe organizzare una vacanza sportiva? Magari siete "addicted to race" e volete partecipare almeno una volta nella vita a una gara endurance o marathon di mountain bike bella tosta in posti remoti? Ecco la nostra selezione delle gare più dure, più strane e sfidanti del globo. Viaggia con noi.

Glacier360 – 11/13 agosto Islanda

L'evento si svolge in tre giorni con una lunghezza di poco meno di 300km. Non tantissimi, certo, però la Glacier360 presenta alcuni dei terreni selvaggi e condizioni davvero estreme. Il percorso gira intorno a un ghiacciaio che si trova al centro dell'Islanda, da qui il nome della gara: Glacier360. Gli altopiani islandesi sono famosi per le loro rocce e strade bianche e la Glacier360 sfrutta il meglio di questa isola magica e selvaggia. Il terreno cambia in continuazione da lisce strade bianche a sterrate costellate di roccia vulcanica, passando per stretti singletrack. Ci sono anche parecchi torrenti da attraversare, per lo più bici in spalla. Ogni 10km circa gli atleti possono osservare paesaggi completamente differenti, il tutto con l'iconico ghiacciaio Langjökull all'orizzonte. Info sul sito www.glacier360.is.

 

La Ruta de los Conquistadores – 2/5 novembre Costa Rica

La Ruta è stata forse la prima corsa a tappe di MTB al mondo. I biker attraversano il Costa Rica dalla costa del Pacifico alla costa atlantica, un percorso così duro che mezzo millennio fa i conquistadores spagnoli guidati da Juan De Cavallon ci misero 20 anni per attraversare il paese. Oggi sugli stessi sentieri i biker lo fanno in 3 giorni. Qui iron biker provenienti da tutto il mondo si mettono alla prova in questa odissea a pedali: un percorso di 300km e 8000m di dislivello che attraversa dodici diversi microclimi, cinque catene montuose, vulcani e single track dentro la foresta pluviale del Costa Rica: uno dei luoghi con il maggior numero di biodiversità del pianeta (racchiude il 5% delle specie di uccelli, piante e animali della Terra su una superficie che corrisponde allo 0,01% del pianeta). La Ruta non è una gara per mountain biker alle prime armi e mette alla prova tutto: abilità di guida, resistenza fisica, forza mentale e la durata delle attrezzature.
Info: Adventurerace.com

Titan Desert – 30 aprile/5 maggio Marocco

Una gara estenuante, epica, che parte dall'alto atlante marocchino e termina sulle dune del deserto 'Erg-Chebbi'. Sono circa 700km da percorrere con un dislivello complessivo di 6590 metri consigliabili a chi possiede una buona esperienza in MTB ed è pronto a superare limiti ancora sconosciuti. Si parte dall'Alto Atlante sulle montagne del Jbel Sarhro, la catena più importante del Marocco, alle porte del grande Sahara dove si continua l'estenuante maratona pedalando in una delle zone più aride, dure e spettacolari del deserto marocchino l'Erg-Chebbi, un paesaggio maestoso con dune che possono raggiungere altezze fino a 150 metri. La partecipazione può essere individuale o a squadre formate da massimo 3 biker. Nell'ultima edizione del 2015 c'è stata anche una tappa di navigazione senza segnaletica con il gps e una tappa notturna, oltre a quella Marathon già inserita nelle ultime edizioni della Titan. L'organizzazione ha aggiunto anche la "Titan Contact", categoria aperta a 50 biker che vogliono avvicinarsi a questa gara partecipando solo alle ultime due tappe. Sotto il video ufficiale dell'evento. Per maggiori info e iscrizioni clicca sul sito ufficiale: Titandesert.es

Crocodile Trophy – 16/23 aprile Australia

La gara inizia a Cairns dove si è svolta la seconda tappa di Coppa del Mondo 2014, su single track e grosse distese desertiche, sotto il sole cocente e una temperatura media di 40° centigradi, fino a raggiungere la foreste pluviale di Farnorth. Il traguardo è situato a Port Douglas, una località di vacanza pittoresca situata sull’Oceano Pacifico, una delle spiagge più belle in Australia. Ritenuta da molti "la più dura, lunga e più avventurosa gara in mountain bike del mondo", la Crocodile Trophy è un evento altamente competitivo a cui prendono parte i migliori biker in circolazione. Una gara aperta a tutti ma adatta a pochi. La gara prevede abbuoni e maglie come una grande corsa a tappe su strada. Tutti i partecipanti però, chiamati ad affrontare più di 1000 chilometri e più di 15000 metri di dislivello totale, trascorrono la notte dormendo in tenda. 

The Yak Attack – 3/16 novembre Nepal

A photo posted by The Yak Attack (@theyakattack) on

Immaginatevi di raidare sull'Himalaya con la mountain bike, affrontando pendenze mostruose, altitudini proibitive, sprovvisti di qualsiasi equipaggiamento. È quello che ha fatto Phil Evans, che dopo aver provato il percorso in solitaria ha deciso di creare la Yak Attack, la gara di mountain bike più alta sulla Terra. Sull'Himalaya 400 chilometri, 8 tappe, 12.000 metri di dislivello e temperature dai 30°C ai -15°C. I partecipanti devono raggiungere da quota 300 i 5.416 metri di Thorong La Pass, ai piedi dell’Himalaya. Dopo otto anni questa gara attrae biker da ogni parte del mondo, professionisti per la maggior parte, in grado di resistere all'aria rarefatta, alle raffiche di vento, alle temperature sotto zero e soprattutto al dislivello impressionante. Senza dubbio la gara endurance MTB più massacrante del pianeta.
Informazioni: theyakattack.com

© Carlos Blanchard

Cape Epic - 19/26 marzo Sudafrica

Riders al Cape Epic © Sven Martin

Portarsi a casa la Cape Epic è un'impresa epica, una tra le marathon più dure del mondo. Nel 2013 anche il nostro Marco Fontana l'ha portata a termine con il suo team mate Manuel Fumic come base aerobica di preparazione per la stagione di Coppa del Mondo XCO. La Cape prevede: 8 tappe durissime in cui i bikers percorrono 698 chilometri, affrontando più di 15.000 metri di dislivello complessivi. Il ricordo di Fontana della gara è ancora vivo: "Te la devi cavare da solo in mezzo alla natura selvaggia, al terreno che cambia, al percorso da seguire ma soprattutto da interpretare, devi raidare per chilometri e quando arrivi sulla finish line sei stanco ma felice, soddisfatto, orgoglioso ti te stesso e del tuo team mate. Una di quelle cose che ti fa capire davvero cosa si può fare in sella a una bici". Info su Cape-epic.com

Craft Bike Transalp – 16/22 luglio Germania – Italia

La spettacolare attraversata delle Alpi in mountain bike. Sette tappe utili per portare i partecipanti dalla Germania all’Italia attraverso le Alpi. Si parte dalla città bavarese di Ruhpolding e si conclude il 22 luglio a Riva del Garda dopo circa 600km e 19.147 metri di dislivello. Ogni anno circa 600 coppie la devono completare in sette giorni. ”La Transalp è davvero appassionante e varia – ha commentato il patron Schneider – si tratta di un tracciato che può essere congeniale a tutti, nel quale forma e tecnica di guida contano alla pari. Al contempo il percorso è un adeguato mix tra dure salite e divertimento puro sui pedali". Info: www.bike-transalp.de

Tour Divide – 14 agosto/1 ottobre Canada-USA

La nostra scelta finale è un po’ un jolly. Tecnicamente non si tratta di una gara a stage, ma bisogna coprire 4417Km di distanza e 60.000 metri di dislivello positivo, pari a sette volte il monte Everest. Numeri che rendendo il Tour Divide la gara più difficile che si possa fare in mountain bike. Non c’è nessuna quota d’iscrizione, nessun supporto e nessun premio in denaro, solo gloria per i rider che devono affrontare 16 giorni e più in sella, attraversando il Nord America. Il “Tour Divide” è il percorso più lungo del mondo per il ciclismo fuori-strada ed è stato instancabilmente mappato nell'arco di quattro anni, nonché pubblicato nel 1998 per la prima volta dalla Adventure Cycling Association. Il percorso è evidenziato da strade sterrate e sentieri per jeep che si snodano attraverso i passi dimenticati del “Divide” continentale, la barriera orografica che divide in due l’America del Nord tra fiumi e laghi tributari dell’oceano Pacifico e gli analoghi corsi d’acqua il cui scorrere termina nell'Atlantico, fra Costa Ovest e Costa Est. Nel video sotto l'avventura di Jay Petervary veterano della Divide e avventuriero in bici.
Info: tourdivide.org/

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