Loïc Bruni prepara la sua nuova bici

Insieme al suo meccanico cerca le migliori performance per la prossima World Cup DH
Loic Bruni a Queenstown, durante l'evento Trial the Trails
Loic Bruni sui trail di Queenstown © Miles Holden/Red Bull Content Pool
di Red Bull Team
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C'è un uomo che sta a fianco di Loïc Bruni da quando il giovane francese ha iniziato a correre la Coppa del Mondo di discesa nella categoria Junior oltre sei anni fa, il meccanico Jack "Factory Jack" Roure, che ha seguito Bruni da Lapierre a Specialized e conosce il setup della bici di Loïc come il palmo della sua mano. Ci siamo seduti con loro in Nuova Zelanda per dare uno sguardo ravvicinato al loro rapporto di lavoro e parlare di alcuni dei prodotti che utilizzeranno sulla Specialized Demo Carbon quest'anno.

Loïc Bruni ritratto allo Skyline Bike Park di Queenstown, Nuova Zelanda
Loïc Bruni © Miles Holden

Loïc Bruni sul suo meccanico Jack Roure

«Avevo 16 anni quando ho incontrato Jack Roure per la prima volta, ero a una gara locale e Jack faceva il meccanico per Nicolas Vouilloz. Ho iniziato a girare con la MTB di Nico e Jack mi fissava con uno sguardo del tipo "smettila di usare quella bici." Credo che provasse fastidio per me, poi sei mesi più tardi ho firmato con il team internazionale di Lapierre e lui è diventato anche il mio meccanico.

Siamo davvero buoni amici che si aiutano a vicenda quando siamo in viaggio, ci sono molti alti e bassi durante le competizioni e i test, avere un'amicizia solida aiuta tantissimo.

Loïc Bruni

Questa è stata la prima volta in cui ho avuto modo di svolgere un lavoro serio sulla mia bici e ha fatto una differenza enorme. Era un nuovo mondo per me, la sua professionalità ha fatto subito la differenza: Jack è uno dei migliori meccanici di bici e sono fortunatissimo a poter lavorare con lui. Dopo sette anni insieme siamo diventati inseparabili e ci completiamo davvero a vicenda, lavoriamo così bene perché Jack conosce la mia guida e la mia MTB come nessun altro».

Un ritratto di Jack Roure, meccanico di Loic Bruni
Jack "Factory Jack" Roure © Miles Holden

Jack Roure su Loïc Bruni

«Quando ho incontrato Loïc alla Roc d'Azur in Francia il mio primo pensiero era che fosse un ragazzino fuori di testa. In realtà non ha significato molto conoscerlo quella volta, ma in seguito si è unito alla squadra e nel corso del primo test mi sono sentito in sintonia con lui, era un pilota veloce e comunicativo.

Dopo sette anni insieme lo conosco perfettamente e lui a me. Prima e dopo ogni gara creiamo una tabella con i punti su cui dobbiamo lavorare, una modalità di lavoro che davvero ci aiuta moltissimo a diventare più veloci.

Jack Roure

Anche se c'è una bella differenza di età tra noi comunicare è molto semplice, un aspetto davvero importante per ottenere i migliori risultati. Nel primo paio d'anni Junior Loïc ha imparato molto sulla sua bici e questo gli ha permesso di progredire al livello successivo quando è passato agli Elite, ha capito che aveva bisogno di lavorare sodo e comprendere veramente la sua MTB. Lavoriamo molto sulla conoscenza di tutti i motivi per cui siamo stati più o meno veloci in gara, creando un nuovo processo per la tappa successiva. Il rapporto tra noi si è realmente sviluppato e ora siamo praticamente collegati l'uno con l'altro per ottenere grandi risultati insieme».

Sospensioni

Jack Roure: Abbiamo iniziato a provare nuovi prodotti Öhlins, usiamo un set-up standard per molte run. Loïc comunica il suo feeling con la bici e analizziamo i dati delle prime discese. Cerchiamo molte varianti con diversi ammortizzatori e forcelle, lavorando sulla messa a punto di ognuno. Abbiamo diversi setup per i tracciati più veloci o più ripidi, e molto dipende dalle condizioni del terreno. Una volta che abbiamo trovato una messa a punto standard applichiamo differenze minime in un senso o nell'altro per raggiungere il top nelle diverse condizioni di gara. Con questo sistema siamo in uno stato di costante evoluzione e sperimentazione.

Loïc Bruni mette a punto la bici sui trail di Queenstown, Nuova Zelanda
Loïc Bruni mette a punto la bici © Miles Holden

Loïc Bruni: Il link attuale della sospensione è un pezzo speciale realizzato da Specialized: è progettato per le competizioni ed è utilizzato solo dal nostro team. La prima volta che abbiamo usato la Demo Carbon il carro era molto lineare, usando troppo travel e urtando spesso il terreno con il movimento centrale e i pedali. Il team di ingegneri e Jack hanno pensato una nuova cinematica, per una bici più sensibile, dalla trazione superiore e con una progressività più marcata. L'inverno passato abbiamo lavorato molto sul carro posteriore dopo il passaggio a Öhlins. Le sospensioni sono la cosa più importante per me su una bici perché mi permettono di guadagnare rapidamente velocità e di mantenerla.

Uno sguardo ravvicinato sulla pinza freno posteriore della Specialized Demo Carbon di Loic Bruni
La pinza disco posteriore © Miles Holden
Uno sguardo ravvicinato sulla leva freno custom realizzata da Formula per Loic Bruni
Da Formula una leva freno custom per Loïc Bruni © Miles Holden

Freni

JR: I freni sono per molti versi come le sospensioni, mi baso molto sugli input di Loïc. Abbiamo lavorato con Formula per la prima volta, creando una nuova leva freno leggermenta più larga e con una nuova pinza per rendere più gestibile la frenata. L'impianto Formula è davero incredibile e sono felicissimo di questa scelta.

LB: Abbiamo cambiato brand e quest'anno corriamo con Formula, che sta lavorando davvero sodo per tornare al top e per offrirci la migliore frenata possibile. Durante l'inverno abbiamo testato diverse versioni e ora abbiamo finalmente trovato un setup che soddisfa tutte le nostre aspettative, sono veramente contento.

Uno sguardo ravvicinato sui pedali Crank Brothers Mallet DH usati da Loic Bruni
I pedali Mallet DH di Loic Bruni © Miles Holden

Pedali

JR: Abbiamo un ottimo rapporto con Crank Brothers: nel corso degli anni hanno applicato piccoli ritocchi ai pedali permettendo a Loïc di fidarsi sempre di più delle loro performance.

LB: Essere in grado di sganciare e riagganciare i piedi con sicurezza è davvero importante. Uso Crank Brothers da 10 anni e mi fido completamente dei loro pedali, a tal punto da non pensarci mentre sto guidando alla ricerca della massima performance.

Uno sguardo ravvicinato sugli pneumatici usati da Loic Bruni
Tasselli in primo piano © Miles Holden

Pneumatici

JR: Abbiamo iniziato a usare gomme standard ed è stata una grande sorpresa per noi. Non vediamo l'ora di lavorare con le nuove mescole e carcasse sviluppate per la DH.

LB: L'anno scorso siamo passati a Specialized, sto usando pneumatici di serie Butcher 650B. Abbiamo solo un paio di scelte per il design del battistrada in modo che sappiamo sempre quello che ci accingiamo a usare, con le gomme che sono realmente prevedibili e affidabili.

Uno sguardo ravvicinato sul dispositivo di acquisizione dei dati montato sulla Specialized di Loic Bruni
Acquisizione dei dati sulla MTB di Loic Bruni © Miles Holden

Acquisizione dei dati

JR: Questo aspetto è molto importante, a volte i dati e il feeling del rider sono completamente diversi. Come meccanico di Loïc è mio lavoro analizzare i dati acquisiti e fare piccoli aggiustamenti sulla bici per aumentare le performance globali. Anche se a volte lui può trovarsi non completamente a suo agio, l'obiettivo finale è di fare il miglior tempo in gara.

LB: Tre anni fa abbiamo iniziato a usare questo sistema di telemetria, ci permette di raccogliere dati durante le prove che Jack analizza successivamente. Misura la corsa delle sospensioni, le variazioni di velocità, l'influenza della frenata. Dopo che Jack ha analizzato i dati acquisiti applica dei piccoli aggiustamenti sullo stesso ammortizzatore. Riesco a percepire subito questi cambiamenti nella messa a punto, comunicando un feedback supplementare nell'ottica di ottenere il meglio in prova e in gara.

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