10 cose assurde da fare in Yakuza 0

Abbiamo condito avversari, giocato ad OutRun, e ci siamo anche dati al karaoke
di Icilio Bellanima

La serie Yakuza, nonostante la veneranda età (il primo episodio uscì nel 2005), non è ancora riuscita a riscuotere il meritato successo da queste parti (e un po' in tutto l'Occidente): colpa forse della mancata traduzione in italiano (salvo il debutto, tutti gli altri capitoli godono di solo doppiaggio in giapponese e sottotitoli in inglese, Yakuza 0 incluso), del suo essere totalmente impregnata di cultura nipponica, delle sue storie complesse e densissime, piene di dialoghi e teatralità, e perché no, anche un po' di legnosità tecnica che continua a trascinarsi dietro. Sitratta di ostacoli che, soprattutto per il pubblico nostrano, una volta superati permettono di trovarsi tra le mani una vera gemma, affascinante e coinvolgente, ricca di azione e riflessioni profonde. Una immersione tutta d'un fiato nella storia e nella vita di personaggi dalla dubbia morale, ma dal carisma smisurato.

Lo stesso vale per Yakuza 0, il capitolo più recente (esclusiva PS4), ma che paradossalmente si pone come perfetto punto di inizio per tutti coloro che si sono persi la saga su PS2 e PS3: si tratta di un prequel ambientato nel 1988, in grado di offrire tantissimi dettagli e retroscena su due figure chiave: il protagonista Kazuma Kiryu e l'eccentrico Goro Majima, un eccellente antipasto (per modo di dire: metti in conto più di 50 ore di gioco per completarlo) in attesa del remake del primo atto (Yakuza Kiwami, previsto per l'estate) e di Yakuza 6.

© SEGA

Le storie e le avventure dei due protagonisti hanno luogo in due quartieri di altrettante metropoli giapponesi, Kamurocho (Tokyo) e Sotenbori (Osaka), legate da uno stesso filo comune: sono membri della Yakuza, la mafia giapponese, ed entrambi sono stati allontanati dai rispettivi clan per motivi che non staremo qui a spiegarti per non rovinarti la sorpresa. Nei loro panni dovremo riconquistare la fiducia perduta e indagare su accuse infamanti a nostro carico, preoccupandoci nel mentre della nostra scalata al potere e di riempire di calci e pugni chiunque provi a metterci i bastoni tra le ruote. Yakuza 0 non è però solo questo, ma tanto altro: e te lo possiamo dimostrare parlandoti di 10 cose che abbiamo fatto o che ci sono successe, alcune delle quali hanno ben poco a che vedere con l'onorevole mafia giapponese o con i videogiochi in generale, mentre altre ci hanno pericolosamente ricordato la realtà.

Yakuza Ryū ga Gotoku
Ryū ga Gotoku! © SEGA

Condire un avversario

Sì, può succedere anche questo. Ma il cannibalismo non c'entra: nei combattimenti di Yakuza 0 è possibile impugnare armi di vario genere da acquistare nei negozietti sparsi per i quartieri o a portata di mano nei “ring” improvvisati nei quali ne daremo di santa ragione ai poveri malcapitati di turno. Da katane di legno a coni segnaletici, da pistole stordenti a bidoni dell'immondizia, passando per fucili, coltelli e insegne luminose, potrai dare un minimo di tregua alle tue nocche utilizzando quel che capita sotto mano. Anche del sale.

Insegnare a dei punk come essere dei veri duri

Vagando per le strade di Kamurocho e Sotenbori incontrerai personaggi di ogni genere che non esiteranno minimamente a chiederti una mano per risolvere i loro assurdi problemi: un artista di strada a cui serve un diversivo per poter andare un attimo in bagno, una pulzella che ha bisogno di un fidanzato temporaneo per convincere il padre a smetterla di fissarle appuntamenti con ricchi rampolli, e sì, persino un gruppo punk composto da ragazzi educatissimi ma che si sono creati un discreto seguito tra motociclisti, teppisti e tipi da strada, e che hanno bisogno dei suggerimenti di un vero duro per poter affrontare la loro prima esibizione. Troverai tantissime missioni secondarie da svolgere: preparati a richieste davvero fantasiose.

Ricevere come ricompensa una lente a contatto

Immagina la scena: vedi un poveretto beccarsi calci e pugni da un terzetto di brutte facce, intenti a rubargli i soldi faticosamente guadagnati o semplicemente divertirsi con lui per pura cattiveria. Intervieni, gli salvi la vita, e lui cosa fa? Ti regala un'inutile lente a contatto. D'accordo, è il pensiero che conta, ma perché? Riceverai un po' di tutto dai cittadini a cui salverai la pelle girovagando per strade piene di vita e illuminate a giorno dai neon, inclusi preziosi piatti e altre cianfrusaglie, possibilmente da scaricare nel primo banco dei pegni nei paraggi.

Giocare a OutRun, Space Harrier e altre retro-gemme

Yakuza 0 è di Sega, la stessa azienda dietro a vere e proprie pietre miliari del gaming. Potevano forse mancare le iconiche sale giochi di una volta nei quartieri del divertimento più affollati e rigogliosi del Giappone della fine degli anni '80? Assolutamente no, ma la vera genialata sta nel poter prendersi una pausa da botte e scalate al potere e passare interi pomeriggi (di gioco e della vita vera) davanti al cabinato di OutRun, Space Harrier, Fantasy Zone e altri capolavori. Ti basterà inserire qualche Yen e far partire copiose e nostalgiche lacrime. Ah, e se hai voglia di perdere le staffe ci sono anche delle odiose “claw crane”, con i loro maledettissimi ganci e gli altrettanto maledetti pupazzi scomodissimi e impossibili da afferrare.

Yakuza: Riuscirà Kiryu a infrangere ogni record?
Riuscirà Kiryu a infrangere ogni record? © SEGA

Tuning estremo di auto (giocattolo)

Non solo videogiochi: tra i numerosi passatempi di Yakuza 0 ci sono varie attività ludiche, come lo Shogi, una versione ancora più complessa a cervellotica degli scacchi. Per chi non vuole spremere troppo le meningi c'è un altro modo per divertirsi: il Pocket Circuit. Si tratta di gareggiare con delle macchinine radiocomandate su delle piste giocattolo, il cui percorso è già delineato. L'unico modo che avrai per assicurarti la vittoria è attivare il turbo al momento giusto e soprattutto spendere un capitale in pezzi più potenti per personalizzare il tuo modellino. Ruote, batterie, livree: potrai cambiare ogni dettaglio e seminare il terrore tra gli appassionati. Non pensare però si tratti di un gioco per bambini: serve davvero tanta strategia in quanto ogni pista ha vari fattori di cui tener conto, come il numero di giri o la lunghezza. Utilizzare per esempio batterie più performanti, ma dalla durata più breve, ti farà terminare la gara ben prima del previsto.

Sfoggiare le proprie doti canore

Yakuza 0 non include alcun microfono. Sono i protagonisti a dover sfoderare prestazioni da vere rockstar nei bar disseminati qua e là. Il mini-gioco del karaoke è una sorta di Guitar Hero: c'è una barra che scorre e il tuo compito sarà quello di premere i tasti a ritmo, oltre che di goderti le deliranti scene che verranno proiettate sullo sfondo, frutto dell'inevitabile fomento (e dei fumi dell'alcol) che ogni sessione di karaoke degna di tale nome riesce a generare. I più stonati potranno anche lasciar cantare qualcun altro, e dedicarsi esclusivamente ad accompagnare le canzoni con schiamazzi, applausi e strumenti improvvisati. Dovesse venirti voglia di cantare (nella realtà), c'è anche il testo scritto in maniera comprensibile, perfetto per trasformare noiose serate con gli amici in folli jappo-party.

Dare il via alle risse con una spallata

Kiryu e Majima sono dei combattenti nati ma può capitare che vogliano prendersi una pausa di tanto in tanto, e magari risparmiarsi un po' di botte. In Yakuza 0, salvo particolari momenti legati allo sviluppo della trama (in cui dovrai necessariamente farti strada a suon di pugni), potrai quasi sempre evitare i brutti ceffi. Ne troverai a bizzeffe passeggiando per le strade, ma sono ben riconoscibili (le varie gang, tra yakuza, biker e teppistelli di basso rango avranno tutti divise uniche), e non appena verranno a cercare grane avrai tutto il tempo per sgattaiolare in qualche vicolo e sparire dai loro radar. Ti consigliamo di farlo soprattutto con certi bestioni, sulle cui teste potrai notare una cifra quasi sempre superiore al milione di Yen: si tratta di prepotenti pronti a massacrarti a vista con il solo scopo di scucirti fino all'ultimo centesimo. Sono però molto lenti (e stupidi) e li noterai immediatamente per via della loro stazza. A quelli comuni, in particolare i lupi “solitari”, basterà invece (letteralmente) una spallata data per errore per innescare una scazzottata. Un po' come nella vita reale, attento con chi vai a sbattere, e se vedi brutte facce cambia strada.

Yakuza: L'elegante brutalità di Majima
L'elegante brutalità di Majima © SEGA

Campare di solo sushi

Yakuza 0 non ha un sistema di sopravvivenza legato alla fame o alla sete, ma possiamo assicurarti che bibite e cibo ci hanno davvero salvato la vita, e in più occasioni. È fondamentale portare sempre con sé un po' di scorte, grazie alle quali ripristinare la barra della salute e quella dell'Heat, alla quale sono associate speciali e devastanti mosse (contestuali, legate a ciò che si impugna in un determinato momento o alla posizione dei nemici, se si trovano a terra o vicino a un muro), esclusive dei singoli stili di combattimento che Majima e Kiryu potranno adottare (ognuno con i suoi pro e i suoi contro, sacrificando la forza in cambio di velocità). Niente e nessuno ti vieterà di nutrirti esclusivamente di delizioso sushi appena preparato, da mangiare con calma nei ristoranti tipici o da sgranocchiare on the road, magari nel mezzo di uno scontro particolarmente acceso.

Investire nella propria formazione

Sembra strano da dire ma i legami tra Yakuza 0 e la realtà sono molteplici, a partire dal sistema di crescita dei personaggi che filosoficamente ha poco a che vedere con i classici videogiochi (da lì la stranezza del tutto). Non c'è la classica esperienza da accumulare: ogni combattimento porta denaro nelle tue tasche, in quantità variabile in base alla forza dei nemici e allo stile con cui li mandi a tappeto. Starà poi a te decidere come spenderlo, dato che ti servirà per più scopi: ne avrai bisogno per acquistare nuove abilità e potenziamenti (come boost della salute o della forza), per comprare oggetti di ogni genere (curativi e non), per spedire in missioni in giro per il mondo degli agenti speciali, incaricati di procurarti armi e parti da “craftare” per creare potenti pezzi di equipaggiamento e tanto altro ancora. Dovrai decidere se sperperare tutto in gioco d'azzardo e divertimenti oppure investire nella tua crescita spirituale e fisica. Yakuza 0 non è il massimo per staccare la spina dalle ansie e allontanare i dubbi della vita reale.

Trollare il prossimo

I cittadini di Tokyo e Osaka ti chiederanno una mano per tirarli fuori dai guai, ma per quanto strano possa sembrare il più delle volte le uniche armi che dovrai impugnare sono le parole: dovrai spacciarti per un individuo in particolare (come un produttore cinematografico) e cercare di recitare una parte nella maniera più credibile possibile, oppure offrire consigli di vario genere e persino diventare un Cyrano de Bergerac moderno con la riposta giusta al momento giusto. Aiutare il prossimo e risolvere le questioni con l'ars oratoria è una gran bella cosa, ma vuoi mettere il divertimento che si prova nel trollare qualcuno e fargli fare una brutta figura? Ci è capitato in più occasioni di dare volutamente la risposta sbagliata solo per assistere alla reazione esilarante dei protagonisti o alle facce sbigottite delle vittime dei nostri scherzi.

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