Tutte le frecce all'Arco (di Trento)

Il GP del Trentino visto ai raggi MX
Tony Cairoli in azione a Trento © Red Bull Team/Content Pool
di Red Bull Team

Vedere le whips di Tony Cairoli sullo sfondo delle alpi innevate è suggestivo, per di più nel primo weekend dopo mesi in cui si può fare a meno dell'abbigliamento invernale ed il sole torna a scaldare.

E' stato il tipico GP al quale vale la pena assistere, in tutte le categorie Europeo 125, MX1, MX2 non vi è stata una gara dagli esiti scontati. Certo, leggendo le classifiche si direbbe il contrario, il solito Cairoli ed il solito Herlings, in realtà i due protagonisti hanno avuto i loro ostacoli ed il risultato finale, per la gioia degli spettatori presenti, se lo sono conquistati.
Partiamo dalle qualifiche, in MX2 il weekend sembra cominciare serenamente per Herlings che risponde ai tempi dei suoi avversari abbassando i suoi anche di 4'' in una sola entrata. Purtroppo per lui però le partenze di entrambe le manche di domenica sono disastrose, in gara 1 viene rallentato dal gruppo alla seconda curva, mentre nell'ultima manche per un suo errore blocca il cancelletto di partenza e rimane molto attardato. Il risultato? In entrambe le manche rimonta e vince con un distacco di 4'' dal compagno di team Jordie Tixier nella prima e 31'', avete letto bene, da Jose Butron nella seconda. Jeffrey è determinato e consapevole del suo potenziale, guida da paura e non rischia mai, molti i piloti MX1 in pit lane a guardare le gare di MX2, sanno che da quella categoria tra non molto arriveranno grossi guai.

Ken DeDycker Trento © Red Bull Team/Content Pool

Nella classe maggiore Antonio Cairoli non riesce a registrare i tempi migliori nella pre qualify session e termina 4° nella manche di qualifica del sabato. Tralasciamo le solite considerazioni sul margine che Tony può aver avuto, sul fatto che sia stata una scelta voluta, fatto sta che i tempi dei suoi avversari erano ottimi e non poter scegliere il cancelletto migliore in una pista come Arco di Trento non è il miglior modo per partire la domenica. Ed è proprio nella giornata di domenica che Tony dimostra ancora la freddezza e le doti del fuoriclasse, vince la prima manche e impressiona nella seconda. La partenza di gara 2 credo che ogni pilota dovrebbe riguardarsela fino alla noia.

Antonio è scattato dal cancello come un missile, equilibrando con le gambe la spinta della moto, tutto il peso indietro e a metà rettilineo si è voltato quella frazione di secondo che gli è bastata per intuire gli spazi tra gli avversari e la traiettoria ideale con cui affrontare la prima curva. Avete mai sperimentato una partenza di motocross? Girarsi prima di fiondarsi nel mucchio della prima curva assieme ad altre trenta moto e contemporaneamente trovare il punto di staccata ideale è una cosa...da pochi, da Tony. Conferma dell’importanza di questa fase di gara per il siciliano nei suoi commenti post race: “Sono contento, ero concentrato sulla partenza, ho fatto due hole shot e poi ho provato a prendere margine”.

Motocross World Championship 2013: Trento © Red Bull Team/Content Pool

La tabella rossa #84 in MX2 è il protagonista che dimostra di gara in gara di avere in mano le sorti del campionato, da ultimo a primo con un abisso dal secondo su ogni tipo di terreno, la toppa sui suoi pantaloni “The sand king”, il re della sabbia non gli rende più giustizia, ha dimostrato di essere maturato anche sul duro, ora è difficile individuare rivali.
Discorso diverso in MX1, i rivali di TC#222 ci sono e si fanno sentire, De Dyker, Paulin, Desalle girano in tempi ottimi e non perdonerebbero il minimo errore ad Antonio, la cui superiorità è indiscutibile anzi, in virtù del livello dei concorrenti a lui il va il merito di non aver mai commesso errori. Il campionato è ancora aperto e come ha suggerito ieri in conferenza stampa il pilota KTM “non è ancora il momento di guardare i numeri”.

Tony Cairoli Trento © Red Bull Team/Content Pool

Una sorpresa il Campionato Europeo Motocross 125, una parentesi piena di adrenalina nel weekend di Arco, in questa categoria ragazzini affamanti di vittoria danno l'anima per mettere le ruote davanti ai loro avversari, la grinta e l'entusiasmo che trasmettono sono uniche, per non parlare del piacere del sentire il rumore di quei motori spremuti all'inverosimile e l'odore di miscela che pervade l'aria a fine manche, assolutamente un campionato da seguire.
Il weekend si è concluso nel migliore dei modi, una foto che da qualche anno avrei voluto scattare e che forse non speravo fosse realizzabile: un pubblico da concerto sotto al podio al momento delle premiazioni... in Italia!

Forse qualcosa sta cambiando, finalmente.

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
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