Maggiora: l'Italia che ci piace

Paulin vince in MX1, Herlings in MX2. Cairoli chiude 3° nonostante il dolore al ginocchio
Antonio Cairoli vola a Maggiora © Archer/KTM Images
di Red Bull Team

Il GP d'Italia di Maggiora ha segnato la storia del MX nel nostro paese, i numeri parlano di più di 30.000 spettatori. Avete capito bene, non i soliti 7-8 mila invasati di motocross che si conoscono da anni ma appassionati, famiglie, ragazzini, donne e nostalgici. Se non c'eravate potreste faticare a crederci. Al di là della splendida giornata questo è un chiaro segnale per il MX: la gente c'è, lo sport piace e investirci non è una follia.

Il circuito di Maggiora è stato modificato rispetto alla configurazione originale ma rimane spettacolare per la varietà di salti e per le pendenze che offre, è una pista in cui è difficile superare e di certo non è una delle pista più lunghe del mondiale, si è girato sotto 1'45''. Antonio Cairoli nel commento post gara a proposito del tracciato: “la pista era poco scavata e poco selettiva”, dello stesso parere anche Jeffrey "il proiettile" Herlings.

La pista era poco scavata e poco selettiva

Proprio l'olandese è stato uno dei protagonisti del weekend, nonostante abbia sofferto un po' la pista ha dimostrato ancora una volta di essere senza rivali nei momenti che contano. Il weekend non comincia nel migliore dei modi per lui, in qualifica fallisce la holeshot e insegue un Alexander Tonkov veramente determinato, lo supera , poi cade terminando 4° e mostrando una guida un po' nervosa. Ma è domenica la giornata in cui ci si gioca i punti e lì il campione non sbaglia davvero nulla. Primo in entrambe le manches, un orologio.

Il "muro" di Maggiora © Archer/KTM Images

Al di là di tutto il pubblico sotto il sole cocente era lì per un motivo: vedere Antonio Cairoli vincere sotto i loro occhi e purtroppo non è andata come ci si augurava.

E' stato un fine settimana difficile per Tony, segnato dalle cadute nella manche di qualifica e nella prima manche di domenica. Proprio nella prima manche il suo ginocchio sinistro, già segnato in passato da un infortunio, ha subito conseguenze sui legamenti che solo nei prossimi giorni sapremo se saranno gravi o meno. Di certo ciò ha condizionato la sua gara costringendolo ad un quarto posto. Nella seconda manche TC#222 trova la forza partire, di volare fino alle spalle di Gautier Paulin che conduceva la gara e di attaccarlo sul finale ma è costretto ad accontentarsi del secondo posto. Un risultato che vale molto di più, il Tony visto nella seconda manche ha ripagato tutti gli spettatori per il caldo sopportato. Vi do un dato per capire meglio: il miglior tempo del weekend è stato registrato in gara2 proprio da Cairoli: 1.43.292.

Tony in attesa dell'inizio della prima manche © Archer/KTM images

La prestazione del siciliano, così come quella di Alessandro Lupino ha avuto un aiuto extra, non si tratta di doping, si tratta di tifo. Un tifo che non ha bisogno di cure ma anzi, riesce a sedare il dolore e la fatica. I boati del pubblico ai sorpassi di Lupino su Tonkov per la conquista del secondo posto e le urla per la rimonta di Antonio Cairoli erano degne di uno stadio alla finale dei mondiali. Per una volta è bello fare il paragone con il calcio senza un velo di amarezza. Maggiora è stato lo stadio più bello d'Italia.

I risultati del GP:

MX1:MX1: 1 Paulin, 2 De Dycker, 3 Cairoli, 4 Van hoorebek, 5 Nagl

MX2: 1 Herlings, 2 Butron, 3 Lupino, 4 Tixier, 5 Nicholls.

 

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MXGP Italia, Antonio Cairoli
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