Ashley Fiolek: velocità e coraggio

Correre, e vincere, in MX senza poter sentire il rumore del motore: la storia di Ashley Fiolek
Ashley Fiolek © Red Bull Italy
di Red Bull Team

Una biondina sorridente, una ragazza americana di 23 anni come tante. Eppure Ashley Fiolek si è fatta scoprire dal mondo perché di comune ha ben poco. E’ nata a St. Dearbon, Michigan, il 22 ottobre del 1990 e fin da piccola si è mostrata incuriosita dalle due ruote. La sua prima moto è arrivata presto e da allora non ha più passato giorno della sua vita senza essere in sella.
La sua fama è giunta grazie ai successi nel Motocross, sport molto popolare negli USA dove anche le competizioni femminili sono ben radicate e di livello.
Ashley comincia fare rumore nel 2008 quando da pischella diciottenne sale sul trono del campionato WMA (Woman motocross Association) scalzando dal trono la 5 volte campionessa americana Jessica Patterson. Diventa quindi la più giovane rider a vincere il titolo americano e la prima donna nella storia a conquistare la copertina della rivista Transworld Motocross (e la prima donna in copertina su una rivista nazionale).

Ashely Fiolek in azione sulla sua Honda

Gli anni a seguire sono una valanga di successi, nel 2009 al Steel City Raceway in Pennsylvania cade, si rompe una clavicola, rialza la sua moto e conquista il suo secondo titolo nazionale. Una femminuccia insomma. Saranno suoi anche i titoli Pro femminili USA 2011 e 2012.
Anche se inizialmente un po’ impaurita dallo stile “supercross” del tracciato, nel 2009 la Fiolek si schiera agli X Games e diventa da subito il riferimento da battere tra le ladies vincendo due medaglie d’oro consecutive nel 2009 e nel 2010, mentre nei due anni successivi rimarrà fuori dai giochi a causa di infortuni.
Quanto scritto qui sopra è il ricco palmarès della giovane pilota ed è da applausi, ma c’è un dettaglio non trascurabile traversale alla sua vita oltre che alla sua carriera. Alla guida della Honda #67 vi è una ragazza sordomuta dalla nascita.

Da rimanere a bocca aperta vero? La sua è una condizione piuttosto comune, ma di certo non dietro a un manubrio, i piloti normodotati infatti regolano la cambiata grazie ai rumori del motore mentre lei con grande sensibilità è in grado di sentire il motore percependone le vibrazioni. Lei però con il sorriso che la contraddistingue afferma di vivere molto bene questa sua diversità, di esser felice di aver sviluppato altre qualità e si dice determinata a dimostrare che le ragazze possono competere con gli uomini nelle massime serie. Pensate a cosa significa non sentire l’arrivo di un avversario alle spalle, non sentire i rumori della moto, doverne percepire eventuali anomalie di funzionamento facendo a meno dell’udito. Ora pensate cosa vuol dire vincere un titolo nazionale in quelle condizioni. Standing ovation.

Se avete voglia di saperne ancora di più su questa ragazza, guardatevi le clip prodotte da Red Bull Media House:

Ashley Fiolek - Momentum, Parte1

Ashley Fiolek - Momentum, Parte2

 

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