MXoN 2013: Tony il cannibale non ha pietà

Il tanto atteso Motocross delle Nazioni 2013 è stato semplicemente...BELLO
Tony Cairoli domina il Montocross delle Nazioni © KTM Images/Archer R.
di Red Bull Team

Un aggettivo che non vuole essere riduttivo, anzi, BELLA la pista, BELLA la cornice di pubblico e BELLE tutte le manches.

Bello perfino il risultato, Italia terza sul podio, è un risultato che suona come una vittoria e che rispecchia la stagione dei piloti azzurri nel mondiale.

Antonio Cairoli, si è presentato campione del mondo e come tale non ha potuto fare altro che vincere. A stupire però è la freddezza e la disinvoltura con cui si è mangiato i top rider da copertina americani. Un weekend da dominatore. A chi insinuava che “lo vedremo al nazioni cosa combinerà Cairoli contro Roczen e gli USA...” questi risultati sono schiaffi per loro, direttamente da Tony. Lui che in moto ormai non ha più niente da dimostrare a nessuno ha insegnato, ancora una volta, a tutto il pianeta del motocross, che o guidi preciso, pulito e con intelligenza agonistica o la maglia 222 la vedrai sempre da dietro.

Il podio del MXoN 2013 © KTM/Archer R.

Se l'Italia è salita sul podio è anche grazie alle gare straordinarie di Ale Lupino, anche per lui un risultato meritato dopo una stagione tutta all'attacco. Ora speriamo si riposi e lo aspettiamo per un 2014 al top. Anche David Philippaerts ce l'ha messa tutta, David Cuor di Leone non si può recriminare mai nulla il suo impegno è sempre totale anche se purtroppo la velocità dei primi è ancora troppo distante dalla sua condizione attuale. La speranza è di vederlo determinato e rinvigorito per un inizio 2014 in grande stile, è un campione del mondo, può farlo.

Il podio: il Belgio primo al MxoN 2013, vittoria frutto della costanza dei suoi tre piloti, veloci e concreti.
Ken De Dycker, compagno di squadra di Tony nel team Red Bull KTM è una garanzia, magari non è veloce come il siciliano ma di sicuro non gli è lontano. Stessa storia per Clement Desalle, lottatore del campionato MX1 se non ci fosse un alieno in quella categoria se la giocherebbero a pari. Ottimo anche Jeremy Van Horebeek, (per l 'occasione su una 250 4t) un pilota in continua crescita e costante nella top five della stagione trascorsa, essendo questa una competizione a squadre è giusto vedere i belgi sul gradino più alto del podio.
Rimane un po' di amaro in bocca per il secondo posto degli americani, quel gradino doveva essere azzurro, è stata una goduria vedere gli europei dilagare, era da troppo tempo che gli americani venivano a darci lezioni di motocross, ma non quest'anno.

IN QUESTA STORIA
MXoN Germania, Antonio Cairoli
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