Video: L'amarcord di Sebastien Loeb - Pt. 1

Il 9 volte campione del mondo ripercorre i momenti salienti di una carriera memorabile
Sebastien Loeb Citroen WRC Nuova Zelanda 2007
Loeb nel Rally di Nuova Zelanda 2007 © Citroen Racing
di Carl McKellar

Alla vigilia della sua ultima apparizione in WRC, nell’appuntamento di casa in Francia, il pilota di maggior successo nella storia del motorsport ha scelto e commentato per redbull.com i suoi ricordi più belli, pescati tra i 168 rally cui ha partecipato…

Sanremo 2001
Dopo che avevo raggiunto i miei obiettivi nel campionato francese e nel Junior WRC, Guy Fréquelin mi offrì per primo il volante di una Xsara WRC. A essere onesti, già in questo primo rally speravo in un buon risultato, perché nei test avevo fatto più o meno gli stessi tempi di Bug (Philippe Bugalski). Dopo la prima speciale, ero a soli 4 secondi dal leader, senza nemmeno aver spinto a fondo. Al di là della fiducia in me stesso, fui sorpreso io per primo da quel risultato! Abbiamo finito alla grande quel rally, chiudendo al secondo posto dietro Panizzi. Prima della corsa, avevo mandato fax ai principali costruttori, giusto per ricordare che ero a disposizione. Dopo Sanremo, tutti hanno iniziato a chiamarmi e a offririmi contratti per un’intera stagione. Ho scelto di rimanere con Citroën, anche se mi offrivano solo di correre per metà stagione nel 2002. Credo di aver preso la decisione giusta!

© McKlein Image Database

Monte Carlo 2003
Questo è forse il ricordo a cui tutto il team Citroën è più legato. Nella prima prova della mia prima stagione completa in WRC, dominammo il podio nel rally più famoso al mondo. All’epoca, Carlos Sainz e Colin Mcrae erano i punti di riferimento per tutti. Avere come compagni due campioni del mondo di quella statura era un po’ intimidatorio. Ma tra noi c’è sempre stato un bel clima, anche quando ho iniziato a batterli. Loro due hanno davvero fatto la differenza, per la Citroën e anche per la mia crescita.

Corsica 2004
Ho sempre corso per essere il migliore e diventare Campione del mondo. Ma prima di farcela, mi sono spesso chiesto se ci sarei davvero riuscito. Quel giorno, raggiungemmo l’obiettivo, già alla seconda stagione completa. Il primo titolo fu davvero speciale, anche perché arrivò in Francia. Erano tutti là: la mia famiglia, gli amici… Ero felice di essere riuscito a vincere soprattutto per mio padre. A me in quell’occasione non disse molto, ma alcuni giornalisti mi raccontarono che, parlando con loro, aveva spiegato quanto significasse per lui quel successo. Ero molto orgoglioso di aver portato a termine la missione.

Nuova Zelanda 2007
Non mi piace parlare delle sconfitte, ma in quel caso finire secondo fu speciale. Questo rally fu una delle mie battaglie più belle con Marcus Gronhölm. E’ stato fantastico confrontarsi con lui guidando su quelle spettacolari strade di ghiaia. Ma c’era anche una tensione pazzesca. Prima dell’ultima tappa ero in testa, ma il mio vantaggio non superò mai i 3 secondi. Sulla strada di Whaanga Coast, penultima prova, Marcus passò in testa per 7 decimi. Tutto si decise nell’ultima speciale: la vinsi, ma rimasi secondo in classifica, per soli 3 decimi...

IN QUESTA STORIA
Rally di Francia, Sébastien Loeb
Leggi di più
Prossima Storia