7 domande al regista di Moto 5 - Tayler Congdon

Entriamo nella mente dell'uomo che sta dietro Moto 5, l'action film più atteso dell'anno
Taylor Congdon filma Villopoto per Moto 5 © Ryne Swanberg
di Red Bull Team

Taylor Congdon di Assignment è divenuto uno dei filmaker più rinomati nel motocross grazie alla sua serie di film Moto. La premiere di Moto 5 si avvicina e noi ci siamo presi un po' del tempo del suo regista per conoscere meglio chi sta dietro alle camere da presa di questo capolavoro.

Dacci qualche retroscena sulla serie Moto, com'è cominciata?

Quando ho registrato il primo Moto The Movie non avevo intenzione di farla diventare una serie. Era il primo film che dirigevo e producevo tutto da solo. L'idea era filmare un gruppo di rider fare ciò che più amano in location uniche e far venire voglia allo spettatore di uscire di casa subito dopo aver visto il film per andare in moto. All'epoca tutti i filmati di motocross erano molto documentaristici o focalizzati su imprese fuori di testa stile Nitro Circus. I documentari erano interessanti e gli stunt movie erano belli ma entambi non mi facevano venire voglia di salire in moto. Volevo riempire quello spicchio che mancava.

Come vi siete evoluti tu e il tuo team per rendere le produzioni migliori di anno in anno?

Il primo film l'ho registrato da solo con una camera e alcuni amici operatori. Con l'avanzare della serie mi sono sempre sentito in obbligo di superare il prodotto dell'anno prima qualitativamente. Ora mi ritrovo a lavorare con un team di qualità che include cameraman, piloti di elicottero, editors, grafici e altre persone.

Taylor Congdon filma Ronnie Renner per Moto 5

Puoi dirci alcuni dei tuoi piloti preferiti da riprendere?

Sicuramente quelli offroad (enduro, freeride), vengo dalla mountain bike e amo passare il mio tempo tra i monti. Sono più alla mano ed entrano nel processo di produzione. A volte si esce per fare solo cinque scatti, ma quei cinque scatti hanno un obiettivo preciso e loro lo capiscono. Non fraintendetemi, anche registrare in un tracciato è bello. L'ho fatto così tanto che ogni volta è una sfida riuscire a trovare nuovi modi per filmare i ragazzi girare in una pista.

Guardando al futuro, pensi  che il motocross sia uno sport in cui un rider possa vivere grazie a parti nei video o shooting fotografici come nello snowboard o nello skateboard?

Sfortunatamente no. Il motocross è legato alle proprie origini racing, un ragazzo se vuole mantenersi con questo sport deve inevitabilemente competere in qualche modo. E' un grosso controsenso perchè i nostri video hanno una longevità notevolmente maggiore e visibiltà 20 volte superiore a quella che ha un non top rider che semplicemente gareggia. A parte un super personaggio come Travis Pastrana le aziende non sono interessate a sponsorizzare piloti solo per foto o video e non vedo grossi cambiamenti nell'immediato futuro.

Quale parte di Moto 5 ti esalta maggiormente?

Ne ho un paio di preferite. La parte di enduro nello Utah con Taylor Roberts, Kyle Redmond e Cody Webb penso sia epica. I ragazzi erano elettrizzati dalla location e molto motivati a far vedere le loro skills. Ci sono state alcune volte in cui siamo intervenuti chiedendo loro di fare qualche acrobazia. In pratica stavano facendo un Red Bull Rampage ma con le moto, pazzesco. L'altro segmento che mi rende molto fiero è quello di Ryan Villopoto e Adam Cianciarulo. Prima di iniziare le riprese pensavo sarebbe stata la classica parte con due piloti che girano in un tracciato da allenamento ma il registrato alla fine era surreale. La velocità e l'aggressività che entrambi avevano sulla moto non aveva senso, specialmente vedendo le riprese fatt con le RED Epic a terra e in aria. Mi batte il cuore solo a pensarci.

Taylor Congdon filma con Zach Osborne per Moto 5 © Ryne Swanberg

Ci sono rider difficili da filmare?

Sì, specialmente durante la stagione di gare. Alcuni piloti sono così concentrati sui loro allenamenti che a volte non ci concedono nemmeno due giri in più di quelli programmati nella loro tabella. Noi proviamo a spiegare a quei ragazzi che la loro parte è la più scarsa del film, che non sono divrtenti da filmare. I rider più giovani e più affamati sono i migliori con cui lavorare. Si presentano in pista alle 5.30 già vestiti e pronti per girare. Lavorare con piloti motivati che non inventano mille scuse è il massimo. Parte dell'appeal degli action sport è costituito da location esotiche.

Purtroppo trasportare una moto non è facile come portare con se una tavola da snowboard, questo è un limite per voi?

Noi siamo sempre vincolati dai nostri budget. Non essendo essi molto alti siamo costretti a trovare soluzioni creative e spesso siamo noi a viaggiare dai riders piuttosto che far muovere loro e la moto.

Per esempio la parte di Josh Cachia è stata girata in una delle zone più a sud dell'Australia, sulla costa, lui è cresciuto lì e per questo non è stato difficile organizzare. Per la serie di Moto abbiamo girato Europa, Nord America e Messico ma generalmente puntiamo ad andare in location dove i piloti sono già stati per eventi  o esperienze loro così sappiamo già come impostare le riprese e non dobbiamo ipotizzare come potrebbe volare una moto su un ostacolo.

Per maggiori informazioni su Moto 5 visita www.moto-themovie.com. Per altre chicche dal mondo offroad seguici su redbull.com/motori.

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