Red Bull SMG Buggy: auto da sogno per la Dakar

Scopriamo la 2WD che Carlos Sainz porterà in gara alla Dakar 2014
Red Bull SMG Rally Team Buggy
Red Bull SMG Rally Team Buggy © David Robinson/Red Bull Content Pool
di Red Bull Team

Carlos Sainz è inarrestabile. Nonostante le 27 vittorie WRC, 2 campionati del mondo WRC e una Dakar la sua voglia di adrenalina non si placa. L'ultima avventura di Sainz sarà gareggiare alla Dakar in una categoria mai provata prima.

Il desiderio di Carlos di dominare in ogni sfaccettatura del fuoristrada ha dato vita a questo, il prototipo francese SMG Dakar.

Il desiderio di Carlos di dominare in ogni sfaccettatura del fuoristrada ha dato vita a questo, il prototipo francese SMG Dakar. L'ultima vittoria dello spagnolo alla Dakar risale al 2010 a bordo di un Volkswagen Tuareg nella categoria 4WD Diesel. La SMG invece è dotata di trazione solo posteriore.

Una coppia di torsione di 68 mkg assicura muscoli abbastanza possenti da domare le dune del Sud America.

Gestire i 420 cv delle due ruote posteriori sui i terreni meno indicati ad un percorso in automobile richiede una guida molto differente da quella richiesta da un veicolo 4WD. Ma questo non sarà un problema per un veterano con 27 anni di offroad sulle spalle. Una coppia di torsione di 68 mkg assicura muscoli abbastanza possenti da domare le dune del Sud America.

 

 

 

Facendo un giro attorno al buggy di Carlos Sainz

Costruita a mano da un telaio tubolare in alluminio e rivestita poi da una carrozzeria in carbonio, la vettura pronto gara pesa solo 1.400 kg. Il motore posizionato dietro alla cabina di pilotaggio aiuta a distribuire il peso sul posteriore favorendo così la trazione alle ruote motrici anche sulle superfici più difficili.

D'altra parte la natura del 2WD consente di avere una vettura più leggera rispetto alle 4WD. Infatti mancano alberi di trasmissione ingombranti e pesanti differenziali, ciò consente al mezzo di superare gli ostacoli più agilmente.

Costruita a mano da un telaio tubolare in alluminio e rivestita poi da una carrozzeria in carbonio, la vettura pronto gara pesa solo 1.400 kg.

Ogni centimetro di questa creatura sembra gridare "costruita per vincere". Non c'è spazio per il comfort, se non aiuta ad andare più forte, non è presente sull'auto. A parte il volante, i pedali e la leva del cambio sequenziale, a bordo sono presenti solo pulsanti per i sistemi di sicurezza.

Ogni centimetro di questa vettura sembra gridare "costruita per vincere".

Guardando la parte del co-pilota troviamo un ricevitore GPS ed un Tom Tom che si attiva a 200m da ogni punto intermedio successivo del percorso. Tutta la navigazione avviene tramite un roadbook che l'equipaggio riceve solo la notte prima dello stage seguente.

I controlli © David Robinson/Red Bull Content Pool

A bordo del veicolo si trovano inoltre tutti quei ricambi che possono risultare necessari in caso di rottura sul percorso. Il mezzo di assistenza è infatti autorizzato ad intervenire nella manutenzione o riparazione solo al termine di ogni stage. Ogni rottura sul percorso deve quindi essere riparata dall'equipaggio. Per questo sul retro troviamo un paio di ruote di scorta, delle sospensioni e componenti della trasmissione di ricambio.

Per questo sul retro troviamo un paio di ruote di scorta, delle sospensioni e componenti della trasmissione di ricambio.

A scaricare la potenza a terra su strada, sabbia e rocce sono un set di quattro ruote da 17/37/12.50 pollici con tasselli molto profondi per distribuire al meglio il peso del mezzo sulle superifici sconnesse degli 8500km di percorso della Rally Dakar. Sospensioni con 450mm di escursione assicurano un ottimo assorbimento degli ostacoli più tosti. La frenata è affidata a massicci dischi in acciaio.

Questo mezzo è da vedere per credere. E una volta fatto, non avrai dubbi nel pensare che, con Carlos Sainz dietro al volante, non vi potrà essere altro obiettivo se non il dominio della categoria.

IN QUESTA STORIA
Rally Dakar 2014, Carlos Sainz
Leggi di più
Prossima Storia