Dakar: Il terzo giorno spinge al limite i piloti

Pericolosi tracciati di montagna ed una difficile navigazione danno vita a una tappa durissima
© Jonty Edmunds / KTM
di Red Bull Team

Quest'oggi sono state le Ande lo scenario che i concorrenti del Rally più duro del mondo hanno dovuto affrontare.

Sotto lo sguardo della possente vetta dell'Aconcagua, nell'aria rarefatta dall'altitudine si è snodato il contorto tracciato della Dakar tra San Rafael e San Juan. In uno stage che richiedeva velocità elevate e occhio attento non è stata una sorpresa vedere biker d'esperienza lasciare il segno.

Marc Coma del Red Bull KTM Factory Team è stato il nono in ordine di partenza a causa di problemi al cambio nella giornata di ieri. Cyril Despres di Yamaha Factory Racing ha seguito Marc nella tappa, i due ex compagni di squadra hanno condiviso il trionfo guidando fianco a fianco.

Marc e Cyryl hanno mostrato le skills e la concentrazione che hanno permesso loro di vincere complessivamente ben otto Dakar. I due rider Red Bull non solo sono risaliti in classifica ma si sono anche occupati con successo della manutenzione delle loro moto a fine giornata, essendo quello del terzo giorno uno stage marathon, quindi senza assistenza.

L'ottima giornata di Marc e Cyril non ha impedito alla Honda HRC di Joan Barreda di conquistare un'altra vittoria di tappa. Barreda ora conduce con 13 minuti di vantaggio su Cyril, in terza posizione Marc con un minuto scarso di svantaggio sul secondo.

Tutte le strade portano a Nani Roma © BMW / Mini

Come previsto dal regolamento al termine degli stage marathon i piloti bivaccano in posti separati rispetto ai meccanici dai quali non possono avere assistenza tecnica. I team si riuniranno ai piloti al termine del quarto stage.

Questa difficoltà extra sembra aver messo in difficoltà i piloti più giovani. Il vincitore della tappa di ieri Sam Sunderland ha perso molto tempo a causa di un errore di navigazione mentre il secondo classificato della categoria moto dell'anno scorso Ruben Faria è stato costretto al ritiro in seguito ad una caduta.

Il ritiro più ecclatante della giornata è quello di Marcos Patronelli, costretto a mollare a causa di problemi al suo quad. Ci sarà quindi un nuovo nome in cima alla lista del Rally dopo 4 anni di dominio di Marcos e di suo fratello Alejandro Patronelli.

Anche l'11 volte campione alla Dakar Stephan Peterhansel ha avuto una giornata difficile, nei 300 km di percorso infatti ha bucato ben sei volte!

Al comando della categoria auto c'è ora Nani Roma seguito da Carlos Sainz su Red Bull SMG Buggy distaccato di 12 minuti. Lo sfortunato Peterhansel insegue in terza posizione a 24 minuti dal primo.

Altra conferma della grande difficoltà di questa terza giornata viene dalla categoria camion. Il Team Kamaz Master mantiene il 100% di vittorie di stage grazie ad Andrey Karginov, ma i russi non sono stati in grado di esercitare il loro normale controllo. In classifica Karginov rimane in terza posizione, 40 minuti dietro al leader Gerard De Rooy mentre il secondo Kamaz in classifica è quello di Eduard Nikolaaev in settima posizione.

Ruben Faria sulla sabbia sudamericana © Jonty Edmunds / KTM
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