Quinta tappa: arriva il deserto, iniziano i guai

Gli organizzatori accorciano la tappa di moto e quad. Coma in testa nelle due ruote, crollo di Sainz
di Tim Sturtridge

Percorso particolarmente duro per tutti i concorrenti quello della quinta giornata alla Dakar 2014, con il terreno tra Chilecito e Tucuman che ha offerto i primi significativi assaggi di sabbia, ingrediente sempre difficile da gestire e che può causare noie ai motori per il carico di lavoro extra che sono costretti a sopportare.
Le difficoltà più grosse le hanno avuto moto e quad, tanto da convincere gli organizzatori ad annullare la seconda parte della prova odierna dopo che diversi piloti avevano accusato problemi di disidratazione e colpi di calore. Moto e quad sono quindi stati direttamente spediti al bivacco di Tucuman dopo 211 dei 527 km previsti, mentre macchine e camion hanno potuto proseguire completando una tappa comunque più breve, con il checkpoint 1 al km 429 che è diventato la linea del traguardo.

Coma in controllo
Al momento della sospensione della tappa, in testa tra le moto c’era Marc Coma del team Red Bull KTM, con un vantaggio di 12’54’’ sull’altra KTM di Jordi Vildoms e 22’45’’ sul polacco Kuba Przygonski. Con la vittoria, Marc ha conquistato anche la testa della classifica, scalzando Joan Barreda che rimane secondo ma con un distacco che ammonta a oltre 40 minuti.
E’ stata invece un’altra giornata sfortunata per Cyril Despres del Yamaha Factory Racing Team. Il francese ha avuto seri problemi di navigazione che l’hanno portato alla fine a rimanere senza benzina e si sono tradotti in un ulteriore pesante ritardo dopo quello accumulato nella quarta tappa. Cyril si trova così in una posizione per lui inusuale, fuori dalla top 10.

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Marc Coma prende il controllo tra le moto © Marcelo Maragni /Red Bull Content Pool

Kamaz all'inseguimento
Tra i camion, il team Kamaz Master conquista il quarto successo su cinque giornate, senza però riuscire a conquistare la vetta della classifica generale. Nessuno degli equipaggi del team infatti ha trovato finora la regolarità che serve: stavolta a guidare il gruppo è stato Dmitry Sotnikov, che risale così al quarto posto in classifica. Davanti a lui troviamo il campione in carica Eduard Nikolaev, terzo, e Andrei Karginov, secondo, che coi loro Kamaz insidiano il primato del leader della corsa Gerard De Rooy su Iveco.

Tra i quad, l’uruguaiano Sergio Lafuente ha preceduto al traguardo il cileno Ignacio Casale di 1’24’’, mentre il leader in classifica al termine della tappa 4, Sebastian Husseini, ha accumulato un pasante ritardo scendendo al 4 posto generale.

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Brutto impatto col deserto per Carlos Sainz © Marcelo Maragni /Red Bull Content Pool

Disastro Sainz
Nella gara delle macchine, infine, la giornata ha preso ben presto la piega sbagliata per Carlos Sainz. Al km 163 lo spagnolo, insieme a un gruppetto di altre macchine che guidavano la corsa, non è riuscito a trovare un punto di controllo in effetti piuttosto vago, ritrovandosi a girare attorno ad esso senza trovare la giusta via. Le cose si sono ulteriormente complicate nel momento in cui il Buggy #303 ha accusato problemi al motore, costringendo Sainz e il co-pilota Timo Gottschalk a una sosta forzata di 50 minuti. Quando il Red Bull SMG Rally Team è riuscito a riavviare il motore, Sainz ha deciso di ripartire a tutta ignorando il punto di controllo. Al tempo perso per le noie al motore si è così aggiunta una penalità di un’ora per aver saltato il controllo, e Carlos, 26esimo al traguardo, ha perso il primo posto in classifica conquistato il giorno prima, scendendo all’ottavo. In testa ritroviamo ora Nani Roma, che precede la altre due Mini di Terranova e Peterhansel.

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Dakar 2014 su redbull.com
Il percorso della Dakar 2014
Classifiche dopo la tappa 5
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