8 motivi per non perdersi il WRC 2014

Parte giovedì da Monte Carlo il Mondiale 2014 di rally. Ecco qualche motivo per seguirlo
Sebatsien Ogier Volkswagen WRC 2013
La Volkswagen di Ogier al decollo
di Guido Guenci

01. Il ritorno dei grandi marchi
Tante le novità. Su tutte, un nuovo team di un nuovo costruttore, Hyundai, che si è assicurato al volante il giovane più tosto, Thierry Neuville, 25 anni e già secondo nel Mondiale 2013. Dopo il trionfale ingresso di Volkswagen, l’arrivo dei coreani è la conferma dell’interesse dei grandi marchi nei confronti del WRC, campionato che per anni ha vissuto solo sul dualismo Citroen-Ford. E per il 2015 pare sia tutto pronto per il ritorno di Toyota.

02. Vecchi attori in nuovi ruoli
Vera rivoluzione nella line-up dei piloti. Citroen cerca il riscatto affidandosi alla coppia di teste calde Meeke-Ostberg, mentre Ford azzarda sul ritorno di Hirvonen e sull’esplosione della promessa gallese Elfyn Evans. Hyundai, oltre a Neuville, punta su Dani Sordo, reduce dal primo e lungamente atteso successo in carriera nel rally di Germania dell’anno scorso. Di chi sarà la scommessa vincente?

03. Sebastien Ogier
Tante novità, una certezza: la Volkswagen di Sebastien Ogier sarà la macchina da battere. Macchina e pilota hanno sorpreso tutti dominando la stagione 2013, e Ogier in particolare s’è rivelato talento straordinario su ogni superficie, forse davvero in grado di raccogliere l’eredità del cannibale Sebastien Loeb. Confermarsi campione, dicono, è più difficile che diventarlo. Lo sarà anche per Ogier? Secondo noi no, ma occhio al suo compagno di squadra Jari-Matti Latvala.

Robert Kubica WRC 2014
Robert Kubica, l'uomo più atteso

04. Robert Kubica
Non ce ne vogliano i signori finora citati, Ogier compreso, ma l’uomo più atteso del 2014 è lui: Kubica Roberto da Cracovia, di anni 29. Un rally, quello maledetto di Andora del 2011, gli ha distrutto il braccio destro e la carriera in Formula 1. Al rally Robert ha deciso di affidare il suo riscatto da pilota, almeno per ora, in attesa di un’auspicata ma improbabile nuova chance in F1. Nel 2013 ha trionfato nel Mondiale WRC2, ma ha anche malamente fallito l’esordio in WRC, con due botti al rally del Galles sulla Citroen DS3. Ci riprova quest’anno con la Ford del Lotos Team, e gli inizi sono incoraggianti: primo nel rally d’Austria, prima tappa del campionato europeo. Forza Robert.

05. Keep Calm and schiaccia su quel pedale
Pitstop obbligatori per ravvivare lo show, strategie decise ai box, misteriosi segreti ingegneristici e conseguenti casi di spionaggio industriale, polemiche su mezzi che si guidano da soli grazie a un’onnipresente e onnisciente elettronica? Tutte cose che possiamo lasciare a F1 e MotoGP. Nel rally niente di tutto questo: ci sono un pilota, la sua macchina, un cronometro, e degli avversari da battere. Si tratta semplicemente di andare il più veloce possibile evitando errori e rimanendo in strada. L’essenza del motorsport, senza troppi tatticismi e senza eccessive diavolerie tecnologiche. Proprio per accentuare questo aspetto, la FIA ha deciso alcune modifiche regolamentari, in particolare sull’ordine di partenza: il leader della classifica iridata dovrà sempre scattare per primo nella tappa di apertura, non ci saranno quindi più le Qualifying Stage, le prove cronometrate che servivano per designare le posizioni di partenza della prima tappa. Il secondo e terzo giorno, invece, il via verrà dato sulla classifica provvisoria del Rally a posizioni invertite. Obiettivo, appunto, evitare i tatticismi esasperati che si celavano dietro il diritto di scelta della posizione di partenza della prima speciale.

06. Imparare ad andare in montagna
Se tutto questo non vi basta, sappiate che grazie al WRC potete imparare tante cose utili a migliorare il vostro stile di guida. Ad esempio, come affrontare un tornante di montagna mezzo ghiacciato.
 

07. Vedere le macchine volare
Volare non nel senso di andare molto veloci, ma proprio nel senso di staccarsi da terra con tutte e 4 le ruote e decollare, almeno per qualche secondo. Poi ogni tanto volare significa anche andar giù dal burrone, e in fondo anche quello fa parte dello spettacolo.

08. Lo show in Tv
Last but not least, tra i motivi per guardare il WRC c’è il fatto che finalmente lo si potrà guardare bene. Almeno si spera, viste le garanzie di qualità offerte da Fox Sports, che ha acquisiti i diritti tv del WRC 2014 per l’Italia. Certo bisogna avere un abbonamento Sky, ma con Formula 1, MotoGP e WRC + varie ed eventuali tutti sulla tv di Murdoch è uno sforzo che forse val la pena fare. Il nuovo canale Fox Sports 2 trasmetterà la sintesi di ogni giornata di gara, più la sintesi completa del Rally, e addirittura qualche diretta. Per l’esordio a Monte Carlo, questi gli appuntamenti al momento in palinsesto (fonte EPG Sky):
- giovedì h.13.00-13.30
- venerdì h. 13.00-13.30, 19.00-20.00 e 00.15-00.45
- sabato h. 10.00-10.30, 14.30-16.30, 19.00-20.00, 20.30-21.00, 21.00-22.00
- domenica h. 11.00-12.00, 18.30-19.30
 

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