Dakar giorno 9: Peterhansel attacca, Sainz crolla

Si vola sulla sabbia soffice del deserto di Atacama, pronti per le ultime decisive tappe
© Marcelo Maragni/Red Bull Content Pool
di Tim Sturtridge

Il giorno di riposo, sabato scorso, è ormai già un lontano ricordo alla Dakar 2014, con i piloti che ieri, nella nona tappa, hanno affrontato un altro bel pezzo dei 9000 km previsti. Il percorso da Calama a Iquique ha riportato le dune al centro della scena, con la caravana pronta a installarsi nel deserto di Atacama per le ultime decisive tappe del rally.
Alla fine della gara delle moto, dopo la discesa a tutta velocità dall’ultima duna, facce familiari hanno popolato i primi posti dell’ordne d’arrivo. Il leader della classifica generale Marc Coma ha fatto segnare un tempo di 4h49’05’’ sui 422km della prova speciale, aumentando il suo vantaggio sui rivali. La Honda di Joan Barreda ha fatto del suo meglio per tenere il passo di Coma, chiudendo al secondo posto. Barreda è però incappato in una penalità di 15 minuti, che porta il divario in classifica tra i due spagnoli a oltre 55'.
Pochi minuti dopo Barreda si è presentato al traguardo Cyril Despres, che continua così la rimonta in questa seconda settimana di corsa. Anche il portoghese Helder Rodrigues ha proseguito la sua gara d’attacco, giungendo sesto.

Classifica moto dopo 9 tappe
1. Marc Coma, KTM, 36:55:07
2. Joan Barreda, Honda, + 00:55:36
3. Jordi Villadoma, KTM, + 01:54:02

Se nelle moto Coma sembra in controllo, la situazione è molto più incerta tra i quad. L’eroe locale Ignacio Casale è partito da laeder in classifica, ma una foratura ha complicato i suoi piani. Tuttavia i problemi accusati dal suo più vicino rivale in classifica, Lafuente, ha permesso a Casale, secondo all’arrivo dietro a Husseini, di incrementare il vantaggio in classifica, portandolo a 22’39’’

Classifica quad dopo 9 tappe
1. Ignacio Casale, Yamaha, 45:50:48
2. Sergio Lafuente, Yamaha, + 00:22:39
3. Rafal Sonik, Yamaha, + 00:46:28

Meccanici al lavoro sulla KTM di Marc Coma
Meccanici al lavoro sulla KTM di Marc Coma © Marcelo Maragni/Red Bull Content Pool

Battaglia ancora più aperta tra le macchine. Con la 64esima vittoria di tappa nella sua incredibile carriera, Stépahne Peterhansel, già 11 titoli alla Dakar, ha messo ulteriore pressione al compagno di scuderia e leader in classifica Nani Roma, terzo dietro l’altra Mini di Al-Attiyah. La difficile strada verso Iquique ha messo in crisi la Toyota di Giniel de Villiers, sceso dalla terza alla quinta posizione in una generale che per ora vede un podio tutto Mini, con Terranova dietro a Roma e Peterhansel. Molto peggio è andata però a Carlos Sainz: dopo una bella partenza che l’ha visto dettare il ritmo per quasi 200km, il suo buggy ha accusato problemi alle sospensioni, con danneggiamenti del telaio. Le quasi due ore di ritardo accusate all’arrivo mettono probabilmente fine per quest’anno ai sogni di gloria dello spagnolo.

Classifica macchine dopo 9 tappe
1. Roma/Perin, Mini, 34:15:37
2. Peterhansel/Cottret, Mini, + 00:12:10
3. Terranova/Fuiza, Mini, + 00:54:33

E chiudiamo con i camion, che hanno visto salire alla ribalta anche nella nona tappa il Kamaz Master di Andrey Karginov. Fare da battistrada dopo il successo nella tappa 8 non ha creato problemi al russo, che è andato sul pedale con il piede pesante riuscendo a segnare ancora il miglior tempo. L’Iveco di Gerard de Rooy è riuscito anche stavolta a limitare i danni, ma il gap tra i due in classifica è ora di soli 13 minuti, e rende le ultime tappe davvero interessanti.

Classifica camion dopo 9 tappe
1. De Rooy/Colsoul/Rodewald, Iveco, 36:37:45
2. Karginov/Mokeev/Devyatkin, KAMAZ, + 00:13:28
3. Nikolaev/Yakovlev/Rybakov, KAMAZ, + 01:21:41

Leggi di più
Prossima Storia