Video: Tutto pronto per la festa a Colin's Crest

Seconda tappa del WRC in Svezia, tra boschi, neve e il leggendario salto dedicato a Colin McRae
di Guido Guenci

Se è vero che vedere le macchine volare è uno dei motivi per cui vale la pena seguire il Mondiale WRC, la Colin’s Crest al rally di Svezia è decisamente uno dei posti in cui andare. Ribattezzata in onore del mito Colin McRae, la cima di Colin attende i piloti nella speciale di Vargåsen, in programma sabato 8 febbraio, ultima giornata di gara visto che quest’anno il programma è anticipato di un giorno.
Come salto in sé, Colin’s Crest non è nemmeno uno dei più lunghi del Mondiale WRC, ma lo scenario naturale, in mezzo ai boschi svedesi, e la sua conformazione lo rendono comunque uno degli highlight della stagione, come conferma Mikko Hirvonen, che qui ha vinto nel 2010 e 2011. Ci riproverà quest’anno con la Ford: “Ci si arriva a tutta velocità, a 120 o 130 kmh, ma è meglio rallentare un po’ prima del salto per evitare che la macchina slitti, e riuscire così a tenere la traiettoria migliore anche in aria. Se vai troppo dritto voli fuori strada, se stai troppo a sinistra rischi di atterrare sul mucchio di neve ammassato a lato”.

Quel che rende davvero speciale il posto è però l’atmosfera. Migliaia di fans si ritrovano qui ogni anno, molti arrivano la sera prima anche da Finlandia e Norvegia, e campeggiano nei dintorni, dando vita nel freddo e nel silenzio delle notti artiche a una delle feste più belle nel mondo del motorsport. Storie di sombreri e teste di cavallo, alcol e cucine da campo improvvisate, tifosi in arrivo da Sud America ed Estremo Oriente, e gente che lega una sedia in cima a un albero per avere la visuale migliore.

Tutti comunque sono lì per vedere le macchine volare, tanto che ogni anno un premio speciale, il Colin’s Crest Award, viene assegnato al pilota che compie il salto più lungo. Il record ufficiale, 37 metri, è di Ken Block, realizzato nel 2011. Una misura con cui l’americano ha in realtà solo eguagliato il volo compiuto l’anno prima dallo sconosciuto 18enne norvegese Marius Aasen, con una Subaru Impreza del gruppo N, praticamente quello riservato a vetture di serie. Anche questo fa parte del fascino di Colin's Crest.

La Colin’s Crest è solo uno dei momenti salienti di un rally tra i più difficili e spettacolari della stagione, con il suo menù di panorami estremi, freddo, neve a perdita d’occhio e derapate sul ghiaccio, come potete vedere nel primo video qui in alto che racconta l’edizione 2013. Si parte mercoledì sera, con gli occhi puntati sulla Volkswagen di Sebastien Ogier, che l’anno scorso ottenne qui il primo successo della sua trionfale stagione. E che a Monte Carlo ha messo il primo mattoncino per il bis nel 2014.

IN QUESTA STORIA
Rally di Svezia 2014
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