6 motivi per cui Tony Cairoli è l'uomo da battere

Prove inconfutabili che l'attuale re dell'MX1 è semplicemente una leggenda
Tony Cairoli Red Bull KTM 2014
Cairoli è abituato a salire sul podio
di Ric McLaughlin

1. E’ veloce. Molto veloce. E si sbatte per esserlo sempre di più
Con tutti i titoli vinti e i riconoscimenti ottenuti, è ovvio che Cairoli non può essere uno sfaticato. Ma è il suo approccio alla velocità che lo rende così speciale. Un esempio? Nel corso dell’anno Tony si divide tra Roma e Lommel, in Belgio, dove si allena senza sosta sulle piste di sabbie mobili che circondano la cittadina delle Fiandre. Rinunciare a Roma per il Belgio - se non è dedizione al lavoro questa…

2. E’ un vincente
Dal suo debutto nel 2002, Cairoi ha vinto sette campionati - in MX2 nel 2005 e 2007, e in MX1 dal 2009 al 2013. Ha ottenuto il primo dei suoi 129 successi al GP MX2 del Galles, nel 2004, e da allora non ha più smesso.

3. Lo è anche quest’anno
Il 2014 è partito bene, cioè come al solito. Con una vittoria a Riola Sardo, nel primo appuntamento degli Internazionali d'Italia Motocross. Vittoria netta, davanti dal primo all’ultimo giro, e infatti anche stavolta la sua GoPro ha potuto riprendere solo sabbia e cielo.
Insomma, un super campione. Lo dice anche il TG.

4. Non ha bisogno di una moto più grossa
Cairoli preferisce correre con la KTM 350cc SXF, contro i mezzi 450cc usati dai suoi rivali. Perchè? Intanto perché crede che una moto più piccola sia più facile da manovrare. E poi, perché sente che quella moto è più che sufficientemente veloce. Qualcuno se la sente di dargli torto?

5. E’ italiano
Se non fosse per un certo V. Rossi, Tony sarebbe senz’altro il pilota più amato d’Italia. Il siciliano è un tipo molto rilassato, il che gli permette di essere molto apprezzato dai fan di tutto il mondo - non un risultato facile da ottenere quando si è così dominanti! Cairoli si lascia raramente coinvolgere in faide, dissing e piccole vednette con gli altri piloti, va per la sua strada, e di solito a gran velocità.

Tony Cairoli Red Bull KTM 2014
Cairoli rimane fedele alla sua KTM 350

6. Non ha paura degli Americani
Quando ogni anno arriva l’ora del Motocross delle Nazioni, Cairoli è regolarmente in cima alla lista dei piloti europei in grado di giocarsela ruota a ruota con gli americani, un tempo inavvicinabili. Il fatto che sia nettamente il miglior pilota italiano, e che predichi quasi nel deserto, rende assai limitate le chance di vincere il titolo per Nazioni; ma all’ultima edizione sul circuito di Teutschenthal, in Germania, ha saputo vincere entrambe le gare di MX1, superando gente del calibro di Ryan Dungey, Eli Tomac e Justin Barcia.
Questo video si riferisce invece all'edizione 2009, quando in Gara 1 Tony mise in fila Chad Reed, Ryan Dungey e Marvin Musquin.

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Antonio Cairoli
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