Giochi di testa: L'allenamento mentale di Latvala

Incontro con Christoph Treier, il mind coach che vuole fare di Latvala una macchina invincibile
Latvala festeggia la vittoria in Svezia
Latvala festeggia la vittoria in Svezia © McKlein Image Database
di Greg Stuart

Quando il mese scorso è riuscito a tenere i nervi saldi e a vincere il Rally di Svezia 2014, il finlandese Jari-Matti Latvala ha voluto subito riconoscere i meriti di una persona: Christoph Treier.
Treier, nato in Svizzera ma residente in Finlandia dove esercita la professione di psicologo, è un nome già noto nel mondo del WRC, per aver assistito in passato il due volte campione Marcus Grönholm. Nel novembre del 2013 ha iniziato a lavorare con Latvala, e sembra che le sue tecniche di mind coaching abbiano già iniziato a fare un profondo effetto.
“Christoph mi sta aiutando molto” ha raccontato lo stesso Latvala a wrc.com dopo il successo in Svezia. “Sono davvero convinto che allenare la mente possa dare grandi risultati, in ogni sport”.
Redbull.com ha così deciso di incontrare Christoph Treier per farsi spiegare come si fa a rendere ancora migliore un pilota già fortissimo.

L’importanza dell’immaginazione
“Lavoro molto con l’immaginazione. Per esempio, al Rally di Svezia con Jari-Matti abbiamo lavorato sull’immagine della danza. Andar forte lì è soprattutto una questione di ritmo, per cui gli ho chiesto di immaginare che stesse danzando con la sua macchina, alla ricerca del ritmo migliore. Perché quando balli, lo fai cercando di usare movimenti fluidi ed eleganti, piuttosto che la forza e la potenza. Questo lo ha aiutato molto, perché spesso quando guidi in condizioni difficili tendi ad esempio a sterzare con movimenti troppo bruschi e violenti”.

Latvala "danza" in mezzo alla neve svedese
Latvala "danza" in mezzo alla neve svedese © McKlein Image Database

Respira e ripeti
“I piloti hanno bisogno di strumenti pratici, in particolare esercizi di respirazione, che gli permettano di rilassarsi anche quando sono in macchina. Un altro mezzo per aumentare la fiducia in se stessi è ripetere per 5 o 10 volte parole chiave o frasi chiave. Ad esempio ‘So che posso restare calmo in qualunque tipo di situazione’. Lo ripeti 10 volte al giorno nella settimana prima dell’evento. Così quando ti ritrovi in gara, sai davvero che puoi restare calmo in ogni tipo di situazione, e questo aiuta molto”.

Prima la fiducia, poi i risultati
Molti piloti pensano ‘Se ottengo buoni risultati, riuscirò ad avere fiducia nei miei mezzi’. Ma non funziona così. Prima devi trovare quella fiducia, poi arriveranno i buoni risultati. Per questo siamo partiti già a novembre a lavorare sull’autostima di Jari-Matti, passo dopo passo. L’altra cosa su cui Latvala sta ancora lavorando è la concentrazione. La scorsa stagione ha fatto qualche errore stupido proprio per mancanza di concentrazione, per cui è un aspetto su cui si sta impegnando molto.

Qualche errore di troppo nel passato di Latvala © McKlein Image Database

L’esempio di Loeb
"Credo che un pilota davvero, davvero molto solido dal punto di vista mentale fosse Loeb. Era incredibile vedere quanta forza avesse. Ne ho anche parlato con lui e sono abbastanza convinto che quella forza avesse molto a che fare col suo passato giovanile da ginnasta. Con la ginnastica, sviluppi tantissimo la coordinazione, e questo ha effetti benefici anche sul cervello, sulla capacità di comprendere come funziona. Certo, per Latvala ormai è un po’ tardi per pensare di cominciare con la ginnastica...".

Visualizza ciò che vuoi ottenere, non ciò che vuoi evitare
"Per un pilota, è fondamentale imparare a visualizzare - sia che tu corra in pista che fuori strada. Il fatto è che la maggioranza delle persone, quando visualizzano, tendono a formarsi immagini in negativo, del tipo ‘devo evitare questo’, ‘devo essere sicuro di non perdere la concentrazione in quella curva’, ’non devo dimenticarmi di frenare in anticipo in quel punto’. E’ un meccanismo completamente sbagliato: bisogna sempre pensare a ciò che si vuole fare, non a ciò che si vuole non fare. Quando prendiamo un taxi, diciamo al tassista dove vogliamo andare, non dove non vogliamo andare. Lo stesso va fatto col cervello, dobbiamo sempre dirgli cosa vogliamo ottenere, non cosa vogliamo evitare. Questo davvero può aiutare tanto”.

Basteranno questi consigli a Latvala per dare seguito alla brillante performance svedese e mantenere la tesa del Mondiale WRC, conquistata proprio là? La risposta nel Rally del Messico in programma da oggi a domenica.

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Jari-Matti Latvala
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