Gigi Galli, talent scout del rally "made in Italy"

"I giovani devono poter inseguire i loro sogni! Così insegno i trucchi del WRC a Tamara Molinaro..."
Gigi Galli torna al Rally di Monza
Gigi Galli torna al Rally di Monza
di Matt Cape

Gigi Galli ha tifosi in lungo e in largo. Uno tosto, vero ed esperto, che dal debutto nel 1995 ha lasciato un solco profondo nella tradizione italiana dei Rally. Uno che ama la guida sporca, facendo il pelo a muretti e agli alberi, nello stretto del fuoristrada. Definito un "pazzo" dagli appassionati del nord Europa, per quella sua squisita attitudine tenere sempre spalancato il gas. Bravo a fare lunghissimi salti con le quattro ruote, decollando ad ogni dosso, ad ogni occasione, e atterrando poi con precisione. Non a caso, dopo averlo visto in azione nel RallyCross 2014 in Franciacorta, lo ritroviamo nel paddock di Monza, pronto per l'evento/esibizione che celebra la fine della stagione motoristica. Un ritorno in pista per l'asso del volante di Livigno, sempre entusiasta e sempre disponibile a fare spettacolo. Ma impegnato questa volta anche nell'inedito e difficile ruolo di tutor in gara...

Ciao Gigi, c'è sempre un sacco di gente che viene a salutarti nel box e a chiederti la foto! Che effetto fa essere una star del Rally italiano e internazionale?
"E pensa che sono ormai sei anni che mi sono sganciato dalla competizione pura! Ma è sempre bello tornare a frequentare il mondo delle corse per qualche giorno".

Di fatto però sei sempre in attività: progetti le piste, fai il consulente per i salti... E ora debutti anche nel tuo primo Rally di Monza?!
"Eh, sì! Infatti sono qui perché con i ragazzi con cui abbiamo fatto l'ultima gara in Franciacorta ci siamo trovati molto bene. E allora ci sembrava una buona idea venire a divertirci ancora... che poi è la prima cosa, la più importante! Vorrei cercare di fare bene, pur non sapendo bene qual'è il nostro potenziale reale. A Monza serve guidare molto pulito, che da rallista puro mi viene sempre un po' difficile".

La Ford Fiesta WRC di Gigi Gally e Tamara Molinaro
La Ford Fiesta WRC di Gigi Gally e Tamara Molinaro © Motorshock.com- Alessandro Cecchi

Già, ma ti sei portato un asso nella manica: al tuo fianco hai fatto sedere una ragazza che è qualcosa di più di un navigatore... è anche un driver! L'unione fa la forza?
"Certo! Tamara Molinaro è un pilota Red Bull! E ragazzi, è forte, è forte davvero! Ve lo dico, io sono un po' di parte, perché questa ragazza è giovane, ma con un grande potenziale. L'ho messa in macchina quando aveva 10 anni... Mi sento anche un po' in colpa per questo (ride, ndr), ma principalmente il fatto che sia già così veloce è tutto merito suo! Perché è una ragazza che ci crede, che si impegna molto. Spero che tenga duro, perché questo è un mondo difficile. Io per quanto posso la supporto e, infatti, uno dei principali motivi per cui le ho chiesto di venire in macchina con me, è perché volevo farle vedere da vicino come funzionano le WRC. Per poterle dare l'occasione di imparare, di vivere la corsa dall'esterno. Per capire cosa fare e cosa non fare in ogni situazione".

Praticamente fai il "tutor", offrendole un punto di vista strategico per imparare senza lo stress della guida?
"Sì, ma ripeto, è tutto merito suo, perché è brava e ha metodo! Guarda, già solo la prima mattina quando prendeva le note mi ha stupito. Lei non è una navigatrice, però, quando le dici una cosa sa subito cosa fare. Mi ha chiesto: come te le scrivo le note? Le ho risposto: segnale come vorresti che le dessero a te mentre stai guidando! La stiamo vivendo così, in stretta collaborazione. E secondo me funziona molto bene, perché è molto veloce nell'apprendere, si impegna tanto e per questo anche io sono diventato un suo tifoso! Per quanto posso le metto a disposizione tutta la mia esperienza".

Questo ruolo di "talent scout e maestro" sembra piacerti molto?
"Esatto! L'ho conosciuta 7 anni fa a Livigno e ho visto subito che c'era qualcosa di buono. Ho capito il talento di Tamara vedendola in azione. Però la avverto: da qui ad arrivare a correre nel mondiale WRC la strada è ancora lunga e bella in salita...".

Cosa può dire quindi il talent scout Gigi Galli ai ragazzi che vorrebbero diventare piloti, ma troppo spesso restano confinati nel mondo della guida virtuale? Quella da videogames sullo smartphone per esempio...

Ragazzi cercate un sogno nella vita reale e inseguitelo con tutte le vostre forze! Cercate la vostra strada per raggiungere gli obiettivi! Provateci e non vivete solo attraverso i social network... Bisogna volerlo davvero, perché nella vita, come nello sport ad alto livello, prima di mangiare serve avere fame. Tanta fame!

Gigi Galli "talent scout" al Rally di Monza
Gigi Galli "talent scout" al Rally di Monza © Motorshock.com- Alessandro Cecchi

Intanto tu e Tamara siete in pista con Valentino Rossi, Ken Block e Robert Kubica, solo per citare alcuni dei top driver... Che effetto fa?
"Dico subito che per me Kubica è il favorito del Rally di Monza 2014. Anche se lui non lo ammette, come è giusto che faccia un campione. Robert è un pistaiolo diventato rallista e sta facendo delle buone cose. Resta però un pistaiolo nel DNA e sull'asfalto di Monza può fare la differenza. E' proprio il suo terreno ideale questo. Al contrario altri piloti (Block, ndr), e mi ci metto dentro anche io, sono più propensi all'offroad e hanno fatto più fatica a prendere confidenza. Non mai facile provare per la macchina per la prima volta, in condizioni dove non si è sicuri delle reazioni dell'auto. Quello di Monza è un tracciato dove devi guidare pulito, e in questo l'immancabile pioggia non aiuta. Poi è vero che io inizio a sentire la macchina quando sbanda, ma sull'asfalto quando parte il traverso è già troppo tardi... Il risultato è che hai perso troppo tempo e stai già frenando. Quindi è solo curando ogni dettaglio, che poi il pilota può fare la differenza".

E Ken Block, come lo vedi?
"Block, se tanto mi da tanto, sta facendo una grande fatica... Lui ha costruito la sua immagine sullo show, sfruttando bene le potenze e la versatilià di queste macchine. Quindi ha sempre fatto tante derapate e le varie gymkhana, ma da lì a fare i rally veri, nel WRC, è un pochettino tutto più complicato... I risultati poi hanno messo in luce il fatto che andare forte, non è sempre proprio così facile".

Da notare, che questa intervista è stata rilasciata prima dell'effettivo via delle prove speciali. Ma Galli aveva già capito tutto! Al punto da puntare deciso sul nome giusto. Ovvero Kubica, che alla fine si è rivelato il vincitore del rally di Monza 2014, nonché del MasterShow. Di fatto, Gigi è riuscito ad intuire anche le difficoltà di Block, che infatti ha chiuso addirittura 29°. Per dire quanta esperienza e quante ne sa mister Galli; che insieme a Tamara Molinaro, ha chiuso con un ottimo 9° posto assoluto! Complimenti ragazzi.

Se la tua sete di adrenalina non si placa, resta sintonizzato su redbull.com, abbiamo quello che fa per te!

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Tamara Molinaro
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