Video: Verso la Dakar, ultimi test per la Peugeot

Commenti e reazioni del team Peugeot Sport dopo le ultime prove in Marocco
di Red Bull Team

Il countdown è partito. A pochi giorni dal via della Dakar 2015 a Buenos Aires (4 gennaio), il Team Peugeot ha terminato i test in Marocco e le 2008 DKR sono in viaggio verso la capitale argentina. Il test conclusivo si è svolto nella regione di Erfoud, nel Marocco orientale, con l'obiettivo di valutare le prestazioni e la resistenza della vettura con i tre equipaggi, Peterhansel-Sainz-Despres, una delle formazioni di piloti più forti nella storia dei rally raid. Come avviene nella realtà del rally Dakar, non sempre è possibile dominare tutti gli elementi naturali. La zona dei test è stata teatro di alluvioni spettacolari che hanno reso impervi i percorsi ma che hanno permesso di provare la vettura in questo contesto e di svilupparla.

Le pietre, le dune di sabbia e le piste strette in ghiaia non hanno fermato la voglia di mettere a punto la "belva" del Leone: "Abbiamo lavorato non-stop per avere le tre vetture pronte - ha affermato Bruno Famin, direttore di Peugeot Sport. - Ora che anche i test in Marocco sono conclusi e le vetture sono in viaggio alla volta dell’Argentina, la partenza della corsa rappresenterà la prossima tappa della nostra avventura". Un'avventura fatta di 9,111 chilometri in 14 giorni attraverso Argentina, Cile e Bolivie. Ben 4578 chilometri di prove speciali contro il tempo e un solo obiettivo: raggiungere l'arrivo a Buenos Aires più velocemente degli altri.

Il verdetto di Stéphane Peterhansel, 11 volte vincitore della Dakar, è davvero incoraggiante:

Sono venuto qui forse 15 volte nella mia carriera, ma non ho mai guidato in modo così veloce

"Il modo in cui lavorano le sospensioni sulla Peugeot 2008 DKR è semplicemente fantastico. Persino sulle dune, è incredibile avere tanto grip con due sole ruote motrici. La vettura è davvero veloce, anche se è difficile sapere a che punto è rispetto alle altre. Una cosa è certa, è nata bene. E visto che è una due ruote motrici, occorre uno stile di guida specifico – non troppo di traverso – e sono riuscito ad adottarlo durante il test".

Anche Carlos Sainz, due volte campione del mondo di rally e vincitore della Dakar nel 2010, ha potuto provare la grande varietà delle strade africane effettuando lunghe sessioni di test – più di 250 km ogni volta – per riprodurre fedelmente le intense giornate che si troverà alla Dakar: "Questo programma è una nuova sfida. Costruire una vettura per la Dakar è sempre difficile, ma costruire una vettura che incarna un concetto completamente nuovo, è molto interessante ed io ci credo fino in fondo. Adesso cominciamo a conoscere la macchina. Non vedo l’ora di essere alla partenza".

© Peugeot Sport

Cyril Despres, invece, è il rookie della squadra ma allo stesso tempo è anche un veterano della Dakar visto che ha già vinto la corsa 5 volte in sella a diverse moto. L'esordio sulle 4 ruote non sarà certo una passeggiata ma le premesse per fare bene ci sono: "Ho ancora molto da imparare ma mi sento a casa su questa vettura. Questo test aveva lo scopo di adattare la mia esperienza con la moto a quella con un'auto. Il modo di guidare non è molto diverso da quello di una moto, ma è molto meno faticoso per le gambe e per le ginocchia: per la prima volta da molto tempo non ho male da nessuna parte dopo una serie di test prima della partenza della Dakar. Adesso capisco fino a che punto era difficile pilotare e fare contemporaneamente il navigatore. Mi chiedo come facessi prima!".

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