Infografica: Loeb vs Ogier, chi è il più forte?

Abbiamo messo a confronto i numeri dei due Sébastien francesi per stabilire chi è il migliore
di Giovanni Cortinovis

Se fosse un incontro di boxe sarebbe intitolato Seb vs Seb. Invece è una sfida tra due piloti di rally, uno considerato il più forte di ogni epoca e l’altro ansioso di replicarne le gesta. Per chi non l’avesse ancora capito stiamo parlando di Loeb e Ogier. In comune oltre alla nazionalità francese hanno il nome di battesimo, Sébastien: un’incredibile coincidenza, considerando che Sébastien non figura tra i 20 nomi maschili più diffusi oltr’Alpe. I due Seb si sono affrontati all’ultimo Montecarlo e, almeno nelle battute iniziali, l’anziano campione ha creato qualche grattacapo all’erede. Ma nell’ottava prova speciale Loeb ha centrato una pietra rompendo la ruota posteriore sinistra della sua DS3. Ottenuto il via libera, Ogier è andato a vincere con la sua Volkswagen Polo. Un finale che non ha dissipato le nebbie sul rapporto di forza tra i due.

[OGIER VS LOEB SS15 Col St Jean - St. Laurent]

© FZR Video

Per cercare di scoprirne di più abbiamo raccolto una miriade di statistiche, riassunte nell'infografica interattiva che trovate qui sotto. In termini assoluti Loeb guarda Ogier dall’alto in basso: 78 vittorie a 25, 116 podi a 36 e soprattutto 9 titoli iridati a 2. D’altra parte, complici i 9 anni di differenza (Loeb è del 1974, Ogier del 1983), Seb I (come fossero una dinastia) ha potuto disputare ben 169 rally del Mondiale, cioè il doppio di Seb II (85). Se il dato assoluto è inconfrontabile, quello percentuale permette un parallelo più equilibrato: il portacolori della Citroën ha vinto il 46,15 per cento dei rally disputati a fronte del 29,41 per cento di vittorie di Ogier che è salito sul podio “solo” nel 42,35 per cento dei casi, contro il 68,64 per cento di Loeb. Insomma, anche percentualmente parlando Loeb è una spanna sopra Ogier. I due sono invece quasi appaiati sul versante ritiri: 12,43 per cento per Loeb, 12,94 per cento per Ogier, a dimostrazione della ridotta percentuale di errori che entrambi commettono.

Ogier ha invece la meglio in termini di precocità: in primis perché il suo primo successo nel Mondiale (Portogallo 2010) è arrivato quando aveva 26 anni e mezzo (26 anni e 174 giorni per la precisione) contro i 28 e mezzo di Loeb (Germania 2002). Ma anche perché se confrontiamo il bottino attuale di Ogier con quello di Loeb alla stessa età del rivale (cioè a 31 anni e poco più), Seb II ne esce vincitore: Ogier ha infatti vinto di più sia in valori assoluti (25 rally a 11) che percentuali (29,41 per cento a 19,30). Superiori anche i suoi piazzamenti sul podio (36 a 23) e i titoli iridati (2 a 1). Guardando quindi con questa ottica, Ogier è decisamente meglio di Loeb. Identico, infine, il valore dei ritiri: 11 a testa. Il nostro interrogativo iniziale resta quindi senza una risposta univoca. Almeno per ora.

IN QUESTA STORIA
Sébastien Ogier, Sébastien Loeb
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