Come sopravvivere all'Hell's Gate

Graham Jarvis, re della gara toscana di Hard Enduro, ci svela i segreti per arrivare al traguardo
Graham Jarvis festeggia la vittoria all'Hell's Gate 2014
Graham Jarvis, 4 successi a Hell's Gate © Jonty Edmunds / Future 7 Media for Redbull.com
di Robert Lynn

Hell’s Gate non è solo la gara inaugurale della stagione dell’Hard Enduro, anche in questo 2015. Ma è anche una delle prove più dure di questa disciplina. 10 ore di gara in un solo giorno, attraverso le zone più selvagge della campagna toscana, spesso in condizioni di gelo proibitivo: insomma, una sfida riservata ai cuori forti.

L’anno scorso, solo due piloti riuscirono ad arrivare al traguardo: il quattro volte vincitore, e re indiscusso di Hell’s gate, Graham Jarvis, e il giovane Jonny Walker.
Una buona preparazione è la chiave per sopravvivere all’inferno toscano. Jarvis, che con la sua Husqvarna va a caccia del record di 5 vittorie consecutive, lo sa meglio di chiunque altro. Gli abbiamo quindi chiesto cosa serve per raggiungere incolumi il traguardo, e questi sono i suoi consigli.

© Jonty Edmunds/KTM Images

Metti uno strato in più!

Quando vai a Hell’s Gate, prega per trovare condizioni meteo buone, ma preparati per il peggio. Nel corso degli anni, abbiamo avuto ogni possibile situazione meteorologica - persino mezzo metro di neve. Ad ogni modo puoi star sicuro che farà freddo, per cui conviene portarsi un sacco di attrezzatura e abbigliamento adatto, e mettersi uno strato in più piuttosto che uno in meno. C’è bisogno di un completo da gara fresco per la corsa del mattino, e di uno per il pomeriggio. E durante ogni gara, è sempre meglio cambiare la maglia o i guanti se si bagnano per la pioggia o l’umidità.

Impara a correre di notte

La gara finisce col buio, per cui nel piano di preparazione dell’Hell’s Gate cerco sempre di infilare un paio di sessioni di allenamento in notturna. E’ fondamentale abituarsi a correre con l’oscurità. Le uscite in notturna sono fantastiche ma possono anche essere scoraggianti perché col buio tutto si fa più difficile, per cui serve un allenamento specifico. Anche per verificare che tutto funzioni correttamente e che i fari abbiano la giusta angolazione.

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© Philipp Schuster/Red Bull Content Pool

Conosci il percorso

Se si ha la possibilità di andare là un giorno prima, non bisogna perdere tempo nel paddock. Meglio far subito un giro su per i monti, nei boschi, e familiarizzare con le sezioni più impegnative. Io di solito vado a piedi in circa 5 passaggi per studiarli a fondo, cercando di immaginare la linea migliore da seguire in gara. La Cascata ad esempio è un tratto paurosamente ripido, reso scivoloso dall’acqua, per cui è importante sapere cosa fare e dove andare quando ci si arriva - non c’è spazio per l’errore.

Tieni tutto a portata di mano

Serve anche essere molto organizzati nei punti di assistenza. Assicurarsi che tutte le attrezzature essenziali siano a portata di mano, su un tavolo. Non c’è tempo per andare a caccia di una chiave inglese, un guanto mancante o un qualche cibo nel retro del tuo furgone.

Viaggia leggero

Prepara uno zaino leggero. Il circuito ad anello ti riporta di continuo al paddock, per cui non c’è bisogno di portarsi dietro pezzi di ricambio che tutti insieme pesano più della moto. Io porto qualcosa da bere e integratori energetici in gel se ho bisogno di una botta di zuccheri. La borsa degli attrezzi è ridotta al minimo - quanto basta per riportarmi al paddock. Qualche candela di scorta, degli anelli per la catena, un piccolo set di pinze, che possono sempre servire, e un paio di guanti di riserva.

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© Nuri Yilmazer/Red Bull Content Pool

Risparmia le energie

L’Hell’s Gate è una corsa in due manche, per cui non devi dare tutto nella gara del mattino. Meglio risparmiare più energie possibili per l’evento principale, che è quello davvero massacrante. In genere, io al mattino cerco di tenere un ritmo regolare, spingendo all’85 per cento solo nelle sezioni speciali. Non voglio rischiare cadute o incidenti. Nell’evento finale però bisogna spalancare il gas, e seguire il ritmo della corsa. Se finisci a 40 minuti di distacco dal leader, in qualunque momento della gara, sei eliminato, quindi bisogna spingere.

Non andare a casa troppo presto

Se anche devi gettare la spugna e ti ritiri, cerca di restare fino alla fine della gara. L’atmosfera in cima all’Hell’s Peak, dove c’è l’arrivo, à magica. La folla di spettatori di trascina letteralmente su per la collina. Non c’è nessun altro traguardo al mondo folle come quello di Hell’s Peak!

IN QUESTA STORIA
Hell's Gate 2015
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