Cairoli vs Villopoto: una sfida in 8 variabili

Dalle piste agli avversari, dal ritmo di gara al sostegno del pubblico. Chi vincerà il titolo 2015?
di Giovanni Cortinovis

Se fosse una partita di poker non ci sarebbe storia: il tris di 2 avrebbe infatti sicuramente la meglio sul singolo 2. Parliamo naturalmente della sfida titanica tra Tony Cairoli (Ktm) e Ryan Villopoto (Kawasaki) nel Mondiale cross MxGP i cui riflettori si accenderanno questo week-end a Losail (Qatar). Già, perché sia il 29enne siciliano che il 26enne statunitense hanno scelto di restare fedeli ai numeri che ne hanno contraddistinto i momenti più esaltanti delle rispettive carriere: il 222 per Cairoli, il 2 per Villopoto. Valori che sono diventati autentici marchi di fabbrica, tanto da permetterli di riconoscerli come TC222 e RV2. Chi avrà la meglio tra i due? Per cercare di capirlo abbiamo suddiviso la sfida in 8 campi. Perché 8? Perché 8 è il risultato che deriva dalla somma del 2+2+2 di Cairoli con il 2 di Villopoto.

Tony Cairoli con Ktm 350 team De Carli MxGP 2015 sfida Villopoto
Tony Cairoli con la moto che userà nel Mondiale

1)Le piste
Se fosse un calendario come i precedenti non ci sarebbero dubbi a considerare Cairoli avvantaggiato. Quest’anno però l’elenco delle gare è stato profondamente rinnovato e pertanto la situazione è difficilmente pronosticabile: Nakhonchaisri (Thailandia), Neuquen (Argentina) e Assen (Olanda) sono 3 tracciati su cui non si è mai corso e non se ne conosce né il fondo né la lunghezza essendo ancora in fase di ultimazione. Ad essi si aggiunge Villars sous Ecot (Francia) che torna ad ospitare una gara iridata dopo 17 anni. La gara d’apertura, a Losail, disputata in notturna, e quella conclusiva, in scena negli Stati Uniti, a Glen Helen, vedono sicuramente favorito Villopoto. Cairoli dovrebbe invece avvantaggiarsi dalla sabbia di Valkenswaard (Olanda, GP Europa) e Lommel (Belgio), oltre che dal giocare in casa a Maggiora. Delle altre piste difficile dire, specie in caso di condizioni meteo variabili. Verdetto: parità
 

Tony Cairoli doppietta a Lommel Belgio con Ktm 350 in MxGP 2014
Cairoli in azione sull'amata sabbia di Lommel

2)Gli avversari
Claudio De Carli ha rinforzato la squadra con l’ingaggio di Tommy Searle: uno scudiero in più per Cairoli che oltre tutto può confrontarsi in allenamento con due piloti di valore (l’altro è Ken De Dycker). Villopoto invece riceverà una mano solo dal sudafricano Tyla Rattray che gli sta facendo da Cicerone nel Mondiale. Ma sono soprattutto gli altri contendenti al titolo a sbilanciare l’ago della bilancia: Jeremy Van Horebeek, Gautier Paulin e Clement Desalle venderanno cara la pelle per restare davanti allo statunitense. Farsi battere dall’ultimo arrivato, per modo di dire, non gioverebbe a loro favore, specie se questi riuscisse nell’impresa a loro finora sempre sfuggita: strappare il titolo a Cairoli. Peraltro Van Horebeek è in buoni rapporti con Cairoli mentre Paulin, che con il siciliano va d’accordo, ha il dente avvelenato con Kawasaki che l’ha scaricato per puntare tutto su Villopoto. Desalle e Cairoli non si sopportano, ma non per questo il belga farà un favore a Villopoto, anzi. Verdetto: Cairoli

Tony Cairoli con il compagno di squadra Ken De Dycker team De Carli Ktm
Tony Cairoli con il compagno Ken De Dycker

3) La propensione al rischio
In un Mondiale che assegna per ogni manche 25 punti al primo, 22 al secondo, 20 al terzo, 18 al quarto è importantissimo non incappare in rovinose cadute: anzitutto, per il rischio di incassare uno zero, ma anche per la possibilità di farsi male. Ed è proprio quest’eventualità che ha indotto a Cairoli in più di un’occasione ad accontentarsi di un piazzamento. Tutto ciò però contro Villopoto non potrebbe bastare: lo statunitense, avvezzo ai tracciati ai limiti dell’impossibile del Supercross, è più abituato a rischiare, specie nei corpo a corpo. Verdetto: Villopoto

4) Il ritmo di gara
Villopoto non gareggia dalla gara conclusiva del Supercross dell’anno scorso, cioè dal 3 maggio. Il che equivale a quasi 10 mesi senza scontri diretti, né partenze dal cancelletto. Cairoli invece si è confrontato con i rivali nelle tre prove degli Internazionali d’Italia, cogliendo il successo sia nella Mx1 che nella Elite. Gare che hanno permesso al messinese di verificare qual era il suo stato e di modificare gli allenamenti per correggere eventuali limiti. Nulla si sa invece di Villopoto, il cui ritmo di gara è un’incognita. Verdetto: Cairoli
 

2104 AMA Motocross Ryan Villopoto Glen Helen
Ryan Villopoto in volo nel campionato AMA MX © Garth Milan

5) Il sostegno dei familiari
La triste dipartita di papà Benedetto, lo scorso maggio in auto, dopo quella della mamma Paola datata 2011 ha reso Tony orfano. Al suo fianco c’è sempre l’amorevole fidanzata Jill, le sorelle, cugini e nipoti, ma questo attutisce solo in parte il vuoto che Cairoli prova. Invece, Villopoto, oltre alla moglie Kristen, potrà contare sul sostegno del padre che si trasferirà in Europa dove trascorrerà tutta l’estate. Genitore che tra l’altro, come il nonno, è stato un pilota e che in più occasioni l’ha saputo motivare. Villopoto si è detto entusiasta della scelta del padre. Verdetto: Villopoto

6) Il tifo
Cairoli è amato e rispettato da tutte le tifoserie. In più giocherà in casa il 19 aprile a Pietramurata e il 14 giugno a Maggiora. Villopoto, invece, si gioverà del tifo dei connazionali solo a Glen Helen. C’è poi il tifo restante: i tifosi francesi faranno un tifo indiavolato perché Paulin, ma anche Steven Frossard e Romain Febvre, restino davanti allo straniero nella gara di casa. Lo stesso accadrà in Belgio per Desalle e Van Horebeek e in Germania per Maximilian Nagl. Nel caso invece i piloti di casa non ce la facessero, il pubblico gradirebbe un successo di Cairoli: questione di orgoglio del Vecchio Continente, deciso a dimostrare il suo valore contro l’invasore. Verdetto: Cairoli
 

Holeshot di Antonio Cairoli a Sevlievo 2013 © Red Bull Content Pool

7) La posta in palio
Dopo aver vinto 6 Mondiali consecutivi della classe regina, tutti quelli disputati (più 2 in Mx2 nel 2005 e 2007), Cairoli potrebbe anche concedersi una pausa. Ma farlo proprio quest’anno, con l’arrivo di Villopoto, secondo molti ne incrinerebbe il mito. Per questi che potremmo definire revisionisti sarebbe la dimostrazione della “modestia” dei rivali affrontati fin qui dal siciliano. D’altro canto, Villopoto ha solo da guadagnare con il Mondiale: se dovesse conquistare il titolo all’esordio, la sua stella brillerebbe ancora di più. Ma se invece non dovesse farcela, gli verrebbero riconosciute tutte le attenuanti: dalla scarsa conoscenza di piste e avversari, alla lontananza da casa. Pertanto, Ryan appare sicuramente meno stressato. Verdetto: Villopoto
 

Tony Cairoli nel 2011 con Ktm festeggia conquista 5° titolo in Mx1
Tony Cairoli festeggia la conquista del 5° titolo

8) Il logorio fisico
Pur essendo più anziano di 3 anni dello statunitense, Cairoli ha un fisico meno compromesso. Merito anche del Mondiale che garantisce ai suoi protagonisti 5 mesi consecutivi senza gare. In America, invece, i piloti sono impegnati da gennaio a inizio maggio con il Supercross e da metà maggio a fine settembre con il Motocross: essendo inoltre organizzati da due enti differenti, nessuno dei piloti utilizza un circuito per prepararsi in vista del successivo. Insomma, i piloti del circuito Ama beneficiano di soli 3 mesi senza gare, ma solo una piccola parte di questi li trascorrono giù dalla sella. Infatti, le differenti peculiarità delle due discipline li obbliga a differenti preparazioni per ritrovare gli automatismi. E sono proprio questi ritmi infernali ad aver indotto Villopoto a dire addio all’America. Verdetto: Cairoli
 

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
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