Cairoli vs. Villopoto: La parola agli esperti

Chi vincerà? Se lo chiedono tutti, noi abbiamo girato la domanda a qualche amico che se ne intende
Tony Cairoli contro Ryan Villopoto MXGP 2015
Cairoli contro Villopoto © whipriders.com
di Guido Guenci, hanno collaborato Paul Keith e Giovanni Cortinovis

Tony Cairoliha passato un inverno come tanti altri. Un paio di feste per celebrare i successi della stagione appena conclusa, qualche settimana di riposo, poi via con gli allenamenti, duri e scrupolosi, quest'anno forse anche di più. La stagione nuova l'ha iniziata a modo suo: vincendo. Gli Internazionali d'Italia, in questo caso.

Ryan Villopoto invece s'è nascosto a lungo. Nessuno sapeva dove fosse, cosa stesse facendo, come si stesse preparando alla grande sfida. Poi a fine gennaio i primi avvistamenti, più incerti e misteriosi di quelli del Bigfoot. Finché non sono usciti i primi video a confermare che sì, Ryan era in Italia, a sudare nelle sabbie mobili di Fertilia, Sardegna, per preparare l'assalto al trono di re Tony.

[Il primo allenamento di Villopoto in Italia]

Se in Formula 1 tutti danno per scontato un nuovo dominio Mercedes, e in MotoGP anche i primi due test hanno confermato che sarà dura stare davanti a Marquez, il Mondiale MXGP 2015 inizia nel segno dell'incertezza più assoluta. Da una parte c'è un ragazzo di Patti che domina incontrastato da 6 anni, dall'altra lo Yankee invasore che più o meno negli stessi anni ha divorato piste e avversari negli USA.

Chi vincerà? Lo abbiamo chiesto a un po' di amici che se ne intendono, in Italia e in giro per il mondo, facendo loro due domande semplici:

1. Cairoli contro Villopoto: chi vincerà e perché?

2. Chi può essere l'outsider in grado di insidiare i due grandi favoriti?

Ecco cosa ci hanno detto...

GIORGIO TERRUZZI - Servono presentazioni?

1. Villopoto. Per rilanciare la voglia di Cairoli
2. Gautier Paulin
 

PINO ALLIEVI - Prima firma La Gazzetta dello Sport

1. Indubbiamente Cairoli perché ha più esperienza e conosce l’ambiente. Anche Kenny Roberts, che pur si è ambientato subito nel Mondiale Velocità, ha fatto una discreta fatica. Cairoli inoltre conosce bene tutti gli avversari, Villopoto un po’ meno.

2. Non ne ho idea
 

CARLO CANZANO - Storico giornalista di motori de La Gazzetta dello Sport e Sportweek

1. Non voglio fare pronostici perché porta male. So che Villopoto è fortissimo ma non riesco ad esprimermi. Vorrei dire Cairoli perché ha maggiore esperienza nel Mondiale cross.

2. Clement Desalle perché negli ultimi anni è sempre stato lì
 

EDOARDO PACINI - Direttore mensile Motocross

1. Dare una risposta è difficile o quasi impossibile: è complicato perché sono 2 piloti fuori dall’ordinario, da una parte c’è un pilota che ha dominato in America negli ultimi 10 anni, dall’altra parte Cairoli che ha scritto la storia. Se guardo al fattore ambientale penso che il vantaggio ce l’abbia Tonino che conosce la maggior parte delle piste. Però quell’altro si chiama Ryan Villopoto e guida la moto in modo straordinario. Faccio questo lavoro da 25 anni, dirigo il giornale da 10 e non so dare una risposta. Sono tanto in confusione perché ci sono troppe variabili. Capiremo qualcosa dopo 3 o 4 appuntamenti.

2. Facendo un discorso di carattere tecnico penso solo a Gautier Paulin, anche se la storia ci dice che è forte solo per 3 mesi e questo non basta per vincere per il Mondiale. Desalle è da troppo tempo un piazzato, mentre Van Horebeek l’anno scorso è arrivato secondo, ma è stato un risultato falsato dagli incidenti di Paulin e Desalle.

MATTEO PAPINI di WHIPRIDERS.COM - Se ti piace il motocross e non conosci whipriders, faresti meglio a conoscerlo. Per chi fosse interessato, Matteo Papini è anche su Tinder

1. Cairoli vs. Villopoto? Praticamente hot topic invernale per tutti gli appassionati di motocross, noi di WHIPRIDERS compresi.
Va detto fin da ora che abbiamo una preferenza per il ragazzo sulla moto arancione e la tabella a tre cifre.
Villopoto ci sta simpatico, il suo stile è pazzesco e in questi anni abbiamo sfondato il tasto play dei suoi video. Non è il classico rider americano supponente nei confronti del cross europeo e la sua scelta lo ha dimostrato. Che abbia accettato di correre in MXGP per soldi o per trovare nuovi stimoli poco importa, a noi piace la serietà con cui sta affrontando questa sfida.
Perchè quindi tifare Cairoli? Prima di tutto perchè ha nelle sue mani la possibilità di mettere un timbro definitivo su un bellissimo fascicolo di storia del MX. Un fascicolo che parla di presunta superiorità degli americani, dei loro piloti e dei loro campionati. Queste chiacchiere potranno cessare solo se alla bandiera a scacchi il vincitore sarà Tony. Lui è l'uomo che potrà strappare l'etichetta "serie B" dal motocross europeo.
!n questi anni gli scontri diretti Europa VS USA sono sempre stati agilmente schivati per cui non è facile fare un pronostico, ma ragionando è facile prevedere un inizio di campionato davvero equilibrato. Qatar e Thailandia sono piste in cui c'è poco da imparare per poter andar forte, tracciati semplici dove l'infinita tecnica del siciliano emerge poco. Villopoto, seppur novello di queste piste, potrebbe essere molto veloce da subito, in America sono abituati ad andare molto forte sui terreni "lisci". Se dovesse piovere la lancetta si sbilancerebbe su TC222!
Tony dovrà stare attento a non far prendere troppa confidenza in se stesso all'americano nelle prime trasferte per cominciare poi a fare davvero la differenza negli insidiosi e molto tecnici tracciati classici europei. Sarà una sfida di nervi, velocità, fango e... gloria! Siamo gasati marci.

2. Non dimentichiamoci che al cancelletto di partenza ci saranno altri 28 piloti, tutti incazzati. Jeremy Van Horebeek era competitivo l'anno scorso ed è ancora in crescita, Gautier Paulin ha una moto che gli piace e tutte le carte in regola per stare davanti. Perfino Clement Desalle sulla sua Suzuki è un jolly da temere. Sono piloti che quando imbroccano la giornata buona vanno fortissimo, se dovessero imbroccare la stagione giusta quest'anno... attenti a quei tre!

Antonio Cairoli 2015 Red Bull KTM MX photoshoot
Cairoli distrugge un terrapieno in allenamento © Marco Campelli/Red Bull Content Pool

AARON HANSEL - Editor-At-Large per RacerX Online e redbull.com

1. Sgombriamo subito la pista dalle formalità, ok? Villopoto e Cairoli sono due incredibili talenti, e sono già leggende di questo sport. Dire chi vincerà il Mondiale 2015 è azzardato quanto un’impresa di Robbie Maddison.
Detto questo, tocca sbilanciarsi… e io mi sbilancio dalla parte di Villopoto. Lo vedo correre ormai da anni, e l’ho visto annientare i migliori talenti dell’AMA. Certo, di tanto in tanto è stato battuto, ma a fine stagione era sempre davanti. Negli anni in cui non ha subito infortuni, ha sempre vinto il campionato.
Certo ci sono molti aspetti che gli complicheranno la vita: dovrà adattarsi al format di gara su due giorni (le gare dell’AMA sono su un’unica giornata), avrà enormi pressioni dagli sponsor e l’occhio dei media puntati addosso (cosa che già in Usa non amava per niente), e rischia di essere surclassato sui percorsi più sabbiosi, Lommel su tutti. Ma non mi aspetto che questi fattori spostino l’ago della bilancia a favore di Cairoli - Villopoto è abituato da anni a gestire le responsabilità legate al fatto di essere un campione, e quanto a pressioni anche Cairoli avrà i suoi bei problemi.
La cosa incredibile di Villopoto è che, quando necessario, ha sempre trovato il modo di alzare il suo rendimento a livelli irraggiungibili per gli altri, in America. Credo possa farlo anche ora che dovrà lottare contro Cairoli.

2. Gautier Paulin. Dopo aver visto come ha corso al Motocross delle Nazioni 2014, è dura chiamarlo outsider. L’anno scorso ha vinto 5 manche, e senza l’infortunio sarebbero state di più, quest’anno ne vincerà altre. Mentalmente, avrà anche il vantaggio di sapere che la sua nuova Honda HRC non è seconda a nessuno, e avrà al suo fianco come Team Manager il leggendario Jean-Michel Bayle. Unendo tutti questi ingredienti, Paulin potrebbe riuscire a preparare un piatto indigesto per Tony e Ryan.
 

LLUIS LLURBA - Offroad Editor per Motociclismo Magazine (Spagna)

1. Ryan Villopoto ha lavorato molto duramente in inverno, con il suo amico Tyla Rattray che gli ha spiegato un po’ di cose sul mondo MXGP. Ma non basterà per battere Cairoli. L’italiano conosce la maggior parte dei circuiti come le sue tasche, mentre Villopoto dovrà adattarsi.

2. Ci sono tanti altri nomi da tenere in considerazione: Searle, Bobryshev, Dycker, Paulin, Frossard, Nagl… Per me però gli unici due che potranno davvero insidiare Villopoto e Cairoli sono Jeremy Van Horebeek e soprattutto Clement Desalle.

JACK BURNICLE - Commentatore Tv per Eurosport TV

1. Sto con Tony. Perché me lo dice il cuore, e perché non voglio scoprire cosa potrebbero fare gli Yankee se vincesse Villopoto! Ma sono seriamente preoccupato che Cairoli non sia del tutto convinto di correre ancora con la 350 degli ultimi anni, e pensi di passare a una 450. Ed è un po’ tardi per questo tipo di dubbi.

2. L’outsider numero uno è Paulin, appena arrivato in Honda. Ama la moto, e se riesce a evitare infortuni potrà vedersela con i due giganti. Ma non dimenticherei neanche Desalle. Se Geboers, team manager in Suzuki, riesce a tenere alta la fiducia del ragazzo nei propri mezzi, Desalle ha il talento per sorprendere. Un dato: nessuno nella storia del motocross ha vinto così tanti GP senza riuscire a mettere le mani su un titolo mondiale…


RAY CHUSS - Fotografo MotoX, Editor Online per
Moto Magazine/MXTRAX e Mpora

1. Mi hanno fatto questa domanda milioni di volte, dal giorno dell’annuncio dell’arrivo di RV2 in MXGP, e ogni volta ho risposto in modo diverso. Ora darò la mia risposta definitiva: Cairoli vincerà il Mondiale. L’abitudine ai lunghi viaggi, il format di gara su due giorni, il tifo, perifino il cibo, sono tutti elementi che giocano a favore dell’ìitaliano. Lo stesso, al contrario, accadrebbe se Tony andasse a correre negli USA: Villopoto finirebbe per prevalere, a fine stagione.

2. Ma non possiamo concentrarci solo su loro due: Desalle, Paulin, Nagl e De Dycker, se al 100%, possono vincere diverse tappe. Ma se devo scegliere un terzo nome, è quello di Jeremy Van Horebeek, già secondo nel Mondiale 2104. Meglio non dimenticarsi di lui.

JOSEPH CARON DOWE - Redbull.com moto web editor, ex Producer di MXGP TV

1. Villopoto metterà Cairoli di fronte a una sfida più impegnativa di quelle cui è abituato, ma alla fine l’italiano avrà la meglio. Credo che l’americano ci metterà un po' ad adattarsi, e in quel mentre Cairoli potrà prendere un buon vantaggio. Ma quel che più conta è che sarà eccitante vederli l’uno contro l’altro, e penso che Villopoto costringerà Cairoli a tirar fuori qualcosa di speciale.

2. Da britannico son curioso di vedere cosa farà Tommy Searle come compagno di Cairoli, sulla Ktm del team Red Bull. Ma non credo potrà essere subito competitivo per il titolo. Ken de Dycker, Clement Desalle, Steven Frossard e Jeremy van Horebeek lotteranno per qualche vittoria di tappa, ma il rider da cui mi aspetto di più è Gautier Paulin. Dipende da quanto tempo ci metterà a trovare il feelling con la Honda, ma penso che il cambio di moto e di team, unito a un po’ di fortuna nell’evitare infortuni, gli potrebbero dare la spinta giusta per lottare per il titolo.


GARTH MILLAN, fotografo di MX

1. La prima cosa che mi viene in mente quando penso alla nuova stagione sono i tifosi. Seguo da vicino questo sport da ormai 30 anni, e non ho mai visto così tanta eccitazione e attenzione in America per il Mondiale MX. Posso solo immaginare quanto siano gasati i tifosi europei. Venendo ai nostri due uomini, è dura, ma punto su Villopoto. E’ un tale combattente, e sento che, anche se ci metterà qualche gara a trovare il ritmo e ad abituarsi alle differenze rispetto al motocross USA, sarà presto al’altezza e potrà vincere il titolo. E’ così forte che può farcela.

2. D’istinto mi vengono in mente Ken de Dycker e Gautier Paulin. Credo che loro due contribuiranno a rendere le cose interessanti nel 2015, e farei particolare attenzione a Paulin.
 

E per finire, qualche opinione di colleghi ed ex colleghi di Tony e Ryan, raccolti dai colleghi, nostri, di Moto.it.

RYAN DUNGEY, vincitore di due titoli AMA Supercross e tre titoli AMA Motocross

Ho corso contro Villopoto nel supercross e nel motocross, e devo dire che è molto competitivo. Cairoli però è migliorato molto negli ultimi anni. Le piste del MXGP sono molto diverse, Cairoli le conosce già bene mentre Ryan invece dovrà studiarle ogni volta. Ad ogni modo io punto su Villopoto.


MARVIN MUSQUIN, vincitore titolo MX2 2009 e 2010, attuale leader Campionato AMA Supercross 250

Anche se apprezzo Villopoto perché è un grandissimo pilota, sono dalla parte di Antonio, perché ho il massimo rispetto per tutto quello che fa e che ha raggiunto, per il suo carattere e il suo modo di correre. La loro sfida è una bella cosa per lo sport, e penso che anche i fans americani seguiranno con più attenzione il Mondiale. Anche se credo che ci saranno altri piloti che possono inserirsi tra loro due, scommetto su Cairoli.


ROGER DE COSTER, vincitore di 5 titoli Mondiali MX negli anni '70

Sarà una bella lotta. Per Cairoli è un'ottima opportunità di mostrare il suo talento a tutto il mondo, perché a volte non ci si rende conto di quanto sia forte. Non sarà facile per lui, perché anche Villopoto è molto bravo, e non credo che stia pensando di venire in Europa in vacanza, correrà molto seriamente. Ma è diverso andare in Europa e vincere un paio di gare, rispetto a partecipare a tutto il campionato. Il cibo è diverso, così come i posti, le persone, i ritmi, si viaggia anche diversamente, e anche i piloti corrono in modo differente, mentre gli americani sono molto abitudinari perché da loro ovunque vai è tutto più o meno uguale, che ti trovi sulla costa Est o in quella opposta. Credo che sarà veramente un bel campionato, io punto su Cairoli perché alla fine credo che la spunterà lui, sarà molto tirata ma un suo pregio è che non si fa prendere dal panico, sa come mantenere la calma e la concentrazione.


KEN ROCZEN, vincitore titolo MX2 2011 e campionato AMA Motocross 450 2014

Considerando tutta la stagione, la mia preferenza è per Cairoli, RV non avrà nessuna possibilità perché Cairoli è Cairoli e in Europa è tutto diverso. Tony è un mio buon amico, e credo che ce la farà, per cui punto tutto su di lui.

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
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