Cairoli timido, Villopoto fermo: esulta Raikkonen

I due grandi favoriti giù dal podio, il primo round del Mondiale MX va al tedesco Nagl
Maximilian Nagl del Red Bull Ice One Husqvarna team in azione in Qatar 2015
Maximilan Nagl imprendibile in Qatar © Photo Courtesy of MXGP.com
di Guido Guenci

Talmento inatteso da risultare, alla fine, quasi scontato. Cairoli o Villopoto, Villopoto o Cairoli? Ne parliamo tutti da mesi, ma intanto il primo round del Mondiale MXGP 2015 va a Maximilan Nagl, che regala così la prima gioia stagionale a Kimi Raikkonen, patron del team Red Bull Ice One Husqvarna cui il tedesco è approdato quest’anno.

E i due grandi favoriti? Giù dal podio, tutti e due. Tony Cairoli l’aveva detto alla vigilia, “non voglio rischiare nulla”. Tanto meno su una pista che, notoriamente, non ama particolarmente. E sotto le luci del circuito di Losail ha tenuto fede a quelle parole, con una condotta di gara insolitamente prudente e a tratti quasi timida. Decisamente da incubo la serata di Ryan Villopoto, che tanto per capire ha iniziato così la sua avventura nel motocross extra-americano….

[Ryan Villopoto, partenza Gara 1 Qatar 2015]

© Photo Courtesy of MXGP.com

GARA 1

Fermo alla partenza di Gara 1, lo yankee temutissimo, probabilmente per un problema alla sua Kawasaki più che per un suo errore. Una Gara 1 in cui Nagl ha subito messo le ali, conquistando l’holeshot e imponendo fin dalle prime curve un ritmo insostenibile per tutti. Da quel momento non ha più smesso di volare fino all’arrivo di Gara 2: en plein e 50 punti che gli assegnano la prima tabella rossa dell’anno.
Cairoli è partito bene, restando per un poì sulle tracce del tedesco, ma ha perso presto contatto, finendo per subire anche il perentorio attacco di Clement Desalle, secondo al traguardo. TC222 è comunque riuscito a controllare Paulin, conquistando il podio di manche. Mentre Villopoto, dopo la falsa partenza, si è reso protagonista di una gara coraggiosa ma un po’ pasticciata, con una rimonta comunque perentoria che, nonostante una caduta nelle battute iniziali e diverse sbavature nelle traiettorie, gli ha permesso di risalire dal fondo del gruppo in nona posizione.

GARA 2

Il copione cambia poco in Gara 2. Nagl è ancora più imprendibile e fa gara a sè, mentre dietro il più rapido stavolta è Paulin, con Desalle e Cairoli sugli scarichi. Il campione del mondo sembra intenzionato a lottare con loro per qualche giro, ma quando Desalle alza il ritmo perde contatto e fatica e rientrare. Il belga va a riprendere il francese e lo passa con decisione, bissando il secondo posto di Gara 1 e sigillando così la piazza d’onore nella classifica finale. Terzo è Paulin, che in realtà accumula gli stessi punti di Cairoli ma sale sul podio del GP in virtù della regola che privilegia chi ottiene il miglior piazzamento in Gara 2. Villopoto stavolta non deve fare i conti con sfortuna e cadute, ma continua a faticare terribilmente e migliora solo di poco il suo piazzamento: ottavo, a oltre 40'' dal vincitore per un settimo posto complessivo.

Classifica finale GP QATAR 2015

01. Nagl 1-1
02. Desalle 2-2
03. Paulin 4-3
04. Cairoli 3-4
05. Van Horebeek 5-5
06. Febvre 6-7
07. Villopoto 9-8
08. Bobryshev 8-9
09. Strjibos 9-15
10. Simpson 14-7

CONCLUSIONI

Sorpresa sì, ma fino a un certo punto. Perché qui Nagl è sempre andato forte (primo in Gara 1 e secondo complessivo nel 2014), mentre Cairoli come detto non è mai stato molto a suo agio. Quanto a Villopoto, era difficile pensare che non avrebbe pagato alcuno scotto all'esordio nel Mondiale: per lui, tutte le attenuanti del debutto, ma di sicuro anche, nel caso si fosse illuso, la presa di coscienza che la sua avventura europea non sarà una passeggiata.

MX2

Nessuna sorpresa invece nella MX2. Il re è tornato e ha tutte le intenzioni di riprendersi il trono: doppietta e vittoria di tappa per un Jeffrey Herlings che non è però ancora al meglio, e al traguardo deve accontentarsi di distacchi contenuti rispetto alle voragini cui ci aveva abituato. In entrambe le manche l'olandese deve faticare per tenere dietro prima Ferrandis, poi Lieber, con quest'ultimo che conquista il secondo posto finale, mentre il francese della Kawasaki completa il podio. Delude il campione in carica Tixier, all'esordio con la Kawasaki, che è solo nono.

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
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