Cairoli 4° Villopoto 7°: sono posizioni meritate?

Analizzando i tempi sul giro delle qualifiche e delle 2 manche del GP Qatar abbiamo scoperto che...
di Giovanni Cortinovis

La classifica finale dice molto di una competizione ma non tutto: anche il GP Qatar, gara inaugurale del mondiale cross, non sfugge a questa regola. Cerchiamo così di capire se il risultato delle due manche disputate sabato sera a Losail è veritiero o se risulta falsato da variabili (che comunque fanno parte del gioco) come cadute, problemi al via o incomprensioni con i doppiaggi. Il tutto per rispondere a due fondamentali quesiti: Antonio Cairoli (Ktm) avrebbe meritato il podio? Con partenze più spedite, quanto in alto sarebbe potuto arrivare Ryan Villopoto (Kawasaki)?

TOny Cairoli Ktm De Carli MxGP Qatar 2015
Discreto 4° posto per Cairoli al GP Qatar 2015 © Stefano Taglioni - De Carli Racing

CONFRONTO TRA LE MANCHE
Una prima occhiata alle classifiche ci induce a dire che tutto sommato non vi sono stati grandi stravolgimenti tra una manche e l’altra: Maximilian Nagl (doppietta), Clement Desalle (2 secondi) e Jeremy Van Horebeek (2 quinti) hanno copiato in copia carbone l’ordine d’arrivo. Gautier Paulin e Cairoli si sono scambiati le posizioni (terzo e quarto e viceversa) mentre Roamin Febvre (sesto e settimo), Villopoto (nono e ottavo) e Evgeny Bobryshev (ottavo e nono) sono stati protagonisti di minime variazioni. Le sole eccezioni nella Top 10 sono rappresentate da Kevin Strijbos (dodicesimo e sesto) e Shaun Simpson (settimo e quattordicesimo). Variazioni che sono tutto sommato fisiologiche considerando che gli altri 8 hanno fatto registrare oscillazioni minime tra le due manche.
 

Red Bull IceOne Husqvarna Max Nagl Qatar 2015 vittoria MxGP
Il team Red Bull IceOne Husqvarna festeggia Nagl © Red Bull IceOne Husqvarna Factory Racing

CONFRONTO CON LA QUALIFICA
Il successo di Cairoli in qualifica aveva fatto ben sperare le migliaia di tifosi, ma il dato era solo parzialmente veritiero. La parte di verità riguarda la Top 4 della qualifica, la stessa registratasi in entrambe le manche di gara, seppure a posizioni invertite: Cairoli infatti aveva preceduto nell’ordine Desalle, Paulin e Nagl mentre Villopoto aveva chiuso in ottava posizione. Come spesso accade però, non tutti avevano spinto per l’intera qualifica. I due migliori tempi sul giro li avevano invece fatti segnare Desalle (1’49’’872) e Nagl (1’50’’703), con Cairoli terzo (1’50’’715), Paulin quinto (1’50’’960) alle spalle di Strijbos (1’50’’896) e Villopoto ottavo (1’52’’902). Insomma, se ci limitassimo a guardare entrambi questi dati sulla qualifica (piazzamento e miglior giro), il terzo posto sarebbe stato alla portata di Cairoli. All’opposto il metronomo Villopoto ha confermato in gara la posizione occupata venerdì.
 

Tony Cairoli team De Carli Ktm MxGP 2015
Tony Cairoli in volo in allenamento con la sua Ktm

ANALISI PRIMA MANCHE
In Gara-1 solo due piloti sono riusciti a completare almeno un giro sotto il muro dell’uno e 50: Desalle ce la fatta addirittura tre volte, Cairoli una. Il belga ha fatto segnare un miglior tempo di 1’49’’681 contro 1’49’’822 del messinese. Nagl ha ottenuto solo il terzo parziale, con 1’50’’069. Più staccati tutti gli altri, con in fila Paulin (1’50’’714), Van Horebeek (1’50’’952) e Villopoto (1’51’’201). Ciò significa che il miglior tempo dello statunitense è stato superiore di un secondo sul giro alle analoghe prestazioni di Desalle, Cairoli e Nagl. Probabile che abbia pagato lo scotto dell’esordio, ma le doti velocistiche esibite nei campionati Ama non si sono ancora viste. Come se non bastasse, a livello di continuità di rendimento Villopoto è ancora più indietro: la media dei suoi 5 giri più veloci (1’52’’010) è infatti di 2 secondi più alta di quella di Desalle (1’50’’000), di un secondo e 6 decimi rispetto a Nagl (1’50’’383) e di un secondo e 2 decimi in confronto a Cairoli (1’50’’810). Ovvero, anche senza il problema al cancelletto e la scivolata, i primi 4 (incluso Paulin la cui media è 1’50’’952) sarebbero stati sicuramente imprendibili per Villopoto.
 

Villopoto fermo alla partenza di Gara 1 in Qatar
Ryan Villopoto in MXGP Race 1 Start © Photo Courtesy of MXGP.com

ANALISI SECONDA MANCHE
Nagl ha mostrato tutto il suo potenziale in Gara-2 dove è stato l’unico a compiere un giro sotto l’uno e 50: 1’49’’999 il suo miglior tempo. Alle sue spalle in questa graduatoria due piloti che non sono saliti sul podio: Cairoli con 1’50’’259 e Van Horebeek con 1’50’’360. Invece Desalle e Paulin non sono mai scesi sotto l’uno cinquanta e mezzo: 1’50’’504 il belga, 1’50’’576 il transalpino. Il che vuol dire che Tony avrebbe potuto aspirare a un piazzamento migliore se nella seconda manche fosse partito meglio. Infatti, dopo soli 3 giri Paulin aveva già un secondo e mezzo su Cairoli che nelle successive 12 tornate si è avvicinato a 576 millesimi, salvo tirare i remi in barca nel finale. Ad una manciata di posizioni in più avrebbe potuto puntare anche Villopoto, autore del 6° miglior parziale (1’50’’894) della manche. Considerando invece la media dei 5 migliori giri, lo statunitense conferma il 7° posto (1’51’’518) dell’arrivo. Davanti a tutti, manco a dirlo, Nagl con 1’50’’478, davanti a Paulin (1’50’’836), Desalle (1’50’’917) e Cairoli (1’51’’102). Concludendo quindi, il 3° posto di Cairoli sarebbe risultato più appropriato ai valori del campo, mentre il 7° di Villopoto appare tutto sommato giusto.
 

Max Nagl vincitore con l'Husqvarna del RedBull IceOne della MxGP al Qatar 2015 Kimi Raikkonen
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