Tre su tre, Ogier è già in fuga

Dopo Monte Carlo e Svezia, il francese conquista anche il Messico e fa il vuoto in classifica
© Jaanus Ree/Red Bull Content Pool
di Guido Guenci

Dimenticati il ghiaccio e le pianure di neve della Svezia, il WRC riparte in uno scenario completamente diverso, la polvere e l’altitudine delle strade attorno a Leòn, stato di Guanajuato, Messico. Il rally che prevede le tappe più alte di tutto il Mondiale, con punte massime che arrivano a 2.700 metri.

Giovedì - SS1 Street Stage/SS2

Inizio come sempre suggestivo nelle strette stradine acciottolate di Guanajuato, città coloniale che sorge a 2000 metri d’altezza. Ormai uno degli spettacoli più iconici dell’intera stagione WRC.
Spettacolo da rivedere nel video qui sotto, con la prova integrale di Thierry Neuville, che dopo il podio in Svezia riparte conquistando questa prima Speciale messicana.
La vera sorpresa è che il primo giorno in Sud America parla anche, molto, italiano, e in WRC non succcedeva da un bel po’. Il belga della Hyundai precede infatti di soli due decimi Lorenzo Bertelli, che con la sua Fiesta RS riesce a tenere dietro Ogier e Mikkelsen.

[Video - Rally Messico 2015 SS01]

© Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Il francese della Volkswagen si riprende però subito nella SS2 che chiude il giovedì, precedendo i due compagni Mikkelsen e Latvala e prendendosi la testa della classifica

Venerdì SS3 - SS10

Si comincia a far sul serio al venerdì, quando le divinità messicane iniziano, come ogni anno, a reclamare le loro vittime sacrificali. Il brivido più grosso lo regala Ott Tanak subito nella SS3: cappottone a tutta velocità, uscita di strada e Fiesta nr. 6 che finisce in un laghetto, con l’estone e il suo co-pilota Molder reattivi nell’uscire subito prima che l’auto vada a fondo. Molto spavento ma nessuna serie conseguenza per i due. Anzi, un'incredibile operazione di ripescaggio e riparazione del team MSPort, raccontata minuto per minuto su Twitter con l'Hashtag #TiTanak, permetterà all'equipaggio di rientrare sabato nel WRC2.

[Video - Rally Messico 2015 SS03 - Tanak finisce in acqua]

© Marcin Rybak

La SS4, la temuta El Chocolate, costa invece caro a Kris Meeke, che finisce subito fuori strada, Hayden Paddon, che rompe la sospensione, e Robert Kubica. Il polacco stava andando forte, addirittura più di Ogier, quando ha perso il controllo della macchina, andando a colpire un terrapieno e finendo contro un albero.
Chi problemi non ne ha è Ogier, che proprio nella SS4 riesce a scavare il solco con gli avversari. Solo Ostberg sulla Citroen contiene il distacco sotto i 10’’, chiudendo secondo davanti a Evans, Latvala e Neuville. Il belga conquista poi la Speciale 5 e continua a sembrare l’avversario più pericoloso per il campione del mondo, ma non fai in tempo a pensarlo che puntuale arriva la smentita. That's rally babe. Nella SS8 infatti, lanciato a tutta velocità all'inseguimento di Ogier e accreditato di intertempi migliori, Neuville fora, si ribalta e distrugge il radiatore, con la macchina che rimane addirittura appesa tra gli arbusti.

Insomma una giornata di crash spettacolari da rivivere nel riassunto di wrc.com. La faccia triste dell'America, canterebbe qualcuno. Che purtroppo non risparmia il nostro Bertelli, anche lui costretto al ritiro nella SS8 dopo aver difeso a lungo con i denti il posto in Top10.

[Video - Rally Messico 2015 SS03/SS10 - Una giornata di Crash]

© wrc.com

Orfano del rivale, Ogier si rilassa un attimo lasciando spazio a chi finora era rimasto nell'ombra, a cominciare da Latvala che conquista SS7 e SS8. Ostberg interrompe il dominio Volkswagen imponendosi nella 9, prima che Ogier torni davanti a tutti nella decima e ultima speciale di giornata.

Al termine della seconda giornata, il leader del Mondiale comanda con 13'' di vantaggio su Latvala e 29'' su Ostberg. Ok è il rally e può succedere ancora tutto, ma intanto Ogier potrà controllare senza esagerare coi rischi negli ultimi due giorni.

© Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Sabato SS11 - SS18

Dopo l'ecatombe del venerdì, che ha tolto dai giochi buuona parte degli equipaggi WRC, anche il sabato regala subito il colpo di scena che potrebbe scrivere la parola fine sulla storia del Rally del Messico 2015.

Latvala, di fatto rimasto l'unico avversario potenziale per Ogier, tiene il ritmo del francese nella SS11, lasciandogli solo 2 decimi, ma sbaglia nella Speciale successiva. Su una curva veloce a destra arriva largo tocca il terrapieno e distrugge la sospensione posteriore sinistra, perdendo la ruota. L'immagine del finlandese seduto sconsolato su un muretto in attesa dei soccorsi dice tutto e anche di più. Perchè col secondo 0 punti consecutivo, dopo quello in Svezia, la sua rincorsa al titolo mondiale appare quanto mai complicata, se non già finita.

Ogier a quel punto si mette in modalità cruise control, concede le briciole agli avversari sopravvissuti (Sordo vince la SS13, il redivivo Kubica la 14) e chiude la mattinata con oltre 1 minuto di vantaggio su Ostberg e 1'18'' su Mikkelsen. Vantaggio che va ad ampliarsi ulteriormente nel pomeriggio, quando il campione del mondo in carica si aggiudica due speciali, mentre Ostberg e Mikkelsen si dividono le altre due.

Il terzo successo in altrettanti round è ormai a un passo per Ogier, e l'attenzione, in vista delle ultime speciali di domenica, si sposta sul duello tra i due nordici per il secondo posto.

Domenica SS19 - SS21

Domenica di passerella quindi per Ogier-Ingrassia, che navigano tranquilli verso il terzo successo in altrettanti rally del Mondiale 2015. E' la prima volta che l'equipaggio francese riesce a conquistare i primi tre round della stagione. Pensando a come sono finite le ultime due, e guardando la classifica del campionato, la tentazione di dire che il titolo 2015 è già asseganto è forte. Non ci cadremo, ma il ruolino di Ogier, arrivato a 20 successi su 29 gare con la Polo WRC e capace di superare con questo successo Carlos Sainz nella graduatoria dei rallisti più vincenti di sempre, fa davvero impressione. Tanto più che il 32enne di Gap dimostra davvero di essere il nuovo cannibale, andandosi a prendere anche il Power Stage finale e i relativi 3 punti bonus.

Il duello per il secondo posto è invece appannaggio di Ostberg, che già nella SS19, la più lunga del rally, guadagna altri 3,5'' su Mikkelsen. La Speciale 20 vede la riscossa di Neuville e Latvala, primo e secondo, ma è una magra consolazione per chi in Messico sperava forse di interrompere il dominio di Ogier e invece lo vede ormai solo col binocolo. Il belga si consola con la rimonta che lo porta all'ottavo posto finale, dopo l'errore di venerdì, mentre per il finlandese quella che doveva essere la stagione della consacrazione è già diventata un incubo. Se ne riparla a fine aprile in Argentina

Classifica finale Rally Messico 2015

01. S. OGIER, Volkswagen - 4:19:13.4
02. M. OSTBERG, Citroen - +1:18.8
03. A. MIKKELSEN, Volkswagen - +1:25.1
04. E. EVANS, Ford - +3:40.2
05. D. SORDO, Hyundai - +5:01.8
06. M. PROKOP, Ford - +6:36.1
07. N. AL-ATTIYAH, Ford - +14:52.7
08. T. NEUVILLE, Hyundai - +22:43.3
09. N. FUCHS, Ford - +22:49.0
10. J. KETOMAA, Ford - +23:10.2

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