Villopoto chiama, Cairoli risponde

Una vittoria a testa per i due mostri a Nakhonchaisri. Ma in testa al Mondiale c'è Desalle
Antonio Cairoli MXGP 2015 Thailandia
Cairoli vince Gara 2 in Thailandia © Youthstream
di Guido Guenci

Dopo la delusione del Qatar, Ryan Villopoto ha provato a fare la voce grosse nel secondo round del Mondiale MXGP 2015. E per un giorno e mezzo ci è riuscito: prova spaventosa in qualifica, con il secondo, Desalle, lasciato a oltre mezzo minuto. Ripetuta poi in Gara 1: RV2 schizza via come un fulmine dal cancelletto, trova subito il ritmo sul terreno duro, a lui prediletto, del circuito di Nakhonchaisri che per la prima volta ospita la tappa thailandese del Mondiale, e scava il vuoto su tutti i rivali. L’americano, confuso e pasticcione a Losail, impressiona per la cattiveria con cui attacca giro dopo giro, con le sue traiettorie “creative” e il suo stile di guida tutto sul posteriore. Al traguardo, il vantaggio sul secondo, sempre Desalle, è di 10’’, ma solo perché Villopoto negli ultimi giri rallenta vistosamente. Forse anche per risparmiare energie in vista di Gara 2, in una situazione climatica che col passare delle ore si fa proibitiva, tra caldo (quasi 40’) e umidità. Flebo di sali ed energy drink corrono in soccorso dei piloti nella pausa tra le 2 manche, ma c’è anche qualcuno che preferisce ritirarsi.

E Cairoli? Soffre Tonino, in questa prima manche, come ieri in qualifica (quando era anche caduto). Chiuso dal gruppo in partenza, spinto fuori pista, forse si innerovosisce un po’, commette qualche sbavatura, e si trova costretto a una gara in rimonta che lo porta al quinto posto, dietro a Febvre e Nagl, dominatore in Qatar.
Ma cosa fa un campione quando soffre ed è in difficoltà? Tira fuori il meglio del suo repertorio. Esattamente quello che fa TC222 in Gara 2: partenza perfetta, primo holeshot conquistato in stagione, copione di Gara 1 che viene replicato, ma a parti invertite. Cairoli scappa, Desalle prova a stare sulle sue tracce, Villopoto insegue, dopo aver anche lui, all’uscita del cancelletto, accusato qualche bastonata in mezzo al gruppo. L’americano reagisce in fretta, dopo un paio di giri è già quarto sugli scarichi di Strijbos e il sorpasso all’esterno sul belga è uno spettacolo. Per qualche attimo la sensazione è che la sua Kawasaki possa andare a riprendere Desalle e pure regalarci il primo scontro con Cairoli. Invece no, perché Tonino alza il ritmo, stacca la Suzuki nr. 25 e inizia a girare mezzo secondo più veloce di Villopoto.

© Youthstream

Col terzo posto RV2 conquista il successo nel GP, con il quarto secondo posto in altrettante gare Desalle strappa la tabella rossa a un Nagl lontanissimo dal rendimento in Qatar, ma il più sorridente a fine giornata, finalmente, sembra proprio l’italiano. Come se il successo in Gara 2 gli avesse tolto un peso dalle spalle, e Tonino sapesse che il suo Mondiale inizia veramente solo ora.

Jeffrey Herlings MX2 2015 Thailandia
Doppietta anche in Thailandia per Herlings © KTM Racing Team

Poca storia invece in MX2. Jeffrey "The Bullet" Herlings è tornato e va più veloce che mai. Doppietta in Qatar, doppietta in Thailandia, e vantaggio in classifica sul più diretto inseguitore, Ferrandis, che dopo due sole gare ammonta già a 22 punti. Come dire che salvo infortuni...

La grande novità della gita in Oriente è il primo podio in carriera del nuovo compagno di Herlings, Pauls Jonass, che conferma tutto quel che di buono si dice su di lui. Il 18enne lettone chiude quarto Gara 1, e si scatena in Gara 2, finendo alle spalle di Herlings e conquistando il secondo posto complessivo nel GP.

E' nata una stella? Lo scopriremo forse nella prossima tappa, a fine mese in Argentina.

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Antonio Cairoli, Jeffrey Herlings
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