Sei piloti in lizza per il titolo 2015 della MxGP

Cairoli, Villopoto, Desalle, Paulin, Febvre e Nagl. Pregi e difetti di ciascuno in ottica iridata
di Giovanni Cortinovis

Avrebbe dovuto essere un duello tra Tony Cairoli e Ryan Villopoto, ma il campionato 2015 della MxGP si sta trasformando in una sfida con più pretendenti. Una battaglia che vede già fuori dai giochi il vicecampione 2014: con i due zeri rimediati in Thailandia infatti Jeremy Van Horebeek ha già 56 punti in meno del capoclassifica Clement Desalle. Sulla carta non sembrano tanti, ma il problema del belga è che deve rimontare ben 11 piloti. Per questa ragione ci sentiamo di eliminarlo fin da ora dalla lotta iridata, anche se ciò non esclude che possa chiudere l’annata nella Top 5. Restano così 6 i candidati alla corona iridata: il numero non è casuale perché include tutti i piloti che hanno concluso almeno una manche quest’anno ai primi 3 posti. Incidentalmente sono gli stessi primi 6 della classifica e curiosamente rappresentano altrettanti costruttori. Analizziamo punti di forza e debolezze di ciascuno.

Qatar 2015 MxGP Cairoli
La bagarre nella gara in notturna in Qatar © Red Bull Content Pool

1) Tony Cairoli (Red Bull Ktm Factory Racing) 79 punti
Non salendo sul podio nella gara d’apertura, il siciliano aveva destato qualche preoccupazione: eppure l’aveva mancato di un nonnulla, pur giungendo 3° e 4° nelle prime due manche stagionali. In Thailandia ha però subito dimostrato che la sua stella non è in declino: 5° in Gara-1 dopo una bella rimonta e vittoria per distacco nella seconda. Risultati che gli hanno permesso di risalire al secondo posto della classifica. Con 79 punti in saccoccia, Tonino sta rispettando la sua marcia abituale: continuando con questo ritmo supererà agevolmente i 700 punti, quota che in passato ha sempre garantito il titolo. A differenza dei rivali, infatti Cairoli raramente conclude un GP con meno di 36-38 punti. Resta il problema delle piste dure su cui, complici i 350 cmc della sua moto, fatica a farsi valere. Vantaggio: costanza – Svantaggio: meno brillante su piste dure

 

Antonio Cairoli MxGP Ktm 350 2015 team De Carli
Successo di Cairoli in gara-2 in Thailandia © Stefano Taglioni - De Carli Racing

2) Ryan Villopoto (Monster Energy Kawasaki Racing Team) 70 punti
L’inizio, con il problema al cancelletto della gara in Qatar, aveva fatto tirare un sospiro di sollievo agli abitudinari del Mondiale. Per di più, nella seconda manche a Losail aveva rimediato solo un 8° posto. In Thailandia, però si è visto il vero Ryan: prima manche esagerata e seconda in controllo dopo aver agguantato la terza posizione. Con 70 punti occupa il quarto posto che potrebbe ulteriormente migliorare in Argentina, approfittando di una pista inedita per tutti. Su twitter gli statunitensi si sono scatenati dopo il suo successo, ma una rondine non fa primavera. Sicuramente dispone di una velocità impressionante, ma non ha mai corso sulla sabbia e nel pantano. Oltre tutto ha un’alta propensione al rischio che potrebbe costargli caro: Vantaggio: velocità – Svantaggio: incognita sabbia e fango
 

Ryan Villopoto Kawasaki MxGP 2015 Thailandia
Ryan Villopoto con la Kawasaki numero 2

3) Clement Desalle (Rockstar Energy Suzuki World MXGP) 88 punti
Il belga pare completamente ristabilito dall’infortunio che l’anno scorso l’ha costretto a saltare gli ultimi 3 GP. Lo dimostrano i 4 secondi posti ottenuti nelle 4 manche stagionali. Con 88 punti ha fatto sua la tabella rossa, ma la partenza forte in campionato non è certo una novità: l’anno scorso dopo i primi 2 GP aveva 81 punti e due anni fa ben 87. Negli anni passati però quando la competizione entrava nel vivo, Desalle faticava a confermarsi al vertice. Quest’anno si è allenato a lungo al caldo della California ma nel Mondiale non troverà sempre temperature così favorevoli. Finora, complici partenze perfette, non è mai incappato in guai originati dalla sua irruenza che lo porta spesso a cercare il contatto. Ma quando partirà male e sarà costretto al recupero? Vantaggio: voglia di vincere – Svantaggio: alta propensione al rischio
 

Clement Desalle Suzuki MxGP 2015
Clement Desalle in volo con la Suzuki

4) Gautier Paulin (Team HRC) 67 punti
Il transalpino aveva iniziato la stagione strappando grazie al miglior piazzamento in gara-2 il podio a Cairoli in Qatar. In Thailandia non è però stato altrettanto efficace, rimediando solo un 7° e un 6° posto, complici 3 cadute. Proprio le cadute sono il suo tallone d’achille: l’impressione è che non si accontenti mai e ciò gli è costato in passato diversi infortuni. Tecnicamente non si discute e l’abilità nei salti lo rende uno dei più apprezzati dal pubblico. A tutto ciò si aggiunge l’incognita del team HRC, a cui è appena approdato: una squadra che da troppi anni non è ai vertici del Mondiale e una moto che deve ancora dimostrare di poter competere con le rivali. Vantaggio: tecnica – Svantaggio: pacchetto non perfetto
 

Gautier Paulin HRC 2015 MxGP
Dopo la Kawasaki Gautier Paulin è passato all'HRC

5) Romain Febvre (Yamaha Factoring Racing Yamalube) 67 punti
La più bella sorpresa di inizio stagione: all’esordio nella classe regina ha rimediato un 6° e un 7° posto in Qatar che hanno stupito tutti. Che non fosse un fuoco di paglia l’ha ribadito in Thailandia dove è addirittura arrivato 3° in gara-1, davanti a Cairoli, e 4° nella successiva. L’ennesimo talento francese beneficia di un team collaudato che già l’anno scorso è arrivato 2° con Van Horebeek. Il 23enne non ha preso rischi, eseguendo solo sorpassi in sicurezza: una filosofia di gara che aveva mostrato anche l’anno scorso in Mx2 quando era stato il solo a prendere almeno 10 punti in tutte le 34 manche. Ma proprio questo accontentarsi non gli giova in ottica iridata. Vantaggio: non commette errori – Svantaggio: non sa vincere
 

Romain Febvre Yamaha MxGP
Il rookie Romain Febvre è la sorpresa 2015 © Yamaha Motor Europe N.V.

6) Maximilian Nagl (Red Bull IceOne Husqvarna Factory Racing) 78 punti
La doppietta in Qatar aveva confuso le acque, proiettando il tedesco in vetta alla classifica. Nagl è capace di simili exploit, ma solitamente sono intramezzati da serie di gare meno brillanti. Guarda caso in Thailandia dopo il 4° posto della prima manche si è classificato solo 11° nella seconda. L’impressione è che la sua preparazione fisica e mentale oscilli tra pochi alti e tanti bassi. Lo confermano le sole 6 vittorie colte in 8 stagioni di classe regina e il suo record di punti in una stagione: 525 nel 2009, troppo pochi per puntare al titolo . Per queste ragioni è il meno appetibile del sestetto. Vantaggio: insuperabile nelle giornate di vena – Svantaggio: spesso a centro gruppo
 

Max Nagl Husqvarna RedBull IceOne MxGP Thailandia 2015
In Thailandia Max Nagl ha perso la tabella rossa © Red Bull IceOne Husqvarna Factory Racing
IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
Leggi di più
Prossima Storia