MotorInFolle: I 10 mezzi offroad più assurdi

Quando si tratta di costruire mostri meccanici a 4, o più, ruote, la fantasia umana non ha limiti
di Guido Guenci

L'ultima, in ordine di tempo, è stata forse la Mercedes G 63 AMG 6×6, presentata dalla casa tedesca a inizio 2013. Una robetta da 5.87 metri in lunghezza, 2.11 metri in larghezza e 2.21 metri in altezza, per un peso di quasi 4 tonnellate. Ovviamente a trazione integrale, con 5 differenziali 5, e un V8 5.5 biturbo che le permette di arrivare a 160kmh e accelerare da 0 a 100 in meno di 8 secondi. Non male per una macchina che non è fatta per la velocità, ma per portarvi ovunque vogliate, o quasi, grazie alle 6 ruote motrici e alla capacità di attraversare guadi profondi fino a 1 metro.

Di fatto, un mostro, che poco dopo la presentazione è entrato in produzione, anche se si parla di massimo una trentina di esemplari all'anno. Se volete potete farla vostra, basta avere in tasca circa 460.000 euro.

Di certo, non il mostro più strano che è stato inventato da quando l'uomo ha deciso di sostituire il cavallo con i cavalli vapore. Nella storia si è visto di molto peggio, o meglio a seconda dei punti di vista. Redbull.com vi propone la sua selezione dei 10 mezzi offroad più strani della storia. Una lista personale e parziale pronta a essere integrata dalle vostre segnalazioni, nei commenti qui sotto.


ZIL 49061 BLUEBIRD

I mezzi offroad più folli - Zil 4906 "Bluebird"
Zil 4906 "Bluebird"

Diciamolo subito, abbiamo una predilezione per i mezzi a 6 ruote, meglio se anfibi. Quindi partiamo con questo gigante della russa Zil, sviluppato negli anni '80 con una missione precisa: poter recuperare, ovunque atterrassero (anche in acqua), i cosmonauti di ritorno dalle missioni spaziali sovietiche. Tra le particolarità, i due sterzi indipendenti per la ruote anteriori e quelle posteriori, per aumentare l'agilità del veicolo.
Lo potete anche vedere in azione (purtroppo non in acqua) in questo video.


GAZ VM PROTOTYPE

Gaz VM Prototype
Gaz VM

 La Russia regala tantissimo alla nostra hotlist della follia offroad. Fin dagli anni '30, quando la Gaz produsse alcuni prototipi, purtroppo mai entrati in produzione, di questa VM: in pratica, la versione all-terrain della classica macchina da gangster, tipo quella usata da Clyde e la sua banda nelle "Wacky Races" di Hanna&Barbera. Quattro ruote motrici posteriori, che potevano essere unite da cingoli per una trazione ancora più efficace, e due ruote anteriori che potevano essere sostituite da sci per un maggior controllo in neve fresca. La macchina perfetta per un inverno di rapine nei ricchi chalet di Sainkt Moritz.


GAZ M-72

GAZ M-72
GAZ M-72

Ancora Russia, ancora Gaz, ancora una soluzione che abbina eleganza e maschia robustezza. Sviluppato a partire dal telaio del fuoristrada militare Gaz M-69, di cui mantiene il telaio, abbinandovi la carrozzeria della Goz Pobeda, sinuosa berlina che strizzava l'occhio alle Buick e alle mollezze della produzione automobilistica occidentale. Ne furono prodotti quasi 5.0000 esemplari, a metà degli anni '50, tutti a trazione integrale, con marce ridotte, e motore a 4 cilindri da 2,1 litri.
Ricordato ancor oggi da molti come il primo, vero tentativo di SUV nella storia dell'Automotive, in un'epoca in cui la parola SUV era lontana dall'essere anche solo pensata.


ROLLIGON CHEVROLET TRUCK ARC 1957

Rolligon Chevrolet truck ARC
Rolligon Chevrolet truck ARC

Realtà o precoce e riuscito esempio di marketing ad alto contenuto di photoshop? La foto qui sopra è del 1957 circa, e in ogni caso illustra bene il punto di forza dei cosiddetti Rolligon Vehicles: la capacità di distribuire il peso di mezzi anche pesantissimi su un'area molto più ampia rispetto ai normali pneumatici, abbassando quindi clamorosamente la pressione esercitata a terra. Merito di quei rulli gonfiabili enormi e flessibili montati al posto delle ruote, e gonfiati a una pressione molto bassa (0.2 kg/cm2). Il modello in foto è basato su un camion Chevrolet, con motore Chrysler 331 V8 che permetteva di arrivare a una velocità massima di 75kmh. La fortuna dei Rolligon Veichles è durata poco: va bene distribuire la pressione su un'area più ampia, ma se un sassolino batsa per rischiare la foratura, è un problema per un veicolo offroad. Anche perché provaci tu a cambiare quelle ruote.
Funnzionavano comunque alla grande su sabbia, neve e anche acqua, perché diversi furono i protoripi anfibi.


VOLKSWAGEN SCHWIMMWAGEN

Volkswagen Schwimmwagen
Volkswagen Schwimmwagen

Se anfibio deve essere, che sia uno dei più famosi della storia. "L'auto che nuota" della Volkswagen, ovvero la soluzione ideale per la gita mari-monti di Pasquetta. Sviluppata a partire dalla Kübelwagen, tra i più celebri simboli motoristici della seconda guerra mondiale, anche la Schwimmwagen nasce come veicolo militare, su progetto di sua santità Ferdinand Porsche, e potremmo fermarci qui...
Era un 4x4 capace di portare fino a 4 uomini, di dimensioni contentue e leggero: era infatti scoperto e non blindato proprio per contenerne il peso. Un veicolo da ricognizione, o da fuga, più che da attacco, infatti solo pochi modelli montavano una mitragliatrice.
Due cassoni, uno anteriore e uno posteriore, permettevano il galleggiamento, favorito anche dalla "ciambella" che correva su tutti i lati della carrozzeria. Una volta in acqua, la propulsione era garantita da un'elica intubata dietro la carrozzeria.
Ne furono prodotti quasi 15.000 esemplari tra il 1940 e il 1944. I pesanti bombardamenti alleati sulla fabbrica di Wolfsburg e la mancanza di materie prime portarono alla fine della produzione, ma da allora questa VW è entrata direttamente nel mito. Un mito che sopravvive ancora oggi tra raduni annuali e mercato dell'usato, anche se di nicchia.


ROKON TRAIL-BREAKER

Rokon Trail-Breaker Motorbike
Rokon Trail-Breaker

Dopo tante 4 e 6 ruote, prendiamoci una pausa a 2. Introducendo la prima, crediamo, e più famosa azienda produttrice di moto a trazione integrale. La Rokon fu creata negli anni '50 dal californiano Charles Fehn, che voleva costruire un mezzo da lavoro robuso ma agile, in grado di affrontare qualunque terreno. La Trail Breaker è una delle ultime nate di questa famiglia: motore a 4 tempi da 208 cc e 7 cv, avviamento elettrico, cambio a 3 marce. Peso a secco inferiore ai 100 kg, con pneumatici tubless da 12 pollici che permettono di aggirare ostacoli di ogni tipo. Anche in corsi d'acqua non troppo profondi, come dimostra questo test drive tratto da Doomsday Preppers, il format Tv che racconta la vita di chi si sta preparando a sopravvivere alla fine del mondo.
Come dire, il mezzo perfetto per affrontare l'apocalisse. Disponibile anche nella versone Camo della foto per le vostre battute di caccia alle nutrie.

Se poi cercate un due ruote trazione integrale ancora più estremo, la russa Taurus forse è quello che fa per voi.


ERNEST BAZIN ROLLER SHIP

Ernest Bazin Roller Ship
Ernest Bazin Roller Ship

Chiudiamo il capitolo mezzi anfibi con qualcosa che ribalta completamente la prospettiva. Non una macchina che all'occorrenza può anche andare in acqua, ma una nave a tutti gli effetti, dotata di 3 o 4 grandi dischi vuoti su ogni lato che, oltre a favorire il galleggiamento dello scafo, agiscono da propulsori, come le ruote a pale dei tipici battelli di New Orleans. Quegli stessi dischi avrebbero dovuto, nelle intenzioni dell'invenore Ernest Bazin, favorire l'approdo della nave, permettendole di uscire dall'acqua come un gigantesco dinosauro anfibio.
All'approdo però non ci arrivò mai: un prototipo della roller-ship venne effettivamente costruito (quanto basta a entrare nella nostra classifica), ma quando fu messo in acqua nel 1896 dimostrò così tanti problemi strutturali che il progetto fu presto abbandonato. Bazin, inventore francese padre dell'idea, annunciò nel 1898 di aver trovato nuove soluzioni, ma morì poche settimane dopo.


JEEP M422 MIGHY MITE

M422 Mighty Mite
M422 Mighty Mite

Dopo tanti giganti, molti dei quali hanno faticato a muoversi, spazio a una piccoletta che di strada invece ne ha fatta. Metri 2,7 di lunghezza, 1,55 di larghezza e 1,50 di altezza, la Mighy Mite aveva anche un peso molto contenuto (770kg) grazie alla carrozzeria in alluminio, primo veicolo militare a utilizzare questo materiale. Tutti requisiti essenziali per un mezzo che doveva poter essere trasportato dagli elicotteri dell'esercito per poi muoversi nelle zone più impervie del pianeta. I primi prototipi sono della fine degli anni 40, nel '58 l'auto entra in produzione e American Motors costruisce i primi 250 esemplari. Uno dei plus era il motore V4 da 55 cavalli anch'esso in alluminio, raffreddato ad aria. Costruito dalla AM solo per questo modello, consentiva di raggungere una velocità massima di 108kmh. Ma l'aspetto più apprezzato dalle truppe americane che lo usavano era l'agilità garantita dalle 4 sospensioni indipendenti, altra caratteristica che fa la sua comparsa su questa Jeep.
Si trattava insomma di un modello ad altissima tecnologia, per l'epoca. E ancora una volta questo punto di forza fu al tempo stesso anche un punto di debolezza, perché a decretare la scomparsa della M422 furono proprio gli alti costi di produzione, e la difficoltà di usare pezzi standard come ricambi per le parti che si dannegiavano.


RENAULT 5 6X6

Renault 5 6x6
Renault 5 6x6

Vedi alla voce "potevo essere normale invece mi hanno fatto strana". La base di questa bizzarria è infatti una delle utilitarie più comuni e di successo del secolo scorso,  la Renault 5. A trasformarla in un mezzo offroad è, a fine anni '70, l'ingegnere francese Christian de Leotard, che  la allunga, ne rinforza il telaio e aggiunge due gruppi ruota, per una trazione 6x6 che da sola vale l'ingresso nella nostra hotlist. I test furono talmente soddisfacenti che nel 1980 la Renault 5 pimpata è al via della Parigi-Dakar. Riesce a percorrere però solo 180kmh prima di accusare diversi problemi meccanici che costringono al ritiro e spingono de Leotard a dedicarsi ad altri progetti.


BRABUS B63S-700 6x6

Brabus B63S-700 6x6
Brabus B63S-700 6x6

Chiudiamo da dove siamo partiti, dalla Mercedes G63 AMG. In una versione però anche questa pimpata, dalla Brabus, azienda tedesca che dal 1977 offre modifiche sia estetiche che componentistiche e motoristiche per le autovetture Mercedes-Benz, Smart e Maybach. I tecnici del preparatore tedesco hanno migliorato le prestazioni del V8 portando la potenza da 544 a 700 cv, mentre la coppia massima è passata da 788 a 960 Nm. A livello estetico c'è uno spoiler anteriore, sedili e interni rivestiti da un misto di pelle e Alcantara, e un battitacco in acciaio inox. Il prezzo non si sa e noi non ci teniamo a saperlo, se volete potete chiedere alla polizia di Dubai che pare ne abbia in dotazione una.

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