Ecco come Dungey ha vinto ancora il Supercross

I 5 momenti chiave che hanno permesso al numero 5 del Minnesota di conquistare l'ennesimo titolo
Ryan Dungey scatenato a Houston
Ryan Dungey scatenato a Houston © Garth Milan/Red Bull Content Pool
di Red Bull Team

Dicono che i campionati si vincono con i peggiori risultati. Nel 2015 il peggior risultato di Ryan Dungey è stato un quarto posto, alla prima gara stagionale di Supercross Series. Da allora, il campione del Minnesota ha iniziato il suo cammino verso la cima della classifica e ha completamente sbaragliato la concorrenza. Sabato notte a Houston, Dungey ha conquistato il suo secondo titolo di sempre in Supercross con tre gare di anticipo. Diamo un'occhiata ad alcune delle gare che ha vinto quest'anno.

Ryan Dungey trova la sua strada anche a Detroit
Ryan Dungey trova la sua strada anche a Detroit © Garth Milan/Red Bull Content Pool

13 podi consecutivi

Questa potrebbe non essere una gara individuale ma è una statistica impressionante che non può essere ignorata. Dungey ha vinto il titolo con tre settimane di anticipo grazie alla sua incredibile costanza. E' salito sul podio in 13 gare su 14 e ha messo un piede nella top 3 sempre a partire dal secondo round. L'ultimo pilota a compiere una striscia simile è stato Chad Reed nel 2007, quando è finito nei primi tre posti per 14 gare consecutive. Stranamente Reed quell’anno non è riuscito a vincere il campionato perché un certo James Stewart ha ottenuto gli stessi podi ma un numero decisamente superiore di vittorie. Dei 13 podi Dungey ha portato a casa sei successi e nessuno è riuscito ad avvicinarsi ai suoi risultati. Nessun altro pilota ha chiuso ogni gara nella top 10.

Dungey fa sua Daytona per la prima volta
Dungey fa sua Daytona per la prima volta © Garth Milan/Red Bull Content Pool

Daytona

Daytona è la gara più massacrante della stagione Supercross. Una combinazione di caratteristiche tra Supercross e le asperità di una gara outdoor, per non parlare dei tempi sul giro di circa il 50% più lunghi rispetto a una gara tradizionale Supercross, Daytona è la pista e Dungey non aveva mai vinto la Daytona Supercross prima del 2015, ma quest'anno lo ha fatto con una facilità disarmante. Proprio nel bel mezzo del campionato, Daytona, proprio è la gara che mette alla prova la grinta piloti dei così come il loro stato di forma e le capacità di guida. Nel 2015 nessuno ha minimamente impensierito Dungey in nessuna di queste cose.

La grande sfida tra Ryan Dungey e Jason Anderson
La grande sfida tra Ryan Dungey e Jason Anderson © Garth Milan/Red Bull Content Pool

Anaheim 1

E' incredibile pensare che nella prima manche di Anaheim Dungey è stato criticato per non essere stato in grado di passare. La gara è stata dominata da Ken Roczen, mentre RD è stato bloccato dietro alla KTM di Andrew Short per oltre metà gara prima di arrivare finalmente al quarto posto. La gara ha cambiato qualcosa in Dungey: non solo la sua velocità è tremendamente aumentata ma da quel momento ha anche iniziato a superare nei primi tre giri - il momento chiave per i sorpassi - in quasi ogni gara.

Dungey ha finalmente trovato il passo nel 2015
Dungey ha finalmente trovato il passo nel 2015 © Garth Milan/Red Bull Content Pool

Anaheim 3 – La prima vittoria stagionale

Con il dominio stagionale di Dungey, viene difficile da credere che non ha vinto una gara nel 2015 fino alla quinta gara dell’anno, la terza sul tracciato di Anaheim. Nelle settimane precedenti, si sono imposti i giovani Roczen e Eli Tomac, ma Dungey ha mantenuto il suo consueto atteggiamento freddo e al quinto tentativo ha finalmente messo la sua moto davanti a tutti. Nove gare più tardi, si era già laureato campione.

Ryan Dungey vola tra le dune di Atlanta
Ryan Dungey vola tra le dune di Atlanta © Garth Milan/Red Bull Content Pool

Atlanta

Al primo round di Atlanta, Reed ha centrato una vittoria storica mentre il secondo posto di Dungey quasi non ha fatto notizia. Il campione ha rimontato portandosi nei primi cinque raggiungendo la seconda piazza. Ma quando sembrava che Dungey potesse superare anche Reed, è sembrato voler fare marcia indietro e lasciare il successo al suo avversario. In quella stessa gara Roczen è caduto rovinosamente mentre Tomac e Trey Canard restavano dietro Dungey. Il fuoriclasse del Minnesota sapeva che non aveva bisogno di battere Reed in quell’occasione e ha scelto di non sfidarlo. Una cosa apparentemente insignificante, ma nel mare di incertezza tipico del Supercross, Dungey ha fatto una scelta intelligente. Che ha pagato, visto che ora è lui il campione.

 

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