GP Europa: Cairoli si fa male, doppietta Paulin

Un ritiro e un 7° posto per Tony, ferito a una mano. Con il 2° posto Nagl passa in testa al Mondiale
di Giovanni Cortinovis

Doveva essere il Mondiale della sfida tra Antonio Cairoli e Ryan Villopoto, invece anche nel 5° appuntamento iridato si è confermato il campionato del duello fra Maximilian Nagl e Clement Desalle. A Valkenswaard (Olanda), lo statunitense non si è nemmeno presentato, reduce dalla frattura in 4 punti al coccige rimediata in Gara-2 a Pietramurata (Trento). Cairoli, invece, ha rovinato tutto con una caduta nella prima manche che oltre a costargli uno zero gli ha creato problemi alla mano sinistra che l’hanno condizionato nella seconda.

Tony Cairoli MxGP Olanda 2014
Tony alle prese con la lastra alla mano © Jill Cairoli Cox (twitter)

Un risultato inatteso considerando che a Valkenswaard Cairoli si era aggiudicato gli ultimi 4 Gran Premi. Invece, il primo appuntamento stagionale sulla sabbia ha premiato il redivivo Gautier Paulin che ha portato per la prima volta quest’anno la Honda sul gradino più alto del podio. Una moto che è andata a nozze nei canaloni olandesi, altrimenti non si spiegherebbe la prestazione di Evgeny Bobryshev, terzo e quarto di manche. Risultati che il russo non otteneva dal GP Belgio 2013. Chi invece esce scornata dal GP Europa è la Ktm che pur schierando nove moto nella classe regina ha piazzato un solo pilota nei primi 7: Shaun Simpson quinto.

Paulin e Bobryshev Honda 2015
Grande giornata Honda con Paulin e Bobryshev © Honda HRC

Dopo essersi nascosto in qualifica, Nagl è partito a fionda in Gara-1. La sua Husqvarna deve avere una mappatura particolare per le partenze, perché il tedesco quest’anno ha già realizzato 4 holeshot. Non sarebbe comunque bastato contro Paulin e Cairoli che non a caso in soli 2 giri l’hanno prima sopravanzato e poi distanziato. Nonostante i due secondi di distacco dal transalpino in 4 giri, il siciliano poteva reputarsi soddisfatto: a quel punto, con Nagl e Desalle alle sue spalle, la tabella rossa era virtualmente sua. Ma al quinto passaggio, nella sezione nota come Dragon’s Back, l’otto volte iridato incappava in un errore: sbilanciato dall’impatto tra un sasso e la ruota posteriore, infilava di traverso un canale che faceva impuntare la moto. Illeso, Cairoli riusciva a rialzarla, salvo constatare un inconveniente al comando del gas e al radiatore. Inutile anche l’ingresso al box per cercare di riparare in qualche moto la 350.

Maximilian Nagl Husqvarna 2015
Max Nagl torna a casa con la tabella rossa © Red Bull IceOne Husqvarna Factory Racing

Con Cairoli nell’insolita veste di spettatore, i rivali decidevano di non farsi del male, accontentandosi di capitalizzare lo zero dell’otto volte campione del mondo. Paulin portava così a compimento la sua cavalcata trionfale con 17 secondi su Nagl e 35 su Bobryshev, mentre Desalle accusava un ritardo di una quarantina di secondi. Piazzamenti che consegnavano a Nagl la tabella rossa virtuale con 3 punti di vantaggio su Nagl e 21 su Cairoli. Ritardo che il siciliano contava di limare nella seconda manche. Ma non aveva fatto i conti con una brutta partenza e con i guai fisici alla mano. Già, perché dopo una decina di minuti in sella, quando era risalito in settima posizione, iniziava ad avvertire fastidi all’arto sinistro: «Per 25 minuti ho guidato praticamente solo con una mano. Molto pericoloso e in alcuni tratti anche difficoltoso».

Gautier Paulin HRC 2015 MxGP
Prima doppietta stagionale per Gautier Paulin © Honda HRC

Stringendo i denti, Cairoli ha portato a casa un onorevole settimo posto che gli ha comunque fruttato 14 punti. Purtroppo, solo Paulin è riuscito a stare davanti a Nagl e Desalle che così si sono aggiudicati altri 22 e 20 punti a testa. Per effetto di questi risultati, ora Nagl conduce con 214 punti. Desalle lo tallona con 209 mentre Cairoli è a 184 e Paulin a 178. Nulla di irrecuperabile quando mancano ancora 13 GP per un totale di 650 punti. Preoccupa piuttosto la lastra eseguita da Cairoli dopo la gara: gli è stata diagnosticata una piccola frattura alla mano sinistra e dovrà osservare 10 giorni di riposo. Non il modo migliore per preparare il GP Spagna del 10 maggio a Talavera de la Reina.

Jeffrey Herlings Ktm Mx2
Ennesimo dominio di Jeffrey Herlings in Mx2 © Ktm

Per un 222 che piange c’è un 222 che ride: ci riferiamo ai 222 punti in classifica accumulati finora da Jeffrey Herlings in Mx2. Nemmeno una caduta nella seconda manche, con conseguente retrocessione all’ottavo posto, è riuscita a fermarlo. La terza doppietta stagionale gli vale 37 punti di vantaggio su Dylan Ferrandis. Sul campo sarebbero solo 25 ma il pilota della Kawasaki è stato retrocesso di 10 posizioni nella seconda manche per aver scalciato Pauls Jonass durante un sorpasso. Una mossa sconsiderata che gli è costata il podio di giornata e una figuraccia in mondovisione.

IN QUESTA STORIA
Jeffrey Herlings, Antonio Cairoli
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