Intervista: Sono Max, rovino le feste

Aspettavamo tutti il duello Cairoli-Villopoto. A sorpresa, è arrivato Nagl
La stella del team Ice One Racing Max Nagl festeggia il successo nell'MXGP Argentina 2015
Max Nagl sul podio in Argentina © Husqvarna/J.P. Acevedo
di Paul Keith

Doveva essere uno scontro di titani tra Tony Cairoli e Ryan Villopoto. Era tutto pronto per la festa, una spettacolare resa dei conti tra l’otto volte campione del mondo e il dominatore delle ultime stagioni di MX americano. Solo che qualcuno si è dimenticato di dirlo a Max Nagl.

Il tedesco è il fattore sorpresa di questo inizio di Mondiale MXGP 2015, non l’unico (vedi Desalle) ma di certo quello più clamoroso. Pochi avrebbero immaginato di trovare in testa alla classifica, dopo 5 gare, un pilota che l'anno scorso chiuse il campionato al sesto posto.
In attesa della sesta tappa, che va in scena nel prossimo weekend a Talavera de la Reina, Spagna, l’abbiamo incontrato per conoscere l’uomo che si nasconde dietro il casco.

Come è cambiata la tua vita, ora che sei arrivato nell’elite del motocross mondiale?
E’ cambiata in modo positivo. Quando iniziano ad arrivare risultati con continuità, si diventa più rilassati perché lo stress tende a scomparire, ma al tempo stesso si è anche più motivati ad allenarsi per restare a quei livelli, Davvero una bella sensazione

Se devi pensare a una persona cui dire "Grazie", per come ti ha aiutato ad arrivare dove sei?
Per primo, direi mio padre, perché tutto è cominciato grazie a lui. Poi Stefan Everts, mi ha dato tanti consigli quando ero giovane. Davvero una bella persona, mi piacerebbe potermi ancora allenare con lui ogni tanto ma ora sono in un team diverso. Però non dimentico quanto mi abbia aiutato.

Hai ancora obiettivi da raggiungere o ti senti arrivato?
Arrivato certo no, voglio vincere il Mondiale in questa stagione o al massimo nella prossima.

Sei in un momento magico, ma la tua carriera è stata molto travagliata. Il periodo più difficile?
Quando nel 2011 mi sono infortunato alla schiena, ho temuto di dover lasciare il motocross. Smettere di fare lo sport che avevo praticato per tanti anni, cui avevo sacrificato tanto, sarebbe stata davvero dura. Sono dovuto restare a letto per settimane, quasi non riuscivo a muovermi. Ma in questo sport bisogna essere forti soprattutto di testa. Mi son reso conto lì che non bisogna mai mollare, che si deve lottare per continuare a inseguire i propri obiettivi. Ho lottato e ora eccomi qui.

Se avessi il tempo di iniziare un nuovo hobby, cosa sceglieresti?
Correre in macchina. Mi piace davvero un mondo. Quando smetterò con il motocross, e non so quando accadrà, voglio iniziare con le auto. Anche ora a dire il vero, appena ho un po’ di tempo, mi diverto a giocare con il rallycross.

Cos’è più importante, i soldi o la gloria?
Nel mio sport di soldi non ne girano tantissimi, quindi per forza la gloria.

Cosa metti in valigia ogni volta che devi partire per una gara?
Fumetti, tanti fumetti, mi piace leggerli. E tante foto di mio figlio.

Cosa fai per recuperare dopo una gara e prepararti alla successiva?
Durante la stagione, non c’è così tanto tempo tra un GP e l’altro. Per prima cosa cerco di riposarmi, per 3 o 4 giorni. Vado comunque in bici per un paio di giorni, prima di riprendere con gli allenamenti in moto, di solito al mercoledì. Giovedì poi è già tempo di partire per la tappa successiva. Se ho un po’ più tempo, mi piace molto fare trial in moto.

Max Nagl a tutto gas nell'MXGP Thailandia 2015
A tutto gas in Thailandia © Husqvarna/J.P. Acevedo

Qual è la parte migliore dell’allenamento?
Tornare a casa dopo una giornata in cui l’allenamento è andato bene, con bel tempo, pista in condizioni perfette, buone sensazioni sulla moto. Nulla può battere quella sensazione.

Il circuito più bello su cui hai corso?
Bellpuig, in Catalunya. Grande pista. è un peccato che non sia più nel calendario MXGP

Cosa ti rende più felice?
Un buon risultato. Ancor meglio se è la vittoria, e se sul podio con te ci sono i tuoi compagni di team. Così tutti sono felici, è più bello.

Fai la tua mossa, entra nel cerchio

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