MXGP Tweet-Stop - Dolore, fango e leggenda

A Maggiora Cairoli scrive un'altra pagina della sua gloriosa epopea. Correndo con un braccio solo
Tony Cairoli MXGP 2015 Maggiora infortunio
Cairoli a Maggiora dopo la caduta in qualifica © instagram.com/antoniocairoli/
di Guido Guenci

Il sogno ha rischiato di trasformarsi in incubo. La realtà virtuale, di essere schiacciata da quella reale. Quella dello sport, quella di uno sport che non perdona nulla come il motocross. Quella che basta un attimo per ritrovarsi a terra, mentre stai rincorrendo il tuo sogno. E per rischiare di passare in un istante dalla gloria al fango.

Tony Cairoli è abituato a tutti a due. Al fango e alla gloria, come ci insegna il suo motto. E dal fango di Maggiora, che ha rischiato di sommergere la sua rincorsa mondiale, è riuscito a riemergere stringendo i denti e scrivendo una delle pagine più gloriose, anche se non vincenti, della sua epopea.

Riviviamola con il nostro consueto report ricostruito attraverso i social.

Questa volta partiamo da noi. A Maggiora infatti Red Bull presenta il progetto #RideLikeTony VR. Un video onboard 360 che, attraverso la tecnologia di Oculus Rift, offre l’opportunità di salire virtualmente sulla moto di Tony e vivere l’esperienza di prendere il suo posto per un giro di pista. All’evento, oltre a addetti ai lavori, giornalisti e ospiti di KTM e Cairoli, ha partecipato anche uno di voi, il vincitore del flash contest lanciato settimana scorsa. Avete partecipato in tantissimi, mandandoci le vostre foto, che abbiamo raccolto qui.
Ma alla fine, ha vinto lui!

Ora, l’esperienza di #RideLikeTony VR è a disposizione di tutti, sul sito appositamente creato. Anche, eventualmente senza Oculus Rift. Se siete appassionati di motocross, o di realtà virtuale. o anche di giri sulla giostra, provatelo. Non ve ne pentirete, a meno che non soffriate di nausea. Sicuramente vi pentirete meno degli autori di alcune delle foto arrivate per il contest (scherziamo neh, anzi complimenti per il coraggio).

Il weekend agonistico inizia nel segno dell’entusiasmo. Quello del pubblico che accoglie il suo eroe senza preoccuparsi eccessivamente di un meteo poco clemente, che già dal sabato trasforma la pista in un inferno di fango. Al pubblico paga tributo anche l’account ufficiale di mxgp.com.

Mentre i tifosi, a loro volta, pagano tributo a Tonino e al suo angelo Jill, omaggiandoli con due caschi speciali che la nostra olandese preferita pubblica orgogliosa sul suo twitter.

Sabato però è il giorno del sogno che diventa incubo, appunto. Gara di qualifica: Tony scatta davanti a tutti scatenando l’ovazione della gente di Maggiora. Un attimo, e il boato si trasforma in agoscioso silenzio quando il siciliano, in uscita di curva, imposta male un salto doppio, atterra peggio e si trova ribaltato a terra. Subito soccorso dal personale medico, si rialza tenendosi il braccio sinistro. I successivi esami escludono la temuta frattura del polso, ma rilevano due fratture alla mano sinistra. Alla sera l’entità dell’ematoma è ancora tale da mettere in dubbio la sua presenza in gara.

Tony invece alla domenica è regolarmente al cancelletto, nonostante un braccio ancora gonfio che a noi impedirebbe perfino di scrivere questo report, figuriamoci guidare una moto. Scatta forte, si prende la terza posizione, stringe i denti ma nella seconda metà di gara deve cedere al dolore. Chiude settimo, e riesce addirittura a guadagnare 8 punti a Nagl, solo quindicesimo dopo essere scivolato al primo giro ed essere passato ai box per cambiare gli occhiali. Davanti, a dettare il ritmo c’è l’uomo più in forma del momento. il giovane Romain Febvre, che chiude con 16 secondi di vantaggio su uno strepitoso David Philippaerts, e 22 su Van Horebeek.

Gli attimi che precedono il via della seconda manche sono un grande punto di domanda. Correrà o non correrà? Cosa gli conviene fare? Sembrano non saperlo nemmeno il pilota e il suo team.

Tony si mette il casco ma inizia a scuotere la testa. Il dolore, dopo la manche 1, è inevitabilmente cresciuto. Forse non conviene rischiare, meglio pensare al Mondiale, a maggior ragione visto che si torna in pista già domenica prossima, in Germania. Forse, se non fossimo a Maggiora, Tony tornerebbe davvero ai box.

Ma siamo a Maggiora. Ci sono oltre 20mila persone venute, nonostante la pioggia e il fango, per lui. E lui si schiera al cancelletto. Sceglie una posizione esterna per evitare contatti a guai in partenza, e corre.
Corre da solo, nelle retrovie.
Corre facendosi doppiare: non facile, per un 8 volte campione del mondo abituato a doversi voltare indietro per guardare gli altri.
Corre per ampi tratti della pista addirittura con un braccio solo, il destro, appoggiando leggermente il sinistro solo sui salti.
Corre e chiude la seconda manche diciottesimo, quanto basta per conquistare 3 punti e limitare a 11 il passivo da Nagl.

Il tedesco nella seconda manche si dimostra meno a disagio nel fango della pista di Mottaccio del Balmone: scatta fortissimo come già tante volte ha fatto in questa stagione, me nel finale subisce il ritorno di Kevin Strijbos e deve accontentarsi del secondo posto. Terzo è Pauiln mentre Febvre, dopo un volo spettacolare e incredibilmente senza conseguenze risale la corrente chiudendo la manche in sesta posizione e conquistando il secondo GP consecutivo. Il giovane francese scavalca così Desalle al terzo posto in classifica e si candida al ruolo di outsider nella lotta al titolo.

> Risultati GP Italia Maggiora 2015 e classifica MXGP

[La spettacolare caduta di Febvre nella Manche 2]

© Photo Courtesy of MXGP.com

Non ce ne voglia Febvre, e neanche Nagl che resta leader, e nemmeno tutti gli altri protagonisti di questo weekend. Ma il grande protagonista è ancora una volta lui, e a sintetizzare il tutto ci pensa ancora una volta lei, Jill, riprendendo un celebre striscione di qualche anno fa, diventato nel frattempo virale, per rendere omaggio al suo, e nostro, eroe.

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