I 7 ricordi del Rally d'Italia 2015

Un recap di quanto accaduta in Sardegna, col ritorno in vetta di Sébastien Ogier
Rally d'Italia Sardegna 2015: Sébastien Ogier, Volkswagen Polo WRC
Sébastien Ogier torna al successo in Sardegna © Volkswagen Motorsport
di Greg Stuart

Il Rally d’Italia segna il ritorno alla vittoria di Sébastien Ogier, sempre in controllo con la sua Polo R WRC sulle aspre strade della Sardegna fino al traguardo finale, dove è arrivato con oltre 3 minuti di vantaggio sulla Hiunday di Hayden Paddon. Per il francese bottino pieno con 25 punti più i 3 del Power Stage, cosa che non gli riusciva dal Rally del Messico in marzo.

A completare il podio, l’altra Huyndai di Thierry Neuville, che ha approfittato di un testacoda di Mads Østberg nella giornata finale per strappargli il terzo posto.

Non è stata comunque una passeggiata, quella di Ogier, che ha dovuto restare molto concentrato per tenere, nei primi due giorni, il ritmo di uno scatenato Paddon, e ha poi tratto vantaggio dai problemi al cambio accusati dal neozelandese al sabato pomeriggio per prendere la testa e non mollarla più.

Rally d'Italia Sardegna 2015: Ott Tänak.
Gli aspri paesaggi del rally di Sardegna © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Ai piedi del podio, troviamo Elfyn Evans che regala alla Ford un weekend di sorrisi, mentre sorride poco Østberg, che col testacoda di cui sopra e i problemi ai freni della domenica mattina si trova di colpo dal terzo al quinto posto. Weekend da dimenticare per Jari-Matti Latvala, che veniva dal successo in Portogallo e in Sardegna vince solo il premio del più sfortunato, con due forature e la rottura di una sospensione.

Ecco le cose da ricordare del Rally di Sardegna

1. Il ritorno in vetta di Ogier

Il campione del mondo è stato attaccato da molti per le sue continue critiche alle nuove regole sul running order. Che impongono a lui, in quanto leader della classifica, di partire per primo al venerdì e al sabato. Ma Ogier, come Loeb prima di lui, sembra diventato un vero maestro nell’arte di ridurre al minimo rischi ed effetti negativi del dover fare da apristrada, del trovarsi a spazzare la ghiaia per quelli che partono dopo di lui. Certo il francese è stato aiutato dal guasto di Paddon, me il modo in cui ha inseguito il neozelandese senza arrendersi nei primi due giorni, e l’abiltià con cui ha tenuto lontano la sua Polo dai pericoli, sono stati davvero magistrali

Rally d'Italia Sardegna 2015: Sébastien Ogier
Ogier ritrova il sorriso © Volkswagen Motorsport

2. La grande performance di Paddon

E’ stato uno spettacolo straziante vedere Hayden Paddon in lacrime al termine alla SS18, costretto ad arrendersi al ritorno di Ogier per problemi al cambio, dopo aver respinto a più riprese i suoi attacchi nelle Speciali precedenti. Ma il neozelandese lascia la Sardegna con tanti motivi per sorridere: il primo podio in carriera, la prima volta in cui è stato in testa a un rally, l’essere riuscito a tener dietro a lungo un campione come Ogier, e averlo costretto a forzare per avere la meglio. Ha guidato da campione consumato, impressionando pubblico e addetti ai lavori.

Rally d'Italia Sardegna 2015: Hayden Paddon.
Miglior risultato in carriera per Hayden Paddon © Hyundai Motorsport

3. Doppio podio per la Hyundai

Insieme al neozelandese, sorride tutta la Hyundai, che ha a lungo accarezzato il sogno di vincere, ma lascia comunque l’Italia dopo aver portato due macchine sul podio. Hanno aiutato i guai di Østberg, ma rimane un bel bottino di punti per un team che finora, in questo 2015, avevo avuto molto poco da sorridere.
 

Rally d'Italia Sardegna 2015: Thierry Neuville.
Miglior weekend del 2015 per le Hyundai © Hyundai Motorsport

4. Il toro Elfyn Evans

Il gallese del team M-Sport è stato bravo, mantenendo il sangue freddo, e anche fortunato nell’uscire illeso da un incontro ravvicinato con una mucca raminga nella Speciale 13. Evans aveva appena evitato la VW Polo R di Latvala, arenata nella sabbia sarda in seguito a una foratura, quando si è trovato faccia a faccia con l’animale. Prontezza di riflessi e un pizzico si buona sorte gli hanno permesso di evitare l’impatto e proseguire la sua corsa.

Rally d'Italia Sardegna 2015: Elfyn Evans.
Elfyn Evans evita le statue... e le mucche © M-Sport

5. Un altro rally, un altro salto leggendario

Il Rally d’Italia può vantare uno dei salti più leggendari di tutto il calendario WRC, il celebre Micky’s Jump, così chiamato dalla gente del luogo in onore del tipo che l’ha costruito. Ospitato nella tappa di Monte Lerno, una delle più impegnative, è la risposta italiana all’altretanto celebre salto di Fafe che abbiamo visto nel precedente round in Portogallo.
 

Rally d'Italia Sardegna 2015: Micky's Jump.
L'entusiasmo dei tifosi al Mickys Jump © Citroën Racing Media

6. La battuta d’arresto di Meeke

Purtroppo per Kris Meeke, il suo ottimo periodo di forma - con la prima vittoria in carriera in Argentina seguita dal quarto posto dopo una gara da protagonista in Portogallo - è giunto al termine in Italia. Il nord-irlandese ha dovuto ritirarsi già alla seconda speciale, per un brutto botto che l’ha visto uscire di strada su un curvone a destra. “Un vero disastro a essere onesti”, il commento di Meeke davanti ai giornalisti. “Davvero una delusione, a dir poco”.

Rally d'Italia Sardegna 2015: Kris Meeke.
Battuta d'arresto per Kris Meeke © Citroën Racing Media

7. Gara a eliminazione

Meeke non è stato l’unico ad avere problemi, sulle strade sarde. Praticamente tutti, ad eccezione di Ogier, hanno avuto problemi di vario tipo. Dani Sordo - ruota squarciata. Ott Tänak - problemi alla trasmissione mentre era ancora in lotta per il podio. Mads Østberg - foratura, guasto ai freni e testacoda. Andreas Mikkelsen - due sospensioni rotte e problemi alla pompa del carburante. Dì un nome, e ti diciamo che guai ha avuto. A parte appunto Ogier. Quanto meno, nessuno macchina in fiamme quest’anno, come successe alla Fiesta M-Sport di Mikko Hirvonen nel 2014.

Rally d'Italia Sardegna 2015: Jari-Matti Latvala.
Latvala alle prese con una foratura © Volkswagen Motorsport

La foto del weekend

L’albatross è l’uccello con l’estensione alara più grande al mondo, in media 3 metri. Nel WRC, comunque, c’è chi forse potrebbe competere: Stéphane Lefebvre, pilota francese di WRC2, che qui mette in mostra la sua estensione alare
 

Rally d'Italia Sardegna 2015: Stéphane Lefebvre.
Stéphane Lefebvre, l'albatross del WRC © Citroën Racing Media

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