GP Svezia: Cairoli 3° in gara2, doppietta Febvre

Una caduta in gara1 costringe il siciliano al 13° posto. In classifica Tony scavalca Nagl
di Giovanni Cortinovis

Mezzo pieno o mezzo vuoto: difficile, al momento, capire se il bicchiere di Antonio Cairoli è del primo tipo o del secondo dopo l’11° GP stagionale del Mondiale. A Uddevalla (Svezia) il siciliano ha compromesso tutto con una caduta nella prima manche che lo ha relegato al 13° posto. Nella seconda, invece, si è preso senza troppa fatica (almeno, così è sembrato) la terza posizione. Ventotto punti che fanno morale e classifica, specie considerando il doppio zero dell’assente Maximilian Nagl (Husqvarna), scavalcato nel Mondiale. Cairoli però deve vedersela con un rivale inatteso, Romain Febvre (Yamaha) che con la doppietta odierna aumenta a 39 punti il suo vantaggio in classifica.

Prima doppietta in MxGP per Romain Febvre
Prima doppietta in MxGP per Romain Febvre © MxGP.com

Malgrado le doppiette colte nel 2013 e 2014 nei GP disputati in Svezia, Cairoli e i tifosi non riescono a guardare Uddevalla con simpatia: nel 2012, su questa pista, Tony fu vittima di una delle giornate più nere della sua carriera. Un doppio zero che gli fece perdere la tabella rossa a vantaggio di Clement Desalle (Suzuki). Da lì però iniziò un’inesorabile rimonta con la vittoria di 13 delle successive 14 manche stagionali, grazie alle quali si è messo in bacheca il sesto titolo Mondiale. La jella di Uddevalla è tornata a colpirlo oggi, al terzo giro della prima manche: mentre stava battagliando con David Philippaerts (Yamaha) un contatto lo ha fatto finire a terra, costandogli in un solo colpo 14 posizioni. Un Cairoli perfettamente in forma sarebbe riuscito a risalire agevolmente dalla ventiduesima piazza fino alla Top 10.

Cairoli circondato da giovani tifosi svedesi
Cairoli circondato da giovani tifosi svedesi © Antonio Cairoli twitter

Ma Tony è ancora a mezzo servizio per la caduta accusata tre settimane fa a Maggiora. Così, malgrado l’assenza di ossi duri come Nagl, Desalle e Ryan Villopoto (Kawasaki), oltre che del compagno di squadra Ken De Dycker (Ktm), di Steven Frossard (Ktm) e Davide Guarneri (TM), l’otto volte iridato ha faticato per farsi avanti. Passati senza problemi Davis Ivanovs e Angus Heidecke, ha dovuto attendere le cadute di Evgeny Bobryshev e di Tommy Searle per risalire al 18° posto. Solo a metà manche ha infilato Alessandro Lupino e Jake Nicholls: in quell’istante, per la prima volta, è riuscito a girare sotto il minuto e 45 secondi. Decisamente troppi considerando che il miglior giro di Febvre è stato di 1’41’’8, che le due Honda giravano in 1’42’’ e altri 8 piloti hanno fatto segnare un Best Lap inferiore a 1’44’’.

Claudio De Carli e Tony Cairoli (bendato)
Claudio De Carli e Tony Cairoli (bendato)

Con questi presupposti, non stupisce che Cairoli sia riuscito nelle ultime tornate a infilare solo Jesper Jonsson, José Butron e infine Filip Bengtsson. Il 13° posto gli frutta comunque 8 punti con cui raggiunge in classifica Nagl. L’auspicio è che possano essere utili a fine stagione. Sempre che la sorte smetta di essere amica di Febvre che dopo aver vinto meritamente la prima manche, continua a giocarsi jolly di ogni tipo senza pagarne le conseguenze: il transalpino non ha ancora rimediato un solo zero, malgrado una guida spesso al limite. Come nella seconda manche, nel tentativo di acciuffare Kevin Strijbos (Suzuki), in testa fin dalle prime battute. Cercando di avvicinarlo, il portacolori del team Rinaldi ha rischiato di cadere almeno un paio di volte e in un’occasione ha persino fatto spegnere la sua Yamaha.

Uddevalla (Svezia) non porta bene a Cairoli
Uddevalla (Svezia) non porta bene a Cairoli © Stefano Taglioni - De Carli Racing

Scivolato a oltre 2 secondi dal fuggitivo, Febvre non si è accontentato della seconda posizione ed è tornato alla caccia. Una incoscienza premiata con il sorpasso al terz’ultimo giro che gli ha fruttato la prima doppietta da quando corre nella classe regina, nonché il quarto GP vinto di fila. A dimostrazione delle qualità del 23enne francese, bravo a risalire dopo una partenza di stagione in sordina: dopo 5 gare era solo quinto in classifica a 58 punti dalla vetta, ma poi è sbocciato approfittando degli infortuni dei primattori designati. Cairoli, invece, conquistata la terza posizione al terzo giro, grazie ad una buona partenza e ai sorpassi su Jeremy Van Horebeek (secondo nella prima manche) e Dean Ferris (Husqvarna), non l’ha più mollata fino alla fine. Venti punti che corrispondono anche al suo vantaggio su Nagl mentre Gautier Paulin (Honda) scivola a 29 lunghezze da Cairoli.

Insomma, la lotta iridata, quando restano da disputare 7 GP, sembra una questione tra Febvre e Cairoli. La speranza è che nelle prossime gare il rientro dei piloti infortunati possa togliere punti preziosi al capoclassifica. D’altro canto, però, Cairoli deve tornare a vincere qualche manche per mettere pressione al rivale: quest’anno il siciliano si è imposto solo 5 volte su 22 manche corse. Un numero che rappresenta il suo record negativo dal 2004, anno d’esordio con il team di Claudio De Carli. La gara in Lettonia di domenica prossima saprà dirci qualcosa di più.

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