Le 8 cose da ricordare del Rally di Polonia 2015

Il racconto della tappa in Est Europa del WRC, tra conferme (Ogier) e novità (bentornato Tanak)
di Greg Stuart

E’ stata una dura battaglia, quella andata in scena al Rally di Polonia 2015. E a vincerla è stato ancora una volta Sébastien Ogier, che ha colto il quinto successo stagionale allungando ancora di più il suo vantaggio in classifica.
Il campione in carica si è portato in testa già al venerdì, dopo aver sofferto nelle prime speciali il ritmo di uno scatentao Ott Tänak, ed è poi riuscito a mantenere un esiguo vantaggio sugli inseguitori fino al traguardo finale, prendendosi i 25 punti della vittoria più i 3 di bonus per il miglior tempo nel Power Stage, solo un decimo più veloce dello stesso Tänak.

WRC 2015 - Seb Ogier al Rally Polonia
Ogier vola anche in Polonia © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

“Grande risultato, sono davvero felice”, il commento a caldo di Ogier dopo la conclusione dell’ultima prova. “Siamo stati davanti per il 90% del rally, è stato un weekend perfetto”.

Alle sue spalle, la piazza d’onore è andata al suo compagno in Volkswagen Andreas Mikkelsen, al secondo grande risultato in altrettante partecipazioni al rally polacco. A chiudere il podio con la sua Ford M-Sport è proprio Tänak, bravo ad approfittare del botto di Jari-Matti Latvala nell’ultima Speciale. Il finlandese ha dovuto accontentarsi della quarta piazza davanti alla Hyundai di Hayden Paddon.

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Ma andiamo più a fondo riepilogando gli 8 temi principali di questa edizione del Rally di Polonia.

1) Ogier mette la quinta

Ogier imperturbabile sulla sua Polo WRC, al Rally Polonia 2015
Ogier imperturbabile sulla sua Polo WRC © Volkswagen Motorsport

Dev’essere demoralizzante per molti altri piloti del WRC assistere all’ennesimo dominio di Sébastien Ogier. Per di più ottenuto ancora una volta con l’handicap, voluto dal nuovo regolamento, di doversi mettere in strada per primo, sui sentieri di ghiaia di questo rally, dovendo spazzare così la strada per i rivali e usufruendo di meno grip rispetto a loro. Un compito stavolta ancora più difficile, perché a differenza di quanto successo in Sardegna nel round precedente qui non ci sono stati molti equipaggi ritirati al venerdì e rientrati al sabato, che avrebbero preceduto il francese nello starting order. Ogier ha quindi dovuto fare realmente da apripista per due giornate, anche se va detto che a riequilibrare le cose ci ha pensato l’assenza di vento che ha costretto i suoi avversari a correre per ampi tratti avvolti nella polvere.
In ogni caso, è stata un’altra prova di forza del pilota Volkswagen, che con questo successo permette alla Francia di scavalcare la Finlandia nella classifica delle nazioni più vittoriose nella storia del WRC.

2) Mikkelsen coglie l’occasione

Rally Polonia 2015: Andreas Mikkelsen.
Mikkelsen bissa il secondo posto del 2014 © Volkswagen Motorsport

E’ stato un Andreas Mikkelsen più appuntito del solito, quello visto in azione in Plonia. Tanto per il nuovo taglio di capelli, quanto per l’atteggiamento, con il solitamente gioviale norvegese che è sembrato più scontroso del normale per tutto il weekend. La cosa non ha influito però sulla sua guida, con Mikkelsen che si è dimostrato una volta di più totalmente a suo agio sulle strade veloci e scorrevoli, per quanto rese insidiose dalla ghiaia, del voivodato della Varmia-Masuria. Il secondo posto finale è il modo migliore per celebrare il recente rinnovo del contratto con Volkswagen.

3) Tanak fa girare la testa

Rally Polonia 2015: Ott Tänak.
Tanak in luce in Polonia © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Nel 2012, alla sua prima esperienza con il team M-Sport, a Ott Tänak bastava praticamente guardare un’auto per distruggerla. E allora, perché dargli un’altra possibilità nel team di Malcolm Wilson nel 2015, si chiedevano in molti a inizio stagione? In Polonia, è arrivata la risposta: In certi momenti del Rally il ritmo di Tänak è stato semplicemente sbalorditivo, tanto che l’estone è riuscito a vincere 3 Speciali nella giornata di venerdì ed è arrivato ad avere fino a 10 secondi di vantaggio, prima che la sua marcia venisse rallentata da problemi ai freni e dall’usura delle gomme. Il terzo posto finale, viste le premesse, può sembrare deludente, ma contando che è il primo podio dell’anno il 28enne di Kärla può lasciare la Polonia con molta fiducia in se stesso - utilissima per affrontare le strade del prossimo rally in Finlandia, molto simili a quelle polacche.

4) Luci e ombre per Latvala alla 150’ in WRC

Rally Polonia 2015: Jari-Matti Latvala.
Latvala quarto alla sua presenza nr. 150 in WRC © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

In Polonia, Jari-Matti Latvala ha preso parte al 150esimo rally della sua carriera in WRC. La prima volta fu nel 2002, quando l’allora 17enne wonderboy finlandese chiuse al 17esimo posto, al volante della Mitsubishi Lancer Evo VI, il Rally di Gran Bretagna.
In Polonia, pur non riuscendo a tenere il passo delle altre due Volkswagen, il finlandese ha conquistato un solido quarto posto (nonostante lo schianto contro un albero nella Speciale conclusiva), continuando la rimonta in classifica (ma non su Ogier), iniziata con la vittoria in Portogallo. E ora arriva l’appuntamento in casa, tra boschi e laghi della Finlandia dove Latvala cercherà di bissare la vittoria del 2014.

5) Kris Meeke: Shakedown, rattle & roll

Rally Polonia 2015: Kris Meeke.
Meeke rimonta dopo uno shakedown agitato © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Un altro pilota che ha dovuto reagire dopo un inizio di stagione difficile è Kris Meeke, che in Argentina ha raggiunto il primo trionfo in WRC. Nel rally polacco Meeke ha offerto la sua particolare interpretazione della canzone resa celebre da Bill Haley and His Comets: lo Shake(down) l’ha visto infatti rotolare e tremare con la sua Citroen dopo soli 100 metri dal via. Il nordirlandese s’è rimesso in strada e si è fatto largo nelle giornate successive concludendo al settimo posto.

6) Paddon, stato di grazia e non colpo di fortuna

Rally Polonia 2015: Hayden Paddon
Hayden Paddon conferma l'ottimo stato di forma © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

Dopo la grande prova in Sardegna, dove riuscì a insidiare a lungo Ogier, Hayden Paddon con la Hyundai ha confermato qui di avere tutto quel che serve per essere un protagonista assoluto del WRC. Il buon quinto posto finale non ha impedito al neozelandese di ammettere che ci sono ancora margini di crescita, nalla sua guida. “Analizzando i dati con gli ingegneri, abbiamo visto che c’era spazio per schiacciare di più sull’acceleratore” ha raccontato ai giornalisti. “So cosa devo fare per puntare a traguardi ancora più alti, ora si tratta di metterlo in pratica”.

Più deludente il weekend del suo compagno Thierry Neuville, che s’è cappottato con la sua i20 WRC alla domenica mattina ed è ripartito trascinandosi dietro un pezzo di barriera completo di striscione. Il belga a quel punto ha potuto solo limitare i danni, e l’ha fatto terminando al sesto posto.

7) Kubica monopolizza i riflettori

Robert Kubica è talmente popolare nel suo paese che la Speciale 14 ha dovuto essere cancellata per un motivo piuttosto insolito: troppi spettatori, venuti proprio per lui.
Un affetto che Robert ha premiato con la prova migliore di questo suo difficile 2015: ottavo posto con la sua Ford Focus RS privata, e sarebbe andata anche meglio senza la foratura nell’ultimo Stage che ha favorito la rimonta di Meeke.

Rally Polonia 2015: Robert Kubica.
L'entusiasmo dei tifosi per Robert Kubica © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

8) La Skoda domina nel WRC2

E per finire, nel WRC2 sembra proprio che la Skoda abbia costruito una bomba di macchina con la Fabia R5, che in Polonia ha regalato una comoda vittoria a Esapekka Lappi, davanti al compagno di squadra Pontus Tidemand. E in fondo, se si pensa che la Fabia è in effetti una versione in piccolo della Volkswagen Polo che domina nel WRC, non è nemmeno così sorprendente, no?
 

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