GP Lettonia: 2 buoni quarti posti per Cairoli

Vince il rookie Condenhoff. Rimonta da urlo per Febvre in Gara1 e successo in Gara2. Ora è a più 41
di Giovanni Cortinovis

Romain Febvre sta meritando la tabella rossa che porta da tre settimane sul cupolino della sua Yamaha. L’ha dimostrato a Kegums (Lettonia) nel 12° appuntamento del Mondiale cross: in Gara 1, finito a terra alla prima curva e ripartito dopo una quarantina di secondi perché la sua YZ450F non ne voleva sapere di riaccendersi, è stato autore di una imperiosa rimonda. Nella seconda manche, invece, il 23enne transalpino è passato al comando dopo una manciata di curve, sparendo dalla vista degli inseguitori. Insomma, Febvre ha superato l’ennesima prova del nove, proprio nel giorno in cui un altro rookie, Glen Coldenhoff si è aggiudicato il suo primo successo in MxGP. E Antonio Cairoli? Ha limitato i danni, accontentandosi di due quarti posti, fondamentali per restare in corsa per il Mondiale, dove ora ha 41 punti da recuperare.

Su una pista appesantita dalla pioggia caduta nella notte, l’eroe di giornata è stato l’olandese Coldenhoff che ha regalato alla Suzuki la prima vittoria stagionale. Per effetto di questo risultato, ora gli esordienti in MxGP hanno pareggiato il conto con i piloti più esperti: 6 vittorie per ciascuno dei due schieramenti. Da un lato, infatti, ci sono le 3 vittorie di Max Nagl, le 2 di Cairoli (Spagna e Regno Unito) e quella di Gautier Paulin al GP Europa. Dall’altro invece abbiamo i 4 successi di Febvre, quello odierno di Coldenhoff e il trionfo di Ryan Villopoto in Tailandia. Insomma, mai come quest’anno i nuovi arrivati in MxGP hanno dimostrato di saper tenere il ritmo delle primedonne della disciplina.

Glenn Coldenhoff è all'esordio in MxGP
Glenn Coldenhoff è all'esordio in MxGP © Glenn Coldenhoff Instagram

Anche se, senza gli infortuni di Nagl e Clement Desalle che hanno impedito loro di partecipare agli ultimi 3 GP (Desalle anche al quart’ultimo), unito a quello di Cairoli a Maggiora, difficilmente il bottino dei rookie sarebbe stato così ricco. Detto ciò, va reso merito a Coldenhoff che dopo aver realizzato l’holeshot in entrambe le manche è riuscito a non farsi avvicinare nel finale di gara da due vecchie volpi come Kevin Strijbos (secondo nella prima manche) e Paulin. La sua resistenza gli ha fruttato la vittoria in Gara1 e il secondo posto in Gara2, dietro all’imprendibile Febvre. Quest’ultimo è invece finito gambe all’aria alla prima curva della prima manche, insieme ad altri 4 piloti. Solo dopo diversi tentativi è riuscito a far ripartire la sua Yamaha e ha iniziato a girare su ritmi folli.

Tony Cairoli e il compagno di squadra Tommy Searle
Tony Cairoli e il compagno di squadra Tommy Searle © Antonio Cairoli Instagram

Al terzo passaggio, per esempio, Febvre ha fatto segnare un 1’54’’209, inferiore di due secondi al tempo dei piloti di testa. Così, in pochi passaggi il galletto è risalito dal 22° posto in cui era precipitato al via al 15°, infilando come fossero fermi i piloti che lo precedevano: non a caso dopo 5 giri era ancora a 40 secondi da Coldenhoff, distacco patito già al primo giro. Cairoli, che pur era scattato benissimo al cancelletto malgrado una posizione infelice, perdeva contatto con il duo di testa e vedeva avvicinarsi minacciosamente Paulin. In un’altra occasione non ci sarebbe stata storia, ma dopo le due cadute nella manche di qualifica Cairoli non ha opposto resistenza. Non a caso, ha persino evitato il warm-up per non affaticare ulteriormente il braccio sinistro lesionato a Maggiora.

Così, quando il francese ha affondato il colpo, Cairoli non ha nemmeno abbozzato la risposta, accontentandosi di mettere in cassaforte la quarta posizione. Chi invece non si è piegato al fato avverso è Febvre che superando un avversario al giro ha chiuso la sua fatica all’ottavo posto, a una manciata di centesimi da José Butron. Copione differente in Gara2 dove Febvre ha fatto gara di testa dal primo all’ultimo giro. Forte è andato nei primi giri anche Cairoli (suo il secondo miglior tempo di manche, dietro a Paulin ma davanti a Febvre): dall’ottavo posto alla prima curva al terzo del quinto giro, dopo aver piegato la resistenza di Evgeny Bobryshev. Alla distanza, però il messinese ha pagato la fatica e ha dovuto nuovamente far passare l’arrembante Paulin che con due terzi posti di manche ha chiuso il GP in seconda posizione, davanti a Febvre.

Romain Febvre con i colori storici della Yamaha
Romain Febvre con i colori storici della Yamaha © Yamaha Racing

Il campionato osserva ora una settimana di sosta: ritornerà il 26 luglio con la tappa di Loket in Repubblica Ceca a cui farà seguito la settimana dopo Lommel in Belgio. Per Cairoli l’auspicio è doppio: recuperare la piena funzionalità al braccio sinistro e sperare nel rientro di Nagl e/o Desalle, i soli che, al momento, potrebbero togliere punti preziosi all’indemoniato Febvre. Recuperare parte del distacco in vista dell’appuntamento del 16 agosto a Mantova costituirebbe un’iniezione di buonumore per Tony che non ha alcuna intenzione di abdicare senza lottare fino alla fine.

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