Video: Slo-Moto - Anatomia del Bubba Scrub

La leggenda dell’MX americano svela i segreti della mossa che l’ha reso famoso. In Slow Motion
James Stewart Whip Front Haines City 2015
James Stewart in azione sulla pista di casa sua © Garth Milan
di Eric Wright

Nel motocross moderno, nessun altro trick ha avuto lo stesso impatto del Bubba Scrub. Quando James Stewart, per gli amici Bubba, si è presentato sulla scena pro americana nel 2002, a 16 anni, ha portato con sè una dose di entusiasmo giovanile degna di un concerto di Justin Bieber. E quel che più conta, quell’entusiasmo l’ha messo in mostra nel suo stile di guida.

James è sempre stato un rider agitato, uno di quelli che si muovono di continuo sulla moto mentre sono in pista. Man mano che perfezionava la sua guida, James ha sviluppato una tecnica personale per affrontare le rampe, lanciando la moto di traverso per rimanere più basso degli altri piloti, così da saltare senza perdere velocità. Grazie al Bubba Scrub, Stewart atterra prima, più lontano, e riesce dare gas più rapidamente degli altri.

Una mossa che ha rivoluzionato lo sport… e che ha subito conquistato tutti per la sua spettacolarità.

[Video - Il Bubba Scrub spiegato da James Stewart
Clicca sull'icona del fumetto per attivare i sottotitoli]

© Garth Milan/Red Bull Content Pool

Oggi, più di 10 anni dopo, è praticamente impossibile visitare una pista da cross senza vedere giovani e vecchi talenti impegnati in scrub ai confini della fisica. James Stewart, per la nota vicenda della squalifica, manca dalla scena Pro ormai da mesi, ma le prove del suo impatto su questo sport sono evidenti ovunque, in ogni tappa e su ogni giro dei campionati AMA Supercross e Motocross: ogni rider, dai più forti ai pivellini, usa ormai lo scrub per cercare di non perdere velocità sui salti. Eppure, ancora oggi, non c’è nulla che possa essere paragonato a un autentico Bubba Scrub.

Anche se, in realtà, è quasi impossibile descrivere in dettaglio un Bubba Scrub. E’ difficile farlo persino per il suo inventore. E’ un numero che nasce da ore e ore passate sulla moto, dalla misteriosa capacità di sentirsi tutt’uno con essa, dalla capacità atletica di controllare il mezzo anche col gas spalancato.
Ad ogni modo abbiamo chiesto a Bubba di svelarci i segreti della sua mossa. Lui ha accettato e ci ha accolto sulla sua pista personale a Haines City, Florida. Noi ci siamo presentati con una Camera Phantom Flex, e oltre a farci raccontare abbiamo girato qualche immagine. Magari non riuscirete a capire come fa e a replicare esattamente i suoi scrub, ma con queste immagini in super slow motion avrete goduto in ogni caso, crediamo.

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