Straight Rhythm: alla scoperta della pista

Salti, gobbe e schiene di drago. Il percorso dello Straight Rhythm illustrato metro per metro
Red Bull Straight Rhythm - Pista
I dati della pista dello Straight Rhythm
di Eli Moore

La rivoluzione del motocross si prepara a travolgere per il secondo anno consecutivo il Fairplex di Pomona, tra poco più di una settimana.
Attesa alle stelle per l’edizione 2015 del Red Bull Straight Rhythm, vuoi per la spettacolarità dell’evento in sé, vuoi perché a Pomona si assisterà anche al rientro in pista di James Stewart.
La formula rimane la stessa, cambia però il terreno di gara: non più la pista da drag race usata l’anno scorso, ma quella che solitamente ospita le gare di ippica. Anche se il modo in cui verrà trasformata la renderà tutto fuorché un percorso adatto a quadrupedi con zoccoli.
Diamoci un occhio in questa video-guida animata, che riassume anche tutti i dati della pista dello Straight Rhythm 2015.

Si parte da un gate sopraelevato, che abbiamo già visto in passato nel Supercross, come per tenere sull’attenti i riders. Il primo ostacolo è una serie di salti doppi ripidi ma ancora abbastanza agevoli. Come assaggiare con la punta delle dita l’acqua profonda e gelata dello Straight Rhythm. Perché da lì in poi ci si tuffa in una sequenza di 74 elementi che comprendono ogni possibile e immaginabile ostacolo di una pista da cross.
Dopo un primo settore di Whoops, arrivan il primo Speed Check, un salto che serve essenzialmente a rallentare i piloti, sostituendosi così alle curve assenti allo Straight Rhythm. Come visto nel 2014, chi riesce ad affrontarlo al massimo della velocità e restando più basso degli altri prende un vantaggio spesso decisivo. Come dire che allo Straight Rhythm scrubbare non fa solo figo, ma è proprio essenziale per vincere.

La varietà è la parola chiave in questa volata tutta dritta. Whoops, gobbe, sezioni di sabbia, le cosiddette schiene del dragone, i tabletop (piccole rampe con atterragio su un piano sopraelevato), grandi salti doppi, non manca nulla nel percorso del 2015.
Il che significa che gente come Ryan Dungey, dominatore della stagione 2015 di Supercross, e Jessy Nelson, grande protagonista nella recente tappa a Glen Helen del Mondiale MX2, dovranno tirar fuori il meglio del loro repertorio per sperare di detronizzare i campioni in carica James Stewart (classe Open) e Marvin Musquin (classe 250), entrambi ancora imbattuti allo Straight Rhythm.
Riusciranno i due a mantenere intatto il loro record? Lo scopriremo il 10 ottobre, se volete anche in Live Streaming qui su redbull.com.

IN QUESTA STORIA
Red Bull Straight Rhythm
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