Dalle 2 alle 4 ruote: Cairoli vince il RallyLegend

Il siciliano racconta come ha fatto a vincere 4 Speciali e la Generale con una Delta HF Integrale
di Giovanni Cortinovis

Al culmine di una annata sfortunata, che l’ha visto abdicare dal trono che occupava da 6 stagioni consecutive, Antonio Cairoli ha estratto il jolly, vincendo il RallyLegend. Un’impresa inattesa solo due giorni fa perché nella sua categoria, la Myth, doveva vedersela con mostri sacri quali Miki Biasion (Delta Integrale 16 Valvole del 1990), Juha Kankkunen (Toyota Celica ST 205 del 1994) e François Delecour (Ford Escort Cosworth del 1994). Invece, con caparbietà e senza commettere errori il siciliano, ben coadiuvato da Matteo Romano, si è messo alle spalle tutti i rivali, trionfando con 20 secondi e 9 decimi su Simone Romagna, un minuto e 20 secondi su “Lucky” e oltre 2 minuti su tutti gli altri. Margini di tutto rispetto considerando che per coprire le 13 Prove Speciali Cairoli ha impiegato un’ora 7 minuti e spiccioli.

 

Cairoli sul podio con il navigatore Matteo Romano
Cairoli sul podio con il navigatore Matteo Romano © Rallylegend Official Facebook Page

Ripercorriamo questa tre giorni trionfale, facendoci guidare dalle parole dello stesso Cairoli: “Sono molto, molto soddisfatto di come è andata. La mia partecipazione doveva essere un semplice divertimento, un gioco. Invece man mano si è fatta sempre più seria”. Il siciliano ha la velocità nel sangue, come dimostrano il sesto posto ottenuto al Rally di Monza del 2014 e l’ottavo dell’anno prima. “Eppure non mi sono allenato al volante: solo giovedì sono riuscito a provare la Delta per la prima volta, giusto per abituarmi. Venerdì ho fatto lo shake-down al mattino, ma nulla più di qualche giro. Poi la gara, iniziata venerdì sera alle 19 con la prima Speciale. È stato impegnativo cominciare tutte le prove in notturna, ma mi sono divertito molto e sono riuscito a rimanere calmo senza fare errori e mantenendo una buona posizione di classifica”.

Cairoli durante una Speciale in notturna
Cairoli durante una Speciale in notturna © Magneti Marelli Checkstar Facebook

Sesto nella Speciale inaugurale vinta da Simone Romagna, Cairoli si è classificato ottavo nella seconda. Poi il primo lampo con il secondo posto nella terza Speciale, la I Laghi 2, a soli 2 secondi e mezzo da Romagna. Complice il quinto posto della quarta Speciale, Cairoli è andato a dormire in quinta posizione a 18 secondi e 9 decimi da Kankkunen. Sabato la giornata è stata avversata dalla pioggia battente, ma Cairoli anziché intimorirsi ha preso coraggio: “Era un tracciato molto impegnativo e difficile, e quindi era importante prendere le misure della strada. Anche perché le condizioni meteo sono state assolutamente estreme. Persino ex rallysti hanno definito le condizioni molto difficili”. Cairoli ha fatto segnare il terzo tempo sia nella quinta che nella sesta Speciale, portandosi in seconda posizione, a meno di mezzo minuto da Kankkunen.

Tony nella tappa di sabato del Rally Legend
Tony nella tappa di sabato del Rally Legend © Rallylegend Official Facebook Page

Ispirato dal nome della prova, Tony ha dimezzato il distacco vincendo la settima Speciale, la The Legend. “Purtroppo però l’ottava Speciale è stata cancellata dopo un incidente: l’annullamento mi ha fatto perdere quasi 2 minuti”. Ma nella Speciale seguente il colpo di scena: ritiro per Kankkunen e Cairoli, con il secondo tempo, ha rilevato la testa della classifica. Con un altro secondo posto, il siciliano ha chiuso il sabato con 28 secondi e un decimo di vantaggio su Romagna. A quel punto, avrebbe potuto accontentarsi di gestire il vantaggio, ma quando annusa il profumo di vittoria Cairoli si scatena. “Domenica sono riuscito ad attaccare a fondo e mi sono aggiudicato 3 delle 4 Speciali”. Gli è sfuggita solo la San Marino 1 in cui è comunque giunto secondo. Posizione riscattata al secondo passaggio, nella Speciale che ha chiuso il rally, vinta con 4,9 secondi su Romagna.

Cairoli con la Delta HF Integrale
Cairoli con la Delta HF Integrale © Magneti Marelli Checkstar Facebook

Grande il suo sorriso sul podio: “Sono riuscito a vincere in maniera inaspettata, destando sorpresa. Sono contento, anche perché mi sono imposto con una macchina importantissima, la Delta HF Integrale Evo2 del 1992 che nella sua storia ha realizzato grandi cose. E mi sono battuto contro grandi campioni del passato come Kankkunen e Biasion”. Cairoli allontana però il progetto di dedicarsi a tempo pieno alle quattro ruote: “Per ora rimane una parentesi legata al divertimento, all’intrattenimento nei periodi in cui il Mondiale è in archivio. Però in futuro potrebbe diventare qualcosa di più serio. Do appuntamento a tutti quanti a Tindari tra due settimane per il Rally di Tindari che disputerò. Dopo di che gareggierò a Monza per il Rally Show dove spero di fare meglio dell’anno scorso”.

Cairoli con Vito Piarulli, uno dei 2 organizzatori
Cairoli con Vito Piarulli, uno dei 2 organizzatori © Rallylegend Official Facebook Page
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