I 5 momenti top del Red Bull Straight Rhythm 2015

Sfide epiche, volate al fotofinish e abbracci di famiglia. E se non basta, c'è il REPLAY integrale
I fratelli Stewart con i trofei del Red Bull Straight Rhythm 2015
Straight Rhythm 2015, un affare di famiglia © Garth Milan/Red Bull Content Pool
di Eli Moore

Il Red Bull Straight Rhythm 2015 è passato agli archivi, e verrà ricordato come un affare di famiglia. La famiglia Stewart, ovviamente: James ha fatto il suo ritorno alle gare vincendo la Classe Open dopo un’epico duello finale con Ken Roczen, mentre il fratello più giovane Malcolm ha fatto ancora meglio di lui, unico rider a chiudere il weekend con un percorso netto che l’ha visto vincente in ogni singola manche disputata, fino al titolo della Classe Lites.
Se vi siete persi il Live Streaming su redbull.tv, male. Ma potete riviverne 5 dei momenti più significativi nel video a metà pagina, aiutandovi con le didascalie che trovate, in ordine sparso, qui sotto. E se vi viene voglia di rivedere addirittura tutto l’evento basta scrollare fino a fondo pagina, per il Replay integrale.

2. Il decollo di Vince Fries

Lo Straight Rhythm è il tipo di gara in cui i piloti attaccano dal primo all’ultimo metro; non ci sono alternative, in un format tutto basato sulla velocità. Nel primo turno del tabellone Open Class, Vince Fries si è trovato di fronte Andrew Short, e il minimo che si possa dire è che abbia provato di tutto per vincere la prima gara. Dopo la sezione di Whoops, nell’affrontare uno degli speed check del percorso, Vince ha però esagerato, andando troppo morbido sul freno posteriore e finendo così per essere sparato fuori dalla rampa a un’altezza di quasi 8 metri. L’atterraggio sulla rampa del salto successivo è stato violento, la mano destra è schizzata via dal manubrio, ma Friese è riuscito in qualche modo a tener su la moto. Pur scosso, Vince non ha voluto arrendersi e s’è presentato regolarmente al via della seconda manche contro Short, ma una nuova sconfita ha messo fine alla sua avventura alla Straight Rhythm 2015


3. Il fotofinish tra Shane McElrath e Jessy Nelson

Shane McElrath e Jessy Nelson si sono sfidati nelle semifinali della Classe Lites. Un duello cui ogni appassionato sognava di assistere. Sulla carta, alla vigilia, Nelson era il favorito, ma vista la velocità messa in mostra in qualifica e nei turni precedenti McElrath sembrava avere tutte le carte in regola per sovvertire il pronostico. E infatti, la prima batteria della loro semifinale è stata combattuta fino all’ultimo centimetro, con McElrath che è riuscito a spuntarla per un’incollatura. Vittoria decisiva per consegnare a Shane il duello e arrivare a sfidare Malcolm Stewart nella finale.

© Garth Milan/Red Bull Content Pool

4. L’epica rimonta di Dungey

Quasi mai, in tutti i duelli visti sabato a Pomona, un rider è riuscito a rimontare nella seconda metà del percorso. In genere, chi riusciva ad allungare sulle whoops, si portava portava poi quel vantaggio fino al traguardo. Così non è stato però nella semifinale della Open Class tra James Stewart e Ryan Dungey: Bubba si è letteralmente divorato le whoops, allungando sensibilmente sull’avversario, ma Dungey ha rimontato in un baleno volando sulla sequenza di altipiani, recuperando in fretta il terreno perduto e chiudendo con un buon margine su Stewart. In quella che rimarrà nella storia come la prima, e finora unica, sconfitta di JS7 nella storia del Red Bull Straight Rhythm.


1. James Stewart domina grazie alle Whoops

Le Whoops sono comunque state il settore decisivo nel successo finale di Stewart. Fin dalla prima uscita, James ci ha galleggiato sopra come solo lui sa fare. E quando ha trovato la linea ideale per affrontare l’ostacolo precedente, la schiena del drago, saltando lungo sulla prima gobba per fiondarsi direttamente proprio sulla prima Whoop, è diventato di fatto imbattibile. E’ stato in quel settore che ha costruito la rimonta su Dungey (vincendo gara 2 e 3 dopo aver perso come detto gara 1), e sempre lì ha fatto la differenza in finale con Ken Roczen, per laurearsi per il secondo anno consecutivo Re del Ritmo.


5. La festa di famiglia

A chiudere l’evento nel modo più toccante possibile, è stato l’abbraccio in casa Stewart. Malcolm, dopo aver vinto la sua finale, ha aspettato a fine percorso James. Che a sua volta appena chiusi i conti con Roczen è sceso dalla moto per saltare addosso al fratellino. Difficile, per JS7, pensare a un modo migliore per tornare in pista dopo la squalifica che l’ha tenuto fuori per tutta la stagione.


Se gli highlights del video qui sopra non vi bastano, ecco come promesso il Replay integrale del Red Bull Straight Rhythm 2015.

© Garth Milan/Red Bull Content Pool
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