Desert Wings 2016

I "rookie" della Dakar pronti alla grande sfida

Esordienti e piloti esperti sono concordi: il rally raid in Sudamerica resta la sfida delle sfide
Il pilota del Team Peugeot Total Sébastien Loeb alle prese con la Peugeot 2008 DKR che correrà la Dakar 2016
Sébastien Loeb alle prese con la Peugeot 2008 DKR © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool
di Red Bull Team

Quest'anno lo squadrone Red Bull che parteciperà alla Dakar contiene una miscela di esperienza e di talento grezzo. Diversi piloti affronteranno il durissimo rally raid per la prima volta o sono soltanto alla loro seconda esperienza in Sudamerica.

Coloro che si apprestano a debuttare nella maratona di 9.500 km saranno attesi da un brusco risveglio e non solo perché la sveglia suonerà tutti i giorni tra le 4 e le 5, ma soprattutto per le condizioni che troveranno. Si possono organizzare, infatti, un sacco di test nel deserto, allenarsi e fare pratica senza fermarsi, ma niente prepara completamente i piloti alla Dakar come affrontare la gara vera e propria.

Un concetto che ha già ben compreso anche il più famoso rookie della Dakar, il nove volte campione del mondo di rally Sébastien Loeb: "Per tutta la mia vita ho cercato di sfidare me stesso" ha detto il 41enne francese che ha corso anche in Formula Uno, alla Le Mans e nel WTCC "La Dakar per me sarà forse la sfida più grande".

Anche se so guidare sulla ghiaia, questo è qualcosa di diverso e per certi versi dovrò dimenticare ciò che ho imparato finora.

- Sébastien Loeb

Loeb e il suo fedele navigatore Daniel Elena formeranno l’unico equipaggio interamente esordiente del Team Peugeot Total. La squadra è formata da piloti illustri che hanno collezionato 17 successi complessivi alla Dakar, tra le due e le quattro ruote.

So di essere migliorato molto, ma sono anche più consapevole di quanto ci sia ancora da imparare.

- Cyril Despres

Per il cinque volte vincitore in moto, Cyril Despres, questa sarà la seconda volta in auto alla Dakar dopo l’apprendistato del 2015 concluso con un discreto 34esimo posto.

"A livello di esperienza, non si può paragonare dove sono ora rispetto al punto in cui ero lo scorso anno nello stesso periodo" ha detto il pilota francese, giunto secondo nel recente China Silk Road Rally.

Un altro rookie - o qualcosa di simile - dello squadrone Peugeot è il nuovo co-pilota di Despres, David Castera. Il transalpino ha gareggiato in passato alla Dakar, finendo terzo tra le moto nel 1998 per poi diventare direttore sportivo della manifestazione, ruolo che ha mantenuto fino a quest'anno. Questa sarà la sua prima volta da navigatore.

Anche Kuba Przygonski sarà all’esordio sulle quattro ruote ma può contare su sette partecipazioni in moto, tra cui il sesto posto nel 2014, il miglior risultato mai raggiunto da un pilota polacco. Ora sarà al volante di una MINI ALL4 Racing, la vettura che ha vinto le ultime quattro Dakar.

"Sarà una questione di usare la maggior quantità possibile di esperienza accumulata in moto" ha detto Przygonski che si diletta anche sulle auto da drifting. Tuttavia, la forza bruta di vetture a trazione posteriore da 1.000 cavalli è molto diversa dalla gigantesca MINI preparata per la Dakar e dal suo sistema di trazione integrale.

Nella categoria moto, si attende una piccola rivoluzione dopo il dominio decennale firmato Cyril Despres e Marc Coma, con quest’ultimo che ha appeso il casco al chiodo per unirsi all’organizzazione della corsa.

Matthias Walkner, pilota austriaco della KTM, ha vinto una tappa al suo esordio lo scorso anno ma è stato costretto al ritiro per motivi di salute. Ora ha tutta l’intenzione di rifarsi. Nonostante non abbia una grande esperienza alla Dakar, la vittoria nel Mondiale di Cross Country è una chiara conferma del suo talento.

"E’ stato un vero peccato dovermi ritirare ma non c'era niente che potessi fare" ha detto Walkner. "Mi sentivo completamente senza forze, avevo 100 pulsazioni a riposo e stavo troppo male per continuare. Stavolta spero di poter godere di una miglior performance."

Anche Toby Price è alla seconda partecipazione con la KTM. Ma, a differenza di Walkner, ha centrato un podio da sogno nel 2015 firmando il miglior risultato per un pilota australiano alla Dakar dal 1998, anno in cui Andy Haydon concluse al terzo posto dietro a Monsieur Dakar Stéphane Peterhansel e all’indimenticato Fabrizio Meoni.

"Quest’anno naturalmente c'è un po' di pressione" ha commentato Price. "Ma il mio obiettivo è salire nuovamente sul podio. Gli allenamenti stanno andando molto bene, mi sento pronto a partire".

Sto aspettando questo momento da anni

- Iván Cervantes

Lo spagnolo Iván Cervantes ha invece sempre detto che non avrebbe mai affrontato la Dakar fino a quando non fosse stato pronto. Ora, a 33 anni, è giunto il momento. Il più giovane campione di enduro nella storia della Spagna ha messo a segno una brillante carriera internazionale con la KTM vincendo quattro Mondiali enduro in cinque anni: "Insieme ai miei soliti allenamenti, mi sto concentrando sulla navigazione e sugli esercizi con il road book in modo da essere il più preparato possibile per le esigenze future. "

Anche i piloti di maggior successo e i veterani della Dakar, come l’11 volte vincitore Peterhansel, dicono che questa è una delle sfide più difficili che qualsiasi pilota o navigatore potrà mai affrontare. Immaginate cosa può pensare chi la corre per la prima volta.

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