Dal Mondiale Rally alla Dakar: i cinque migliori

Riuscirà il cannibale Loeb ad emulare le imprese di Kankkunen, Vatanen, Sainz, Saby e Waldegard?
di Giovanni Cortinovis

Alla prossima Dakar, al via il 2 gennaio da Buenos Aires (Argentina), parteciperà anche Sébastien Loeb. Il nove volte campione iridato nei rally guiderà una delle quattro Peugeot 2008 DKR16: le altre sono affidate alle esperte mani dei compagni di squadra Stephane Peterhansel, Cyril Despres e Carlos Sainz, L’obiettivo di Loeb, reduce da un paio di stagioni nel WTCC inferiori alle aspettative (entrambe le volte ha chiuso terzo dietro ai compagni di squadra José Maria Lopez e Yvan Muller), è di accumulare quell’esperienza che dovrebbe servirgli per emulare nelle prossime edizioni le gesta di Sainz. Il passaggio dai rally ai rally-raid richiede infatti tempo per assimilare il nuovo modo di guidare, meno al limite rispetto al WRC, di navigare e le strategie di “conservazione” dell’auto nelle estenuanti tappe della Dakar. Sarà per questo che sono pochissimi i rallysti che sono riusciti a farsi valere anche alla Dakar. Questa la nostra classifica dei migliori nelle due competizioni.

 

Il Team Peugeot Total svela il suo dream team: Sébastien Loeb, Carlos Sainz, Stéphane Peterhansel e Cyril Despre
Il Team Peugeot Total svela il suo dream team © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

1) Juha Kankkunen: 4 Mondiali rally e 1 Dakar
Il finlandese ha scritto la storia del Mondiale rally, vincendo gare in un arco di quasi tre lustri: nel 1985 il primo successo, al Safari, nel 1999 l’ultimo, al Rally di Finlandia. Oltretutto Kankkunen è riuscito ad imporsi con vetture di 3 marche diverse: il primo Mondiale l’ha vinto nel 1986 con la Peugeot, poi due con la Lancia (1987 e 1991), infine l’ultimo nel 1993 con la Toyota. A differenza di altri piloti, durante la sua carriera ha cambiato diversi navigatori senza risentirne. E nel 1988, durante la sosta invernale, è coinvolto dalla Peugeot nel progetto africano: pur vincendo una sola tappa, la Bamako-Kayes, il finlandese conquista la Parigi-Algeri-Dakar. Ci torna nel 2005, chiamato dalla Volkswagen ma gli va meno bene e non riesce a raggiungere il traguardo finale.
 

Il finlandese Juha Kankkunen con la Lancia Delta
Il finlandese Juha Kankkunen con la Lancia Delta

2) Ari Vatanen: 1 Mondiale rally e 4 Dakar
Sfortunato nei rally, si è rifatto con gli interessi in Africa. Nel 1981 regala alla Ford il Mondiale rally piloti scavalcando all’ultima gara il capoclassifica Guy Frequelin. Passato alla Peugeot nel 1984 si conferma velocissimo (vince 5 gare consecutive) ma spesso tende ad esagerare, rimediando così diversi zeri che gli impediscono di lottare per l’iride: emblematico l’incidente al GP Argentina 1985 che lo costringe a una lunga inattività. Nel 1987 Vatanen opta per i meno “rischiosi” rally-raid e lo trasforma nel suo regno: vince le edizioni 1987, 1989, 1990 e 1991. E avrebbe vinto anche quella del 1988 se la sua Peugeot non fosse trafugata di notte al bivacco: verrà ritrovata ore dopo ma sarà troppo tardi per riprendere la gara. In 13 edizioni della Dakar ha vinto 50 tappe.
 

Ari Vatanen durante una rievocazione nel 2008
Ari Vatanen durante una rievocazione nel 2008

3) Carlos Sainz: 2 Mondiali rally e 1 Dakar
Il padre del pilota della Toro Rosso è stato un grandissimo rallysta: in bacheca vanta due titoli iridati, colti nel 1990 e nel 1992 con la Toyota. In altre 3 occasioni però Carlos Sainz è arrivato a giocarsi il titolo in volata: nel 1994 e 1995 con la Subaru e soprattutto nel 1998 con la Toyota quando la sua Corolla si è ammutolita a 300 metri dalla fine del campionato. Non a caso, per anni lo spagnolo è stato primatista di vittorie nel Mondiale rally con 26 trionfi. Nel 2006 l’esordio alla Dakar con 4 speciali vinte, bissate l’anno dopo da 5 vittorie di giornata. Il 2009 ne infila 6 e sembra pronto al successo finale ma un’incomprensione con il navigatore gli costa il ritiro. Si riscatta vincendo la Dakar 2010 e giungendo secondo nel 2011, sempre con la Volkswagen. Più avare le ultime 3 stagioni con altrettanti ritiri.
 

Il pilota del Tram Peugeot Total Carlos Sainz impegnato nella terza tappa della Dakar 2015
Carlos Sainz nella terza tappa della Dakar 2015 © Marcelo Maragni/Red Bull Content Pool

4) Bruno Saby: 2 gare del Mondiale rally e 1 Dakar
Il francese è uno dei pochi ad aver vinto gare Mondiali con le gruppo B e le gruppo A: con le bestiali vetture degli anni Ottanta si impone al rally di Corsica del 1986, è terzo nello stesso anno all’Acropolis e giunge secondo al Corsica del 1985, sempre con la Peugeot 205 Turbo 16. Nel 1988 invece trionfa a Montecarlo con una Lancia Delta HF 4WD. Lo scarso numero di gare stagionali a cui viene iscritto (massimo 4 in un anno) gli impedisce di lottare per il titolo Mondiale. Nel 1992 si cimenta con la Dakar grazie alla Mitsubishi: vince la quint’ultima speciale e chiude 27° in classifica. L’anno dopo vince la Parigi-Tangeri-Dakar con 2 successi di giornata. Nel 1995 sfiora la vittoria finale, classificandosi secondo assoluto mentre nel 1997 e 1998 è terzo. Per lui 15 tappe vinte.
 

Bruno Saby sull'amata neve al Rally di Montecarlo
Bruno Saby sull'amata neve al Rally di Montecarlo

5) Bjord Waldegard: 1 Mondiale rally e 4 tappe alla Dakar
Lo svedese ha brillato nel Mondiale rally a cavallo degli anni Settanta e Ottanta: dopo i 3 successi con la Lancia Stratos HF, passa alla Ford. Nel 1977 totalizza più punti di Sandro Munari ma non avendo partecipato a nemmeno una delle 4 gare del Campionato d’Europa (il regolamento era farraginoso) si vede decurtati 9 punti che gli costano il titolo. Si riscatta nel 1979 beffando di una sola lunghezza Hannu Mikkola: è il suo primo e unico Mondiale. Continuerà a dimostrarsi imbattibile in Africa, vincendo 3 Rally Safari e altrettanti Rally della Costa d’Avorio. Così nel 1990 è sotto contratto con la Peugeot: vince 3 tappe ed è secondo assoluto dietro a Vatanen. L’anno dopo vince un’altra tappa e conclude quarto assoluto con la Citroen.
 

Lo svedese Bjorn Waldegard con la Lancia
Lo svedese Bjorn Waldegard con la Lancia
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