I segreti di una moto che affronta la Dakar

Jordi Viladoms ci racconta la Dakar KTM 450 e le dotazioni che lo aiuteranno ad affrontare la gara
di Jordi Viladoms

Durante un evento lungo, impegnativo (mentalmente e fisicamente) e faticoso come la Dakar, è essenziale disporre di un mezzo dotato delle migliori tecnologie che possano aiutare i piloti.

Jordi Viladoms è un veterano della Dakar e sa perfettamente cosa serve per arrivare fino in fondo senza problemi. Ma anche per lui una corsa come questa porta più volte al limite e perdersi non rappresenta solo un timore per i concorrenti, ma un vero e proprio pericolo.

Il pilota spagnolo ci ha messo a disposizione la sua KTM 450 Rally per scoprire i segreti della moto e cosa c’è dietro i comandi più nascosti.

Mission Control: il Pannello

Jordi Viladoms: Il cruscotto della KTM 450 Rally contiene un sacco di strumenti utili per aiutarci a raggiungere la destinazione. C'è un contachilometri, un dispositivo computerizzato che mostra le indicazioni della bussola digitale, un roadbook, un sistema Sentinel e un secondo contachilometri.

Ma se si vuole essere in grado di leggerlo durante la guida offroad a 150 km/h, allora dovrete spendere un po’ di tempo per prendere confidenza con il sistema in modo da conoscere il pannello posteriore e anteriore.

Ecco come funziona il sistema Sentinel sulle moto che affronteranno la Dakar 2016
Il sistema Sentinel è essenziale per i piloti © Florencia Bouza

Sentinel: la sicurezza al massimo livello

JV: Il GPS ha diverse funzioni. Ti aiuta a ottenere tutte le indicazioni ed evita che superi i limiti di velocità. Fornisce anche le istruzioni al computer di bordo che mostrano la direzione in cui siete diretti.

Sentinel è molto importante perché ti avverte di un pericolo imminente, ad esempio, se c'è un altro veicolo da superare, o se ti stai avvicinando troppo a un altro veicolo.

 

Dakar KTM 450 Red Bull rally, la moto di Jordi Viladoms per la Dakar 2016
Doppia tanica per non restare senza benzina © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

Carburante: sempre presente nel serbatoio

JV: La KTM 450 Rally ha due serbatoi, uno davanti e uno dietro, in modo che il peso dei 34 litri complessivi sia distribuito uniformemente sulla moto. Sopra ai serbatoi, c’è un vano per collocare la tabella di marcia con i checkpoint che di volta in volta si superano.

I sistemi Balise e Iritrack sulla KTM 450 Rally di Jordi Viladoms alla Dakar 2016
Balise e Iritrack sulla moto di Viladoms © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

Digital 911: in caso di emergenza

JV: Questa decalcomania mostra l'alloggiamento del vostro segnalatore di emergenza (Balise) e l'Iritrack (che controlla in ogni momento il movimento della moto), entrambi alloggiati all'interno di questo pezzo in fibra di carbonio. Questi sono i vostri due strumenti di sicurezza più importanti. Il segnale di soccorso deve essere utilizzato solo in caso di vera emergenza, come ad esempio quando è in ballo la salute del pilota.

Il sistema Iritrack GPS sulla KTM 450 Rally di Jordi Viladoms
Vista ravvicinata del forcellone di Viladoms © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

Radio Controllo: mi sentite?

JV: L'Iritrack non solo fornisce il monitoraggio in tempo reale dei veicoli ma può anche essere usato dagli organizzatori per parlare direttamente con il pilota. Se un concorrente si ferma improvvisamente, possono contattarlo per chiedergli se è tutto a posto. Se poi un concorrente impiega più di tre minuti per rispondere, gli organizzatori possono avvisare la squadra di soccorso di emergenza. Inoltre, quando il pilota si ferma, l'Iritrack fa scattare automaticamente un allarme.

La Red Bull KTM 450 Rally di Jordi Viladoms ospita un cruscotto che contiene informazioni importanti come il gruppo sanguigno
Gruppo sanguigno? Un informazione vitale © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

Informazioni vitali: utili in casi critici

JV: La KTM 450 Rally ha un adesivo sul cupolino con alcune informazioni che si possono rivelare utili in caso di incidente. Esso mostra il nome del pilota, la nazionalità e il gruppo sanguigno. Nel caso in cui la carena della moto venga distrutta in un incidente, le stesse informazioni vengono riprodotte sul casco.

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