Desert Wings 2016

Dakar: più dura su 2 o 4 ruote?

Lo abbiamo chiesto al cinque volte vincitore Cyril Despres, che da due anni corre sulle 4 ruote
di Red Bull Team

Mentre la Dakar continua a stremare i piloti, molti di voi si chiederanno: un rally raid come la Dakar è più difficile in moto o in auto?

Oppure siete semplicemente curiosi di scoprire quali differenze ci sono o quali caratteristiche richiedono le due discipline. Noi abbiamo l'uomo giusto per rispondere a tutte le vostre domande. Cyril Despres ha infatti vinto cinque Dakar in moto prima di passare alle quattro ruote nel 2015. Quest'anno sta affrontando la maratona sudamericana per la seconda volta con la Peugeot 2008 DKR del Team Peugeot Total. Gli abbiamo chiesto di raccontarci le più grandi differenze tra auto e moto.

A te, Cyril…

Le velocità sono diverse

Ora con le vetture più prestazionali si può tenere il passo delle moto, ma moto e auto sono più veloci in luoghi diversi, bisogna veramente capire questo concetto. Per esempio, se siete in sella a una moto e si arriva a un punto in cui non si può vedere quanto è profonda una buca, bisogna semplicemente fermarsi. Con questa vettura, invece, le sospensioni sono così buone che si può andare avanti tranquillamente.

Cyril Despres con la Yamaha alla Dakar 2014
Despres in sella alla Yamaha nella Dakar 2014 © Marcelo Maragni/Red Bull Content Pool

Un'auto è meno impegnativa fisicamente

Passando la maggior parte del tempo in piedi su una moto, le vostre ginocchia entrano a far parte delle sospensioni. Con le vibrazioni che accuserete attraverso le gambe e le braccia, il manubrio andrà tenuto molto saldamente. Poi una vettura è meno impegnativa fisicamente perchè si sta seduti. Ma in realtà è più facile disidratarsi in macchina perché sulla moto si è sempre a contatto con un flusso d'aria che aiuta a raffreddarsi. 

Le sensazioni che avete in auto sono quasi le stesse di quelle in moto: si può scivolare, driftare e saltare

Non si può cadere da un'auto

In generale, penso che l’auto sia un po' più sicura rispetto alla moto. E’ presente una grande e solida struttura intorno a voi e inoltre non si può cadere! Forse si può cadere se si sta in piedi sul cofano ma non se state semplicemente guidando. Nonostante ciò, le sensazioni che avete in macchina sono quasi le stesse di quelle in moto: si può scivolare, driftare e saltare. 

Cyril Despres e Peugeot 2008 DKR alla vigilia della Dakar 2016 a Buenos Aires, Argentina
Despres e la Peugeot 2008 DKR a Buenos Aires © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

In auto non dovete preoccuparvi della navigazione

In una vettura si è insieme a un co-pilota, quindi non c'è bisogno di preoccuparsi anche della navigazione. In realtà credo che questo sia un po' un peccato perché la navigazione è qualcosa che mi ha sempre divertito in moto. Ci si sente un po' strani senza. Mentre guidavo mi veniva naturale farlo, senza pensarci troppo.

In auto ci sono molti più parametri da impostare

L’auto è molto più complicata rispetto a una moto. Questo significa che ci sono molti più parametri da impostare e piccoli aggiustamenti che si possono fare. Alla fine non si possono fare così tante cose su una moto, mentre su un’auto la lista è quasi infinita. Questo mi piace molto perché ho una testa abbastanza da ingegnere, ma l'apprendimento è una parte importante del passaggio dalle due alle quattro ruote

Cyril Despres, il pilota francese parla con il Team Peugeot Total prima del Rally Dakar 2016
Despres e il team Peugeot a colloquio © Flavien Duhamel/Red Bull Content Pool

Su un'auto si condividono responsabilità e ricompense

Forse la differenza più grande è anche la più ovvia: ci sono due persone su un’auto, dove le responsabilità e le ricompense sono condivise. Su una moto si è autonomi, ma con un co-pilota il rapporto umano è molto diverso. Funziona in due modi: lui deve fidarsi di me e io devo fidarmi di lui. Questo è qualcosa che deve crescere e va sviluppato insieme. Non è facile, ma è un aspetto davvero importante.

Cyril Despres osserva la sua moto Yamaha alla Dakar 2014
Despres osserva la sua Yamaha alla Dakar © Marcelo Maragni/Red Bull Content Pool
IN QUESTA STORIA
Dakar Rally 2016, Cyril Despres
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