Le 5 cose da ricordare del Rally di Svezia 2016

Se te le sei perse, te le raccontiamo noi. Compreso il nuovo salto record a Colin's Crest (video!)
Sebastien Ogier su Volkswagen durante il vittorioso Rally di Svezia 2016
Ogier vince per la terza volta il Rally Svezia © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool
di Greg Stuart

Sébastien Ogier allunga il suo record di unico pilota non scandinavo capace di vincere più di un’edizione del Rally di Svezia, conquistando il terzo successo in cariera tra le foreste del Värmland al volante della sua Polo R WRC.
Ogier ha preceduto la Hyundai di Hayden Paddon, in una gara che è stata sensibilmente accorciata a causa delle condizioni meteo troppo miti rispetto alle abitudini della regione: ben 9 delle 21 Speciali previste, solitamente in mezzo alla neve, sono state cancellate.
Il che non ha impedito a uno specialista della neve come Mads Østberg di chiudere al terzo posto, davanti al connazionale norvegese Andreas Mikkelsen.

> Risultati completi del Rally Svezia 2016

Ed ecco le 5 cosa da ricordare dell’evento….
 

Il clima insolitamente mite ha portato alla cancellazione di ben 9 tappe al Rally di Svezia 2016
La neve si è fatta attendere, nel 2016 © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

1. Il caldo rischia di mandare tutto all’aria

Nelle settimane prima del rally, gli organizzatori hanno fatto fatica a dissimulare il panico legato a un clima che si rifiutava di fare il proprio dovere scaricando neve sulla regione. I piloti si sono trovati ad affrontare le ricognizioni in mezzo a fango e ghiaia, col rischio di dover poi rivedere continuamente le note durante la gara.

Alla fine, il clima troppo mite ha portato come detto alla cancellazione di 9 tappe. E se vi sembra strano che un evento possa essere stravolto da un clima “troppo mite”, vuol dire che non conoscete molto i rally, e in particolare quello di Svezia. Dove i banchi di neve a bordo strada sono spesso preziosi alleati dei piloti per restare in pista, e senza diventa un problema; e ancor più un problema è muoversi con i classici pneumatici chiodati tra settori ricoperti di neve fangosa che lasciano di colpo il posto a tratti dove la neve non c’è e spunta la ghiaia, col rischio di strappar via gli stessi chiodi.
Ci hanno pensato, per fortuna, le forti nevicate degli ultimi giorni a salvare il salvabile e offrirci lo spettacolo di Speciali in neve fresca.

Classico accampamento di tifosi al Rally Svezia 2016
A scaldare l'atmosfera ci hanno pensato i tifosi © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

2. Ogier conferma la cittadinanza onoraria scandinava, con qualche brivido

Non è stato un rally privo di inconvenienti, per Sébasien Ogier: un aquaplanning con uscita di strada e danni allo sterzo nella Speciale 4; un bivio mancato nella 8 che l’ha costretto a tornare indietro per riprendere la strada giusta; e un incontro ravvicinato, sfiorato, con una grossa slavina di neve fresca nella 16. Eppure, alla fine, quasi 30 secondi di vantaggio sul secondo, Hayden Paddon.
Tra i suoi talenti, Ogier ha senza dubbio anche quello di riuscire sempre o quasi a reagire nel migliore dei modi agli attacchi, agli errori e ai colpi di sfortuna. Non si abbatte, e anzi proprio la sua capacità di reazione sembra a volte fiaccare lo spirito combattivo degli avversari. La terza vittoria in Svezia rinforza il suo record di unico pilota non scandinavo capace di imporsi più volte in questo rally (persino Loeb vanta un solo successo qui), ma è soprattutto il secondo successo in 2 rally nel Mondiale 2016

Una spettacolare derapata di Ogier su un tornante innevato
Ogier alle prese con un tornante innevato © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

3. Paddon e Østberg i migliori tra gli altri

Hayden Paddon ha tutto quel che serve per diventare un serio contendente al titolo, un giorno, e ne ha dato ampia dimostrazione in Svezia. Alla sua prima uscita ufficiale sulla nova Hyundai i20 WRC, Paddon ha fatto segnare tempi incredibili in alcune Speciali, arrivando anche a insidiare la leadership di Ogier con un distacco sotto i 9’’. Alla fine non è riuscito a superare il francese, e ha chiuso anche con un Power Stage da incubo (tanti errori e un radioatore bucato), ma ha lasciato intravedere quanto sia eccitante la prospettiva di vederlo duellare in futuro col campione in carica.
Da parte sua, Mads Østberg è partito piano nelle prime prove ma ha via via preso fiducia man mano che la neve ha iniziato a cadere in maniera sempre più fitta, conquistando già al secondo tentativo un primo podio stagionale per il team M-Sport, con cui è tornato a correre quest’anno.

La Hyundai di Hayden Paddon in azione al Rally Svezia 2016, dalle parti di Hagfors
Hayden Paddon veloce e costante per tutto il w-end © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

4. Eyvind Brynildsen fa il nuovo record a Colin’s Crest

Rally di Svezia vuol dire anche, soprattutto, Colin’s Crest, uno dei salti più celebri di tutto il WRC. Si trova a metà della prova di Vargåsen, un dosso in mezzo a un anfiteatro di foresta ribattezzato nel 1995 in onore di Colin McRae. Thierry Neuville l’anno scorso aveva stabilito il nuovo record con un balzo di 44 m, ma è stato detronizzato quest’anno dal norvegese Eyvind Brynildsen, che corre in WRC2, capace di lanciare la sua Ford Fiesta M-Sport per 45 m.
E noi abbiamo il video, anche in slow-mo.

© Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

5. Elfyn Evans fa il bis e mette le mani sul WRC2

Elfyn Evans ha una missione ben precista quest’anno: dimostrare che il boss del team M-Sport Malcolm Wilson si è sbagliato, quando ha deciso di togliergli il volante di una delle Fiesta iscritte nella classe WRC. Deve dimostrare di avere tutto quel che serve per stare tra i grandi, e l’unico modo è andare più forte di tutti in WRC2. Ci è riuscito al Rally di Monte Carlo, con una serie di prove impeccabili tra le montagne francesi. Si è ripetuto in Svezia, successo ancora più significativo perché ottenuto su terreni favorevoli ad alcuni dei rivali più temibili, a cominciare dalla forte line-up tutta scandinava della Škoda, formata dallo svedese Pontus Tidemand e dai finlandesi Esapekka Lappi e Teemu Suninen

Seconda vittoria in due rally 2016 per Elfyn Evans
Elfyn Evans vuole dominare il WRC2 © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool
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