Training like a Pro: Andreas Mikkelsen

Uno dei piloti più in forma del WRC ci racconta come si prepara per affrontare al meglio i rally
Andreas Mikkelsene svela a redbull.com i segreti del suo allenamento
Anche i rallysti hanno bisogno di ali © Volkswagen Motorsport
di David Evans

Nell’abitacolo della Polo R WRC di Andreas Mikkelsen, la temperatura può raggiungere anche i 70 gradi centigradi. Caldo, molto caldo. Non le condizioni ideali per indossare una tuta da gara a 3 strati, peraltro con sotto indumenti intimi ignifughi. E i guanti, non dimentichiamoci dei guanti. O del passamontagna. Manca qualcosa? Ah sì, il casco. Insomma, moltissimo caldo.

Così addobbato, poi, non è che Mikkelsen debba restare lì fermo in macchina, o fare una gitarella in campagna. Al contrario, deve affrontare le tremende sfide fisiche e mentali del Campionato Mondiale Rally. Ad esempio, quest’anno, la nuova Speciale prevista dal Rally del Messico 2016, in scena da giovedì a domenica: oltre 80 km sugli sterrati nei dintorni di Guanajuato, la prova più lunga di tutta la stagione, anzi la più lunga negli ultmi 30 anni di WRC. 1 ora di guida al limite a 2000 metri di altezza. Un test davvero estremo per il fisico di qualunque pilota. Come ci si prepara per una sfida di questo tipo? Lo abbiamo chiesto direttamente ad Andreas.

1) Preparati per le prove, non per la spiaggia

Andreas Mikkelsen: “Allenarsi per il WRC vuol dire innanzi tutto avere ben chiaro di cosa abbiamo bisogno. Ad esempio, il peso è un fattore molto importante: il team lavora duro per fare in modo che tutte le componenti del’auto pesino il meno possibile. Io devo fare lo stesso: il che significa che non devo e non posso sviluppare troppo le masse muscolari - l’obiettivo non è un fisico da culturista da sfoggiare in spiaggia!
 

C’è bisogno di forza e di energia, ma non di troppi muscoli di cui non abbiamo bisogno. I pesi li uso solo per le braccia - pesi leggeri con molte ripetizioni. Perché se è vero che non abbiamo bisogno di braccia troppo sviluppati, dobbiamo però essere sicuri di avere forza ed energia sufficienti per guidare l’auto in caso di problemi al servosterzo o simili

Esercizi con i pesi solo per le braccia - pesi leggeri con molte ripetizioni.

Andreas Mikkelsen

Non faccio mai esercizi con i pesi per le gambe - non c’è bisogno di cosce molto sviluppate in un’auto da rally. Quel che mi serve negli arti inferiori lo ottengo con gli allenamenti in bici e di corsa, più di quello non serve.

Buona parte dell'allenamento di un pilota WRC è finalizzata a sopportare le alte temperature che si raggiungono in macchina
Mikkelsen sulla Polo, dove può far molto caldo... © Jaanus Ree/Red Bull Content Pool

2) Lavora sulla resistenza

AM: “Lavoro molto sulla resistenza per poter far fronte al caldo e riuscire a mantenere la concentrazione quando la temperatura in auto raggiunge i 60 o 70 gradi. La resistenza è un aspetto fondamentale in questo sport, ben più della forza.
Per migliorare la resistenza, faccio molto allenamento a intervalli (una successione di esercizi alternando bassa e alta intensità intervallati, ndr). Devo dirlo, non è che ami molto questo tipo di lavoro: è un allenamento molto faticoso - ma anche molto soddisfacente in termini di risultati”
 

Andreas Mikkelsen in gara alla Transalpine run
Mikkelsen in gara alla Transalpine run © Volkswagen Motorsport

3) L’equilibrio è una delle chiavi del successo

AM: "Lavoro di continuo sulla parte superiore del corpo. Come detto, non tanto per sviluppare muscoli e forza, quanto per allenare il tronco, e migliorare l’equilibrio. Per questo, faccio molti esercizi con la Swiss Ball, molti diversi tipi di esercizi atti a sviluppare addominali, dorsali e lombari. Spesso faccio questo tipo di allenamento con il mio co-pilota Anders [Jæger], c’è molta competizione tra noi quando ci alleniamo insieme. Nella corsa e in altre cose del genere, è più forte lui - ha davvero una condizione atletica invidiabile. Ma nel lavoro sul busto, sono meglio io!"
 

4) Gioca a Squash

AM: “Essere competitivi è un aspetto molto importante in quel che facciamo, per cui è opportuno allenare anche questo aspetto. Per me, uno dei modi migliori è giocare a squash. Gioco spesso con Anders, e anche con Thierry Neuville, e Thierry solitamente perde - è bello tenere Volkswagen al vertice anche sul campo da squash!"

Lo squash è ottimo per allenare la coordinazione mani-occhi

Andreas Mikkelsen

"Scherzi a parte, lo squash è davvero un ottimo allenamento. E’ uno sport molto faticoso, permette di migliorare la resistenza ma pure la coordinazione mani-occhi, anche sotto sforzo. Anche due giorni prima del Rally di Monte Carlo, Anders e io siamo andati a giocare a squash per un paio d’ore - due ore di sfida intensa per lavorare su resistenza e concentrazione".

Andreas Mikkelsen con Thierry Neuville, spesso suo compagno di squash
"No Thierry, ora non abbiamo tempo per lo squash" © Volkswagen Motorsport

5) Prenditi delle pause

AM: "Non mi alleno tutti i giorni. Le giornate di gara sono ovviamente molto impegnative, a queste si aggiungono i giorni di viaggio in cui non è possibile allenarsi. Nei giorni in cui ho bisogno di relax, stacco completamente e ricarico le batterie. Che vuol dire che me ne vado a casa, a far cose completamente diverse - tipo andare a pesca, a far shopping, a trovare i parenti o a giocare con il cane”
 

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Andreas Mikkelsen
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