Hotlist: i 6 più giovani vincitori nel motocross

Con il GP vinto in Qatar. Tim Gajser ha fatto meglio di Cairoli, Strijbos, Desalle, Nagl e Townley
Tim Gajser il pilota di motocross MX1 in allenamento a Vrtojba, Slovenia
Tim Gajser in azione in allenamento © Samo Vidic/Red Bull Content Pool
di Giovanni Cortinovis

Vincendo a sorpresa il GP Qatar, gara inaugurale del Mondiale motocross 2016, lo sloveno Tim Gajser ha eguagliato Antonio Cairoli. Anche il siciliano, infatti, vinse il primo Gran Premio disputato nella classe regina: il 26 agosto 2007, dopo essersi assicurato il titolo iridato della MX2, Cairoli fu convinto dalla Yamaha a rinunciare alla gara della MX2 per portarle punti importanti nella classifica costruttori MX1.

Tony chiuse la prima manche al secondo posto, a 9 secondi da Kevin Strijbos, e fece suo il GP conquistando la seconda manche con 2 secondi e mezzo sul belga. E proprio a Strijbos lo sloveno ha sottratto un record storico: quello di più giovane vincitore nella MX1/MxGP. Ripercorriamo le gesta dei 6 più giovani vincitori della classe regina del Mondiale motocross.

1) Tim Gajser: 19 anni, 5 mesi, 20 giorni

All’esordio in MXGP, lo svedese del team Gariboldi è riuscito in un’impresa che non aveva mai realizzato in carriera: vincere entrambe le manche di un GP. L’anno scorso, infatti, pur conquistando il Mondiale della MX2, sempre con la Honda del team Gariboldi, aveva ottenuto un massimo di 47 punti in un weekend: in 4 occasioni non era riuscito a fare doppietta, accoppiando un primo ad un secondo posto di manche. Con quella di sabato a Losail diventano 6 le sue vittorie in carriera: il tutto a soli 19 anni e 5 mesi. Che rappresenti il futuro della disciplina? La Honda ci spera.

Kevin Strijbos, il pilota Suzuki nella MXGP 2014
Kevin Strijbos sulla sua Suzuki nella MXGP © Suzuki

2) Kevin Strijbos: 19 anni, 11 mesi, 25 giorni

Ora che ha superato la trentina possiamo dirlo: il belga non è riuscito a dare ragione a quanti gli pronosticavano un futuro da vincente dopo le prime folgoranti apparizioni. Nel 2004 Strijbos si aggiudicò 2 manche del Mondiale MX1 e l’anno dopo, poco giorni prima di compiere 20 anni, riuscì a vincere il GP Repubblica Ceca con un quarto e un primo posto di manche. Sia nel 2006 che nel 2007 (anno in cui vinse 4 GP) si aggiudicò il titolo virtuale di vice iridato della MX1 ma poi, complice diversi infortuni, non si è più ripetuto. Non a caso non conquista un GP dal lontano 2007.

Clement Desalle Suzuki MxGP 2015
Clement Desalle in volo con la Suzuki

3) Clement Desalle: 20 anni, 2 mesi, 21 giorni

Il belga della Suzuki non è stato fortunato perché per anni ha trovato sulla sua strada Tony Cairoli: nel 2010, 2012 e 2013 Desalle è stato il primo degli umani nella classifica della MX1 dietro all’inarrivabile messinese. Anche Desalle ha iniziato a vincere presto: il 9 agosto 2009 a Loket si è aggiudicato il GP con un secondo e un primo posto, un paio di mesi dopo aver festeggiato i 20 anni. Da allora ha accumulato 19 GP vinti (con un massimo di 4 a stagione) ma da maggio non gliene va più bene una: il rischio è che l’attimo fuggente sia passato.

Ben Townley, il pilota MXGP a Glen Helen nel 2010
Ben Townley a Glen Helen 2010 © Simon Cudby/Red Bull Content Pool

4) Ben Townley: 20 anni, 4 mesi, 8 giorni

Dopo essersi aggiudicato il Mondiale 2004 della MX2 (9 GP vinti quell’anno), il neozelandese passò alla classe regina e già alla seconda gara fece il colpaccio: vittoria del GP Spagna a 20 anni e 4 mesi con un secondo e un terzo posto di manche. In quella stagione conquistò 4 vittorie ma poi varcò l’oceano in cerca dell’Eldorado. Negli Stati Uniti ha vinto il titolo Supercross Lites della Costa Est nel 2007 ed è stato vicecampione all’aperto della Lites nello stesso anno. Nel 2011 ha tentato nuovamente fortuna nel Mondiale ma senza trovare le soddisfazioni di un tempo.

Maximilian Nagl, il pilota motocross a Teutschenthal, Germania
Maximilian Nagl leader a Teutschenthal © Christian Stadler/Red Bull Photofiles

5) Maximilian Nagl: 21 anni, 1 mese, 7 giorni

L’anno scorso, con un inizio di stagione formidabile (3 GP vinti, suo record), il tedesco sembrava pronto a conquistare il titolo della classe regina: un infortunio l’ha tolto di mezzo a metà campionato. A vincere in MX1 ha iniziato a Faenza nel 2008, nell’ultima gara del campionato vinto da David Philippaerts. Il tedesco fece doppietta a 21 anni e un mese: nel 2009 però si trovò si fronte Cairoli da cui fu battuto per soli 36 punti. Pur vincendo 5 manche negli ultimi 2 campionati ha sempre chiuso in sesta posizione ma entrambe le volte ha dovuto saltare per infortunio ben 5 GP.

Il pilota di motocross Tony Cairoli durante la presentazione del Red Bull KTM Factory Racing
Cairoli, primi scatti ufficiali del 2016 © Juan Pablo Acevedo/KTM Images/Red Bull Content Pool

6) Antonio Cairoli: 21 anni, 11 mesi, 3 giorni

L’impatto del siciliano con il Mondiale, nel 2003, non è stato dei migliori. Poi, passato sotto le cure di Claudio De Carli, è riuscito a capitalizzare il suo talento: prima manche vinta a 18 anni 10 mesi e 9 giorni (GP Repubblica Ceca) e primo GP vinto una settimana dopo a Namur (GP Vallonia). In MX1 è passato tardi, solo dopo essersi assicurato due titoli della MX2. Ciò gli ha impedito di entrare nella Top 5 dei più giovani vincitori della classe regina: eppure il suo successo al GP Gran Bretagna del 26 agosto 2007, di cui scriviamo nel preambolo, è passato alla storia. In totale vanta 50 GP vinti in MX1/MXGP.

IN QUESTA STORIA
Antonio Cairoli
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